sabato 29 settembre 2012

Purito Rodriguez trionfa al Giro di Lombardia

Il Lombardia 2013 ha un vincitore degnissimo in Joaquin "Purito" Rodriguez che ha effettuato l'allungo decisivo con uno scatto esplosivo nello strappo di Villa Vergano. Il percorso è stato meno convincente: troppi i tre chilometri di pianura tra il Ghisallo e Villa Vergano. Nè è uscita una corsa monotona in cui ha dominato il tatticismo in attesa della resa dei conti nell'ultima salita. Non sempre ci sarà un corridore capace di fare una differerenza come Purito, e in questo modo in futuro ci sarà sempre il rischio di veder aggiudicata una delle classiche monumento a dei corridori non degni della tradizione centenaria di questa corsa.

martedì 25 settembre 2012

Ciclismo: Philippe Gilbert campione del Mondo. Il Cauberg è la sua riserva di caccia

Philippe Gilbert

Il circuito iridato di Valkenburg era tutt'altro che probitivo dato che presentava come unica asperità il mitico Cauberg, una rampa di 800 metri scarsi in cui si conclude l'Amstel Gold Race ma che in questo campionato del mondo era stata messa a un chilometro e mezzo dal traguardo. Ma nel ciclismo a rendere i percorsi facili o difficli sono sopratutto le gambe dei corridori. Gambe che ha avuto Philippe Gilbert: il belga con uno scatto micidiale in cima al cauberg ha staccato di ruota tutti gli avversari e si andato a conquistare il titolo mondiale dopo una stagione in cui non era riuscito a replicare i fasti del 2011. Dagli italiani, tanta buona volontà, una corsa condotta sempre in prima fila. Ma dopo il ritiro di Bettini, ci manca il finisseur e nel momento in cuui bisogna dare la zampata vincente i protagonisti sono altri. Qualche rimpianto per Nibali che ha provato a scattare troppo presto, finendo per fare da punto di appoggio proprio a Gilbert che in ogni caso oggi si è mostrato più forte di tutti.

sabato 8 settembre 2012

Us Open di tennis: il ciclone Serena Williams abbatte la piccola Sara Errani

A Sara Errani serviva un miracolo per battere una Serena Williams in straordinario stato di forma. Invece la semifinale degli Us Open è andata secondo gli schemi e il punteggio (6-1 6-2) testimonia in maniera eloquente della superiorità dell'americana che quando è al massimo della forma mostra una potenza e un intensità di colpi che le consentono di essere due spanne al di sopra rispetto a tutte le colleghe. Per Sara La la consolazione di un grande torneo disputato che le permette di scalare fino al n.7 del ranking Wta.

venerdì 7 settembre 2012

Non basta Osvaldo: 2-2 sofferto dell'Italia in Bulgaria


All'esordio nel girone di qualificazione per i mondiali di Brasile 2014, l'Italia ottiene un sofferto pareggio 2-2 in casa della Bulgaria. Come di consueto ad inizio stagione, gli azzurri non evidenziano una buona condizione fisica e nella prima fase della gara subiscono parecchio il dinamismo avversario fino a passare in svantagggio alla mezz'ora con un tiro dalla distanza di Manolev che sorprende un Buffon non impeccabile. L'Italia reagisce e nel giro di cinque minuti (36' e 40') ribalta la situazione con una doppietta di Osvaldo.
Nella ripresa Prandelli si complica la vita sostituendo un diligente Giaccherini con Diamanti: la squadra con il trequartista più due punte si trova sbilanciata e ai bulgari vengono concessi spazi prima loro preclusi. Su una di queste veloci incursioni è Milanov al 66° a pareggiare per la Bulgaria. Il. ct azzurro per riordinare l'assetto della squadra spende in breve tempo tutte le sostituzioni e in questo modo quando De Rossi accusa un problema muscolare l'Italia è costretta a terminare la gara in dieci, riuscendo con grande sofferenza a portare a casa almeno un punto.


mercoledì 29 agosto 2012

Udinese spompata, eliminata dalla Champions dallo Sporting Braga

Anche quest'anno l'Udinese viene eliminata ai preliminari di Champions. Lo Sporting Braga ha meritato giocando meglio in virtù di una migliore condizione psico-fisica e una maggiore determinazione. I friulani hanno buttato via una grande occasione di accedere alla fase ai gironi poichè l'avversario era largamente alla loro portata e finchè gambe e polmoni hanno risposto gli uomini di Guidolin hanno mostrato di essere più forti sul piano tecnico. L'Udinese però è arrivata all'appuntamento più importante della stagione in evidente deficit di condizione atletica e sia all'andata che al ritorno ha potuto esprimere il suo miglior gioco solo per brevi periodi.
E dire che dopo l'1-1 in Portogallo, i bianconeri si ernao portati in vantaggio nel primo tempo con Armero. Ma poi dopo aver sprecato molte occasioni per il raddoppio è giunto nella ripresa il solito crollo fisico di quest'inizio della stagione che ha consentito al Braga di prendere il controllo del match e di pareggiare i conti. Si giungeva alla lotteria dei regori dove un rigore malamento calciato a cucchiaio da Maicosuel sanciva la defintiva condannava. Non sarà facile riprendersi psicologicamente da questa delusione, ma l'Udinese deve rapidamente voltare pagina e comprendere le ragioni delle sue ripetute crisi atletiche. Se non riusciise a venirne a capo anche il camminio in campionato potrebbe divenire inaspettatamente impervio.

sabato 25 agosto 2012

Le accuse di doping a Lance Armstrong e il decennio nero del ciclismo

Lance Armstrong dopo l'ennesimo rifiuto dell'agenzia antidoping Usa di accogliere i suoi ricorsi, ha annunciato che rinuncerà a difendersi dalle accuse di aver assunto Epo e effettuato emotrasfusioni durante la su attività di ciclista professionista.
Come conseguenze di questa decisione l'Usada, che afferma di avere le prove della colpevolezze di Armostrong in campioni di sangue perfettamente compatibili con manipolazioni sanguigne, incluso l'uso di epo o di trasfusioni", richiederà all'Unione ciclistica internazionale la radiazione e la revoca di tutti i titoli, compresi i sette Tour de France, conquistati dal corridore statunitense.
Gli appassionati di ciclismo sono comprensibilmente sconcertati e divisi nei giudizi: gli innocentisti considerano Armstrong, che non è mai stato trovato positivo a un controllo antidoping, un perseguitato dell'Usada; all'opposto chi punta il dito evidenzia l'esistenza di indizi comunque gravi ( ricette retrodatate per corticosteroidi, referti di dubbia attendibilità, pagamenti all'UCI) e la scarsa efficacia dell'antidoping nel periodo del massimo fulgore nella carriera di Armstrong.
In ogni caso nel momento in cui Armstrong decide di non difendersi dalle accuse, passa dalla parte del torto: avrebbe potuto ricorrere fino al Tas di Losanna e in extremis anche ricorrere alla giustizia ordinaria per difendere la sua onorabilità. Ha deciso di non farlo e ciò induce a sospettare che l'atteggiamento rinunciatario sia dovuto alla volontà di non far emerge particolari per lui compromettenti.
Se le vittorie al Tour gli verranno revocati, i titoli parassadolamente saranno assegnati a personaggi come Ullrich e Basso aventi un passato di certo coinvolgimento nel doping con relative squalifiche.
Resta il fatto inequivocabile che dal 1996 ( Bjarne Riis) al 2006 ( Floyd Landis) tutti coloro che sono arrivati in giallo a Parigi sono stati poi coinvolti a vario titolo in faccende di doping: un decennio da ricordare come un periodo nero per la credibilità del ciclismo.

sabato 18 agosto 2012

Il fallimento e l'umiltà di Valentino Rossi

Il giudizio di Casey Stoner è acido, impietoso ma in sostanza corretto: Valentino Rossi alla Ducati ha fallito. Non potrebbe essere valutata altrimenti la prestazione di un nove volte campione del mondo che dopo aver guidato per due anni la stessa moto non ha mai vinto un gran premio e ottenuto la miseria di due podi.
Ma è lo stesso Valentino ad ammettere l'insuccesso affermando essere dispiaciuto nel non essere riuscito ad andare forte con la ducati. Le confessioni del pilota di Tavullia non si fermano qui: emergono le incertezze dell'uomo che ritorna in Yamaha per capire se è ancora "capace di guidare", e riconosce a Lorenzo il ruolo di numero uno del team. Un bagno di umiltà necessario, ma che non è facile vedere che un campione dal suo passato glorioso riconosca i limiti del presente. Anche per questo Valentino è stato un fuoriclasse del motociclismo e comunque vada il suo ritorno il Yamaha gli andrà riconosciuto l'onore delle armi

giovedì 16 agosto 2012

Olimpiadi: luci e ombre della spedizione azurra a Londra 2012

8 ori 9 argenti 11 bronzi il bottino dell'Italia nel medagliere alle Olimpiadi di Londra. Un bilancio soddisfacente ( una medaglia in più di Pechino) da cui sono emerse alcune eccellenze più o meno consolidate ma anche segnali di allarme sulla salute del nostro sport
La scherma come da tradizione ha sorretto l'onore della spedizione azurra in particolare le fiorettiste con l'en plein nell'individuale e l'oro a squadre hanno fatto il massimo possibile. I ragazzi del fioretto con l'oro s squadre si sono parzialmetne riscattati dall'opaca prestazione indivuduale. Gli sciabolatori hanno tenuto il passo grazie al sorprendente argento di Occhiuzzi e al bronzo della squadra, mentre deve far meditare il negativo risultato degli spadisti che non sono mai riusciti ad entrare in zona medaglia
Il tiro è stato l'altro pilastro dei successi: non solo nel tiro a volo dove abbiamo una grande tradizione, ma anche nel tiro a segno con Campriani ( un oro e un argento).
Nel pugilato l'oro è mancato solo per colpa dei giudici: Cammarelle a Rio non ci sarà, ma le nuove leve, Mangiacapre in testa, fanno ben sperare.
L'Italia ha poi scoperto il taekwondo grazie agli exploit di Molfetta ( oro) e Sarmiento ( bronzo)
Bisognerebbe fare un monumento a fiorettisti, tiratori e taekowondoka che hanno retto le sorti dello sport italiano, facendo in modo che dietro al monumento non si riparino coloro che invece hanno deluso.
Le note dolenti vengono anzitutto dalle discipline che ai Giochi rivestono un peso poarticolarmente significativo: nuoto e atletica. In piscina si è ottenuto il peggior risultato da Los Angeles 84.Nessuna medaglia. Male non solo gli atleti copertina ( Federica Pellegrini, Magnini, Scozzoli) ma tutta la squadra nel complesso ha offerto controprestazioni in serie. Si riparta da quei pochi ragazzi che hanno fatto bene ( la farfallista Ilaria Bianchi, la dorsista Arianna Barbieri, Gregorio Paltrinieri) e da quei tecnici e atleti desiderosi di riscattarsi e mettersin discussione.
Nell'atletica siamo all'anno zero o quasi e il bronzo di Donato non è sufficente a salvare la faccia per lo sport che dopo la scherma ha regalato al nostro paese il maggior numero di medaglie olimpicche ( 60) . I talenti giovani si contano sulla punta delle dita ( Daniele Greco nel triplo, Bencosme nei 400hs, l campionessa monidale junior Alessia Trost nell'alto), il recupero di Andrew Howe è incongnita, persino la marcia ( caso Schwazer a parte) segna il passo.
Nel canottaggio il c.t. De Capua ha pagato con il posto i cattivi risultati e il rapporto problematico con gli atleti. In altri sport bisogna ricostruire dalle fondamenta o quasi: nella canoa velocità, i successi di Antonio Rossi, Daniele Scarpa e Beniamino Bonomi sono un ricordo; nell'equitazione il presente non ha nulla da condividere con la trradizione dei fratelli D'Inzeo. Saremo anche un popolo di navigatori ma dai risultati delle vela olimpica la nostra vocazione marinara si è vista molto poco.
Qualche preoccupazione emerge anche dall'analisi dell'anagrafe dei 62 medagliati: solo 9 di essi sono under 25 e 29 hanno più di trent'anni. Se a Londra si è sfruttata l'onda lunga di quanto seminato nel passato, l'imperativo in funzione di Rio 2016 sarà ricostruire con i giovani.

domenica 12 agosto 2012

Londra 2012. Pallanuoto: Argento del Settebello. Troppo forte la Croazia di Rudic

Il maestro Ratko Rudic batte l'allievo Sandro Campagna. La Croazia guidata dal tecnico oro a Barcellona 92 batte il settebello 8-6 nella finale olimpica della pallanuoto maschile.
Gli azzurri avevano cominciato anche bene portandosi avanti sul 2-0, con reti di con
Gallo e Felugo ma i croati rimontavano sul 3-3 e quindi con un perentorio parziale di 4-0 portavano l'inerzia dell'incontro a loro favore 7-3. Uno scatto di orgoglio nell'ultima parte e l'Italia segna tre goal Giorgetti,Presciutti,Felugo ma oramai le distanze sono incolmabili e ci si deve accontentare di un argento comunque importantissimo anche perche è il segno di una acquisita continuità ad alto livello dopo l'oro mondiale di Shanghai.
Soddisfatto anche il c.t. Campagna: "La Croazia ha distrutto tutti e oggi è stata in difficoltà per gran parte della partita. Sono comunque orgoglioso di miei giocatori. Dopo 16 anni torniamo sul podio olimpico"

Londra 2012. Argento per Roberto Cammarelle, sconfitto dalla giuria: un verdetto-farsa lo priva del titolo dei supermassimi

verdetto Cammarelle Joshua

E' accaduto ciò che si temeva: Roberto Cammarelle domina la finale olimpica della categoria supermassimi ( oltre 91 kg) ma i giudici si inventano un verdetto che consegna la medaglia d'oro al pugile di casa Anthony Joshua.
Già al primo round si intuisce la parzialità della giuria: Cammarelle propone una boxe allo stesso tempo potente e raffinata, mette a segno una serie di combinazioni sinistro-destro che vanno a segno pulitissime sul volto del britannico in visibile difficoltà ma l'italiano si trova in vantaggio di un solo punto ( 6-5) al termine di una ripresa in cui il distacco reale doveva essere di almeno 4-5 punti.
Nel secondo round Cammarelle continua la sua opera di paziente demolizione delle difese di Joshua con il sinistro e il gancio destro: anche in questo caso la giuria è "costretta" ad assegnare due punti di vantaggio a Cammarelle per un 13-10 complessivo.
All'inizio dell'ultima ripresa Cammarelle mette a segno alcuni buoni colpi ma a lungo andare commette l'errore tattico di non tenere a distanza Joshua e di accettare lo scambio di colpi ravvicinati. Il finale è confuso e il britannico si fa pressante nell'azione che però resta disunita, e i suoi colpi imprecisi per lo più terminano sulle braccia di Cammarelle. In definitiva non c'è nulla che possa giustificare lo stravolgimento dell'esito del match; tuttavia il mulinare disordinato e affannosso di colpi del britannico è l'oppportunità cui i giudici si attaccano per segnare punti su punti a suo favore. Il verdetto finale è di parità ( 18-18) ma l'oro olimpico viene assegnato a Joshua in virtù del maggior numero di colpi portati. Di frotne al furto subito, per la prima volta l'Italia presenta ricorso contro l'esito del match che naturalmente viene respinto. Le giurie continuano a rimanere il cancro della boxe dilettantistica. Purtroppo forse Cammarelle avrebbe potuto vincere questo match solo mandando K.O. l'avversario.

Ginnastica ritmica: farfalle di bronzo, dietro a Russia e Bielorussia

Le farfalle della ginnastica ritmica nella gara a squadre agguantano un bronzo che poteva essswre argento se non ci fosse stato un errore nella prova con nastri e cerchi: una caduta dell'attrezzo fuori dalla pedana con conseguente automatica penalizzazione di due decimi.
Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk e Andreea Stefanescu, allenate da Emanuela Maccarani, erano seconde dopo le qualificazioni, piazzamento mantenuto anche dopo l'esercizio con la palla; quindi è soipraggiuto l'infortunio che le ha costrette a retrocedere sul terzo gradino del podio. Netta la vittoria delle russe (57,000 punti), 55,500 per la Bielorussia seconda, bronzo con 55,450 i punti per le azzurre.

Mountain Bike: Marco Aurelio Fontana bronzo senza sella

Una bella medaglia di bronzo viene dalla Mountain bike con Marco Aurelio Fontana, dato come outsider dai pronostici ma autore di una gara sempre nelle poszione di testa con i grandi favoriti l'elvetico Schurter e il ceco Kuhlavy. Fontana si potrebbe anche giocare la vittoria finale ma proprio all'ultimo giro perde il sellino ed è costretto a terminare la gara rallentando vistosamente( nella mountain bike è probito sosituire la bici) e perde dai capofila 25" riuscendo però a mantenere la terza posizione dal ritorno degli immediati inseguitori. L'oro va a Kuhlavy che batte allo sprint Schurter. L'altro azzurro Kerschbaumer termina 13° a 2'55"

Londra 2012. Atletica:Stephen Kiprotich ( Uganda) campione olimpico di maratona. Decimo Pertile

Vittoria dell'Uganda nella maratona uomini alla olimpiadi londinesi. A tagliare per primo il traguardo l'ugandese Stephen Kiprotich in 2h08'01" che precede i keniani Abel Kirui (2h08'27") e Wilson Kipsang Kiprotich (2h09'37"). L'oro è affare degli altopiano ma il pronostico parlava keniano ed etiope (non pervenuti) per cui il successo ugandese è relativamente sorprendente. Crolla il favorito della viglia, il keniano Mutai giunto diciottesimo.
In chiave italiana, ottimo decimo posto per Ruggero Pertile ( 2h12'45") autore come suo solito di una vigorosa rimonta nel finale.

Londra 2012. Italvolley di bronzo: piegata la Bulgaria 3-1

La ventiquattresima medaglia italiana a Londra 2012 la conquista l'Italia della pallavolo maschile battendo la Bulgaria 3-1 (parziali: 25-19 23-25 25-22 25-21)nella finale per la medaglia di bronzo. Gli azzurri del volley tornano così sul podio olimpico dopo l'argento di Atene 2004.
La squadra di Mauro Berruto dopo un buon avvio che le consentiva di vincere con tranquillità il primo set, perdeva il filo del gioco nella seconda frazione con una battuta meno ficcante e una ricezione improvvisamente fallosa. Anche il terzo set cominciava male ma capitan Savani ( 23 punti finali) e Lasko ( 18 punti) prendevano per mano la squadra tirandola fuori dalle sabbie mobili dell'insicurezza in cui si era cacciata. Da quel momento la partita tornava saldamente fino al termine nelle mani dell'Italia che oltre al podio si prende una bella rivincita contro la formazione che nel girone eliminatorio l'aveva travolta per 3-0.

Londra 2012. Trionfo di Carlo Molfetta, oro nel taekwondo categoria + 80 kg

Carlo Molfetta
Il taekwondo regala all'Italia l'ottavo oro a Londra 2012: se lo aggiudica il 28enne pugliese Carlo Molfetta nel categoria +80 kg battendo in finale il gabonese Anthony Obame. Molfetta ha avuto il grande merito di credere sempre nelle sue possibilità anche dopo aver concluso in netto svantaggio 1-6 la prima delle tre frazioni regolamentari; pazientemente Carlo cominciava la sua rimonta e a pochi secondi dalla fine, sotto per 6-9, riusciva a mettere a segno un calcio alla testa da tre punti che riportava l'incontro in parità. Nell'extra-time nessuno dei contendenti metteva a segno dei punti ma Molfetta si mostrava più attivo e riusciva così a ben impressionare i giudici che gli accordavano la vittoria per superiorità.
Nel percorso che lo aveva condotto in finale Molfetta aveva prevalso in semifinale sul gigante del Mali,Keita: 6-4. Nei quarti, vittoria 6-5 all'extra-time sul cinese Lui Xiaobo. Agli ottavi 7-3 a Gulov del Tagikistan.

Pugilato: ancora argento per Clemente Russo sconfitto dall'ucraino Usyk

Clemente Russo

Clemente Russo non riesce a aggiudicarsi l'oro olimpico dei massimi e come a Pechino si deve accontentare del secondo gradino del podio. Il pugile trentenne di Marcianise deve cedere in finale all'ucraino Usyk. Nulla da obiettare sul verdetto ( 14-11): l'avversario è stato obiettivamente superiore anche se rimane il rammarico perché Russo aveva cominciato molto bene il match con una guardia ben chiusa e con rapide combinazioni gancio-montante che riuscivano ad andare a segno nella prima ripresa chiusa in vantaggio 3-1. In seguito l'azione dell'ucraino si faceva più insistente e Clemente, forse affaticato per  il duro incontro di semifinale, nonostante abbia messo a segno qualche buon diretto non riusciva a tenere il passo cedendo gradualmente colpi sia nella seconda che sopratutto nella terza ripresa.

sabato 11 agosto 2012

Tris di ori per Bolt: nella 4x100 la Giamaica vince con record del mondo

Usain Bolt fa il tris di medaglie d'oro, e conduce la Giamaica all'oro con record mondiale nella 4x100 abbattendo il muro dei 36 secondi. Bolt con gli altri staffetisti Carter, Frater e Blake fermano i cornometri sul 36"85 precedendo gli Usa (37"04); al terzo posto Trinidad$Tobago, che abbrnaca il bronzo dopo la squalifica del Canada.
Gli americani si consolano con il succeso della 4x400 con Felix, Trotter, McCorory e Richard-Ross (3'16"87) davanti a Russia (3'20"23) e a Giamaica (3'20"95).
Il britannici si sono riservati il momento di gloria con Mo Farah che dopo i 1000 realizza una storica doppietta anche nei 5000 metri vincendo con il tempo di 13'41"66 davanti all'etiope Dejen Gebremeskel (13'41"98) e al keniano Thomas Longosiwa(13'42"36).
Nella storia entra anche Trindiad e Tobago: dai caraibici ti attendi velocisti e quattrocentisti e invece ecco spuntare il nuoco campione olimpico del lancio del giavellotto Keshorn Walcott che raggiunge 84,58m; secondo l'ucraino Oleksandr Pyatnytsya con 84,51m; bronzo al finnico Antti Ruuskanen (84,12m).
Negli 800 donne la russa Mariya Savinova vince in 1'56"19; argento alla sudafricana Caster Semenya (1'57"23); bronzo alla russa Ekaterina Poistogova 1'57"53.
Bellissima la gara dell'alto donne con la favorita russa Anna Chicherova che tiene fede al pronostico vicendo con un salto di 2,05m davanti all'americana Brigetta Barrett ( argento) e all'altra russa Svetlana Shkolina ( bronzo) entrambe a 2,03m
Infine la marcia che assegnava due titolia nandatoi emntrambi ai russi con i cinesi comuqnue sul podio: nella 50 km orfana di Schwazer vince Sergey Kirdyapkin in 3h35'59"; argento all'australiano Jared Tallent in 3h36'53" ; bronzo al cinese Tianfeng Si in 3h37"16. nella 20 km donne Elena Lashmanova vinceva con il nuovo record mondiale di 1h25'02" beffando sul traguardo la favoritissima connazionale russa Olga Kaniskina (1h25'09" ) ; bronzo alla cinese Qieyang Shenjie 1h25'16

Pugilato: Cammarelle e Russo in corsa per l'oro. Mangiacapre di bronzo

Roberto Cammarelle
Nel pugilato Cammarelle e Russo conquistano la finale per l'oro mentre Mangiacapre si deve accontentare del bronzo. Il primo a salire sul ring in semifinale era il superleggero Vicenzo Mangiacapre che ha disputato un buon incontro ma le sue speranze di vittoria venivano frustrate dalla giurie che nei primi due rounds davano al cubano Iglesias Sotolongo un vantaggio di 10-6 del tutto fuori luogo rispetto a quanto si era visto in un match assai equilibrato con l'azzurro che offriva un pregevole repertorio fatto di millimetriche schivate e pronti rientri. Scoraggiato dall'ingiusta punizione e preso dall'ansia di recuperare Mangiacapre si scomponeva nel round finale prestando il fianco a Sotolongo, che dimostratosi pugile di indubbia classe, probabilmente avrebbe comunque vinto ma il divario del punteggio finale (15-8) non rende merito alla boxe di qualità del 23enne di Marcianise.
Quindi era il turno del peso massimo Clemente Russo che dopo una prima ripresa equilibrata, subiva nettamente nel secondo round la pesantezza dei pugni dell'azero Mammadov fino ad andare al tappeto per un colpo subito al fegato. Bisogna essere onesti e riconoscere che il punteggio dei primi due rounds (9-6) era sin troppo indulgente verso l'azzurro che però nel terzo round reagiva da campione subissando di colpi l'azero, calato vistosamente alla distanza, e ribaltava l'esito del match con il punteggio finale di 15-13. Ad essere sincero Tatanka Russo non mi è molto piaciuto in questo torneo olimpico: lega troppo non attirandosi le simpatie nè dei giudici nè del pubblico e non riesce ad essere continuo nelle azioni portate. Contro l'ucraino Usyk servirà un salto di qualità che è comunque nelle sue corde. Clemente deve ripartire da quanto di buono ha fatto alla fine dell'incontro con Mammadov.
Chiudeva la serata il supermassimo oro di Pechino, Roberto Cammarelle che ha condotto un incontro esemplare dominando l'altro azero Medzhidov. ma ancora una volta le giurie ci mettevano lo zampino assegnando la prima ripresa all'azero (6-4); nel secondo e terzo round l'italiano travolgeva di colpi l'avversario e nonostante ciò il verdetto finale lo premiava di strettissima misura ( 13-12). In finale c'è il padrone di casa Joshua, e Roberto sa di non potersi attendere favori dai giudici.

venerdì 10 agosto 2012

Taekwondo: Mauro Sarmiento bronzo negli 80 kg

Dopo l'argento di Pechino Mauro Sarmiento si conferma sul podio anche a Londra conquistando la medaglia di bronzo nella categoria 80kg del taekwondo. Sarmiento ha baattuto nella finalina l'afgano Nesar Ahmad Bahawi con un netto 4-0. Il 29enne di Casoria era stato battuto in semifinale dallo spagnolo Garcia Hemme per 2-1 subendo un calcio negli ultimi secondi dell'incotnro. In precedenza aveva battuto negli ottavi col kirgizo Abdurami ( 5-1) e aveva compiiuto l'impresa di battere ai quarti il numero al mondo della categoria l'azero Azizov ( 2-1) il punteggio.

Londra 2012. Il Settebello batte la Serbia e si gioca l'oro contro l'ex Rudic

Il Settebello di Sandro Campagna sfodera in semifinale una prestazione maiuscola e supera 9-7 i campioni d'Europa e vice campioni mondiali della Serbia. Per i campioni del mondo a Shanghai nel 2011, affronteranno in finale la Croazia allenata dall'ex ct Rudic che proprio a Barcellona 92 guidò all'oro olimpico l'Italia con il suo allievo Cammpagna. Italia sempre in testa a chiudere il primo quarto avanti 4-2 e a contnere con buona peroanalità il tentativo di rimonta serba fino al 9-7 finale. Tra i marcatori azzurri 3 goals per Gallo, due per Felugo; a segno anche Giorgetti, Presciutti,Premus e Perez.

Atletica: la 4x100 donne Usa demolisce il record del mondo dell'ex DDR

Strepitosa la 4x100 donne americana che conquista l'oro il nuovo record del mondo: 40"82. Madison,Felix, Knight e Jeter demoliscono il precedente primato della DDR datato 1985. seconde le giamaicane, terze le ucraine. Nella 4X400 uomini Bahammas (2'56"72) batte clamorosamente gli americani che si devono accontentare dell'argento (2'57"02), bronzo Trinidad e Tobago(2"59"40 )
Le altre finali: 5000 donne 1)Meseret Defar (ETI) 15'04"25 2)Vivian Cheruiyot (KEN) 15'04"73 3) Tirunesh Dibaba (ETI) 15'05"15;
lancio del martello donne: 1)Tatyana Lysenko (RUS) 78,18 m ; ")Anita Wlodarczyk (POL) 77,60 m. ; 3)Betty Heidler (GER) 77,13 m.
1550 donne Asli Cakir Alptekin (TUR) 4'10"23; 2) Gamze Bulut (TUR) 4'10"40 3)Maryam Yusuf Jamal (Bahrein) 4'10"74

Londra 2012. Pallavolo: il Brasile travolge gli azzurri e va in finale per l'oro

L'Italvolley non riesce a ripetere l'impresa con gli Stati Uniti e viene fermata insemifinale da un Brasile travolgente: 3-0 il risultato finali con parziali eloquenti 25-21 25-12 25-21). Italia in partita solo all'inizio del primo set ma i verdeoro prendono gradulamente il controllo dell'incontro in tutti i fondamentali. Gli azzurri tengono discretamente solo in battuta, mentre l'attacco viene travolto dallla pressione del muro avversario e da una difesa brasiliana che si getta alla morte su tutte le palle rendendo problematico qualsiasi cambiopalla italiano. Il secondo set è una Caporetto per Savani e compagni con i verdeoro Wallace, Sergio e Dante mattatori. Nel terzo set Berrutto prova a mischiare le carte inserendo Birarelli centrale e spostando Fei opposto al posto di Lasko: si vede una reazione nelle prima metà della frazione ma è un illusione di breve durata repressa dalla maggiore qualità e concretezza brasiliana. Ora resta la finalina per il bronzo con la Bulgaria

Londra 2012. Usain Bolt, Yohan Blake, Warren Weir: Giamaica monopolizza il podio dei 200


A Londra come a Pechino: Usain Bolt bissa nei 200 il successo olimpico dei 100 e si conferma il re della velocità. Oramai il giamaicano ha acquisito di diritto un posto nell'olimpo dello sport. Ma pur con il grande tempo di 19"32 non è stato facile avere la meglio del connazionale Yohan Blake che con 19"44 lo ha impensierito fino a gli ultimi metri e dimostra di essere sempre più vicino all'amico-avversario. Bronzo a Warren Weir con 19"84 a completare il triongo giamaicano. Mai nessuno come Bolt nella storia delle Olimpiadi era stato capace di vincere 100 e 200 in due edizioni consecutive dei Giochi. Gli americani sono costretti a subire la superiorità caraibica e si accontentano del quarto posto con Spearmon (19"90). Martina quinto in 20"00 precede il deludente francese Lemaitre, sesto in 20"19 a peggiorare il crono della semifinale dove aveva fatto 20"03

giovedì 9 agosto 2012

Con Fabrizio Donato bronzo nel triplo gioisce l'atletica italiana dopo il baratro del caso Schwazer

Fabrizio Donato

Tutti gli sport olimpici meritano rispetto e considerazione,ma non vi è dubbio che nell'atletica le medaglie abbiano un peso particolare. Nelle regina dei giochi si compete al massimo livello con tutti i Paesi di tutti i contineti che possono veramente dire la loro. Eccomi dunque a celebrare il bel bronzo di Fabrizio Donato nel salto triplo che certamente non copre la mediocrità della nostra atletica ma almeno regala una bella gioia agli appassionati dopo lo schocl del caso Schwazer e sopratutto ripaga un atleta serio che ha svolto la sua più che decennale attività con costante dedizione nonostante gli alti e bassi di infortuni e con prestazioni non sempre all'altezza delle possibilità. Le qualità Fabrizio le aveva mostrate sin dal lontano 2000 quanod durante la notturna di Milano saltò 17,60 m che resta tutt'oggi il primato italiano all'aperto. Che questa fosse l'annata giusta per raccogliere finalmente quanto seminato lo si era capito con la vittoria agli europei di Helsinki con un un 17 63 ventoso e un 17, 53 con vento regolare. Nella finale olimpica il 36 enne frusinate è stato autore di una serie di salti di altissimo livelli culminati nel 17,48m del quarto turno che gli hanno vlaso il piazzamento dietro ai due favoriti americani. Oro a Chris Taylor che dopo due nulli riesce a pizzare prima un salto di sciurezza che gli vale la finale e quindi il 17,81m della vittoria; argento a Will Claye con 17,62m. Se Donato rappresenta il presente, Daniele Greco è il futuro della specialità per l'Italia: a soli 23 anni l'atleta di Nardò ottiene un ottimo quarto posto finale con 17,34 m al secondo turno che non è riuscito a migliorare anche a causa del sopraggiungere di crampi, frutto probabilmente di un eccesso di tensione nervosa. Il talento di Daniele è induscutibile e se riuscirà a vivere la competizione con meno ansia, nei prossimi anni potrà prendersi grandi soddisfazione

Londra 2012. Fenomeno David Rudisha: oro e record del mondo negli 800 m

David Rudisha, oro a Londra 2012

Strepistosa prestazione del keniano David Rudisha che nelle finale degli 800 metri dopo aver condotto in testa per tutta la gara vince la medaglia d'oro con un sensazionale 1'40"91, nuovo record mondiale (battuto di 10 centesimi il suo stesso primato realizzato a Rieti nel 2010). Comeptizione di altissimo livello perchè anche l'argento e il bronzo hanno realizzato tempi strepitosi: per di più Nijel Amos del Botswana (1'41"73) e il keniano Timothy Kitum (1'42"53 ) hanno solo rispettivamente 18 e 17 anni e sono stati protagonisti nei recenti mondiali juniores. Questi tre fenomeni sono quindi destinati nei prossimi anni a infiammare la distanza con duelli a suon di record del mondo e il muro dei 100 secondi sembra tutt'altro che insormontabile.
Nelle altre competizioni dell'ateltica da segnalare la vittoria nel decathlon dell'americano Ashton Eaton con 8869 punti davanti al connazionale Trey Hardee ( 8671 punti) e al cubano Leonel Suarez (8523 punti) e il sucesso nel giovellotto femminile sulle orme del grande Zelezny della ceca Barbora Spotakova (69,55m ) davanti alla due tedesche Christina Obergfoll (65,16m) e Linda Stahl (64,91m)

Londra 2012: Martina Grimaldi bronzo nella 10 km di nuoto di fondo

Martina Grimaldi

Dopo il disastro in piscina, è il nuoto di fondo in acque libere a regalare una gioia olimpica all'Italia con Martina Grimaldi, medaglia di bronzo nella 10 km femminile. La 23enne bolognese dopo aver condotto nascosta nel gruppo di testa gran parte della gara, individuava nell'ungherese Eva Risztov la nuotatrice da seguire ma non riusciva a tenere l'allungo decisivo dell'americana Haley Anderson. Lo sprint per l'oro se lo aggiudicava la Risztov che con il tempo di 1h57'38"2 precedeva di 4 secondi proprio la Anderson mentre Martina staccata di 3 secondi riusciva a rintuzzare il tentativo di rimonta della della britannica Payne, grande favorita del pronostico.

Canoa: Josefa Idem chiude con un quinto posto olimpico una carriera leggendaria

Josefa Idem

Sfugge la medaglia, ma Josefa Idem con il quinto posto nella finale del K1 500 metri donne alle olimpiadi Londra entra comunque nella leggenda dello sport italiano e non solo. A quasi 48 anni la canoista di origine tedesca sposata al suo allenatore italiano Guglielmo Guerrini, ha raggiunto la sua decima finale in otto partecipazioni olimpiche: le prime due da tedesca (Los Angeles 84 e Seul 88), il resto da Barcellona 92 in poi con la maglia azzurra con cui ha conquistato quattro medaglie ( l'oro a Sydney 2000, l'argento ad Atene e Pechino, il bronzo ad Atlanta. Nella finale londinese Josefa è partita come suo solito con prudenza per poi scatenare nella seconda parte di gara una progressione in rimonta che stavolta però non gli ha consentito di andare in zona medaglia distante 3 decimi. Oro all'ungherese Kozak, argento alla campionessa uscente l'ucraina Osypenko, bronzo alla sudafricana Hartley con la svedese Paldanius quarta a precedere la Idem. Josefa chiude oggi una carriera straordinaria, ma mi auguro che possa mettere a disposizione delle nuove generazioni di canoisti l'enorme esperienza acquisita in tanti anni di gara.

mercoledì 8 agosto 2012

Londra 2012. Atletica: Allyson Felix trionfa nei 200 donne

Nei 200 donne finalmente arriva l'oro per Allyson Felix (21"88) americana poco muscolata ma dalla corsa di grande leggerezza ed efficacia che precede la giamaicana Fraser-Ryce e la connazionale Jeter. Nei 110hs doppietta Usa con Merrit davanti a Richardson. Infortunato il campione uscente il cubano Robles.

Londra 2012: la pallavolo e la pallanuoto azzurra in semifinale dopo aver battuto i campioni olimpici uscenti


Alle Olimpiadi di Londra finalmente arrivano belle notizie anche dagli sport di squadra con la pallavolo e la pallanuoto maschile che con due grandi prestazioni approdano in semifinale.
L'Italvolley contro i campioni olimpici degli Usa appariva chiusa dal pronostico ma riesce a sfoderare la partita perfetta ottenendo un secco successo per 3-0. Parziali: 28-26, 25-20, 25-20.
I ragazzi del c.t Berruto solo nel primo set si sono trovati in difficoltà ma dopo una prima parte passata a inseguire riuscivano ad aggiudicarsi la frazione in rimonta. Il resto della partita gli azzurri la conducono sempre in vantaggio grazie a una grande efficacia nei fondamentali di battuta e muro e con i martelli Savani ( 19 punti) e Zaysev (16 punti) in grande evidenza.
Anche il settebello della pallanuoto faceva fuori l'Ungheria oro nelle tre ultime olimpiadi. Azzurri sempre in testa: dopo aver concluso la prima metà del match in vantaggio 5-4 nel terzo quarto compivano l'allungo decisivo portandosi sull 9-6 e resistendo all reazione rabbiosa ma confusa dei magiari fino all'11-9 finale. Tra gli uomini di Campagna sugli scudi Felugo, Figlioli e Presciutti, tutti autori di 3 gol

Delusione dal volley femminile: anche a Londra spunta la sindrome a cinque cerchi


Per il volley femminile si può ben parlare di sindrome olimpica: le azzurre, presentatesi a Londra come legittime pretendenti ad una medaglia in virtù della vittoria in coppa del Mondo,si sono afflosciate alla prima difficoltà. Un copione a cui si era già asssitito ad Atene e Pechino. Stavolta a reprimere le velleità delle pallavoliste sono state le sucoreane, giocatrici abili in difesa e con un grande martello in Kim Yeon-Koung, ma nettametne alla nostra portata. E invece dopo aver vinto con relativa facilità il primo set 25-18,la squadra di Barbolini ha perso il controllo del gioco perdendo nettamente gli altri tre set (25-21, 25-20, 25-18). Italia dunque fuori ai quarti di finale e anche per questa volta il discorso medaglie sarà affari di altre nazioni.
Urge rinnovamento tecnico e generazionale, ma forse anche portare le giocatrici a una serie di sedute da un bravo psicologo.

martedì 7 agosto 2012

Londra 2012: per Vanessa Ferrari medaglia di legno nel corpo libero

Il quarto posto di Vanessa Ferrari nel corpo libero ha il sapore di una beffa. Una medaglia di legno ottenuta con il medesimo punteggio della terza ( 14.900) la russa Aliya Mustafina,premiata per l' esecuzione superiore (voto 9). Anche l'italiana ha ottenuto 14.900 ma secondo il nuovo regolamento in caso di ex aequo deve essere privilegiato il voto dell'esecuzione.
La Ferrari contesta anche il verdetto delle giurie che a suo dire l'hanno penalizzata: "Mi aspettavo almeno 15,000 come punteggio e quando ho visto 14,900 ci sono rimasta male. La Ponor non doveva gareggiare in questa finale perché aveva fatto un errore in qualificazione; io ho fatto una prestazione da 15, mentre alla Ponor hanno dato 15.2 e a me 14.9, vorrei sapere perché"

Atletica: il giovane Kirani James e l'esperto Felix Sanchez, uniti dall'oro a Londra 2012

L'atletica registra a 34 anni il grande ritorno del dominicano Felix Sanchez nei 400 ostacoli. Già oro ad Atene 2004, e grande avversario ed amico di Fabrizio Mori, Sanchez vince la finale anche a Londra con il tempo di 47"63 grazie a una rimonta nel rettilineo finale. Argento all'americano Tinsley (47"91) e bronzo per il favorito della vigilia, il portoricano Culson con 48"10.
Nei 400 piani l'atleta di Grenada Kirani James che si aggiudica l'oro dominando con apparente facilità gli avversari. James scende per la prima volta sotto i 44 secondi (43"94) precedendo il dominicano Luguelin Santos ( argento) e Lalonde Gordon di Trinidad ( bronzo)
Nell'asta femminile solo terza la russa campionessa uscente Yelena Isinbayeva preceduta dall'ora americano Suhr Stucinski e dall'argento di Cuba Yarisley Silva.

lunedì 6 agosto 2012

Alex Schwazer positivo all'EPO: una batosta per l'immagine dello sport italiano

Notizia schock per la spedizione azzurra alle Olimpiadi. L'agenzia mondiale antidoping, la Wada, ha trovato positivo all'Epo il marciatore italiano Alex Schwazer, il quale contattato dall'Ansa ha ammesso di aver fatto uso della sostanza. Schwazer era campione uscente e grande favorito della 50 km di marcia, nonchè atleta di punta dell'atletiica italiana.
La rilevanza dell'atleta coinvolto unita a quella del contesto olimpico tramutano questo caso, forse isolato di doping, ( ma davvero Schwazer ha fatto trutto da solo?) in un colpo durissimo all'immagine dello sport italiano. Per essere chiari si tratta della vicenda di doping più grave sinora emersa nel corso dei Giochi olimpici, e purtroppo a livello globale è inevitabile che anche mediaticamente sia messa in relazione con il modo con cui i nostri atleti si aprrocciano alle competizioni importanti.
Bene ha fatto il CONI a muoversi con tempestività escludendo in via preventiva l'atleta dalle competizioni. La frittata è fatta, ma almeno si cerca di limitare i danni prendendo le distanze dall'autore dell'imbroglio.

Londra 2012.Tiro: Massimo Fabbrizi d'argento nella fossa olimpica

Massimo Fabbrizi conquista la medaglia d'argento nel tiro a volo spacialità fossa olimpica. Qualificatosi alla finale con il terzo punteggio di qualificazione ( 122/125) Fabbrizi ha recuperato poszioni sfruttando la sua abilità di tiratore in prima canna ( nwgli ultimi 25 piatelli di finale si può sparere un solo colpo a differenza dei due delle qualifazioni) fino ad arrivare allo spareggio per l'oro con il croato Giovanni Cernogoraz, altro spacialista della prima canna, a cui doveva inchinarsi dopo aver sbagliato il sesto piattello dello shoot-off. Spareggio anche per il bronzo con il kuwaitiano Aldeehani che supera l'australiano Diamond, mieglio rpunteggio nelle qualificazioni ma decisamente meno abile dei suoi avversatri nel tiro con un solo colpo

Londra 2012. Ginnastica Matteo Morandi bronzo agli anelli

Matteo Morandi

Un bellissimo bronzo per l'Italia arriva dalla ginnastica artistica. E' Matteo Morandi a conquistarlo nella specialità degli anelli. L'azzurro chiude con il punteggio di
15,733 dopo aver fatto un esercizio quasi impeccabile , preceduto dal brasiliano Nabarrete Zanetti (15,900), oro pagato sin troppo bene dalla giuria, e al cinese Chen (15,800), argento autore però della migliore esecuzione secondo molti esperti tra cui l'ex oro di Atene Igor Cassina.
Matteo Morandi , milanese di 31 anni, dedica la medaglia alla sua famiglia in particolare alla figliola Gaia, di appena 10 mesi: "Ora è troppo piccola per capire.Ma da grande si renderà conto quanto bene le voglio...". Matteo ha manifestato l'intenzione di continuare ancora per un anno almeno fino ai mondiali di specialità, poi verificherà di anno in anno le sue condizioni e l'eventualità di arrivare fino a Rio.

Londra 2012. Bis di medaglie per Niccolò Campriani: oro nella carabina 50 m tre posizioni


Dopo l'argento nella carabina 10 metri Niccolò Campriani compie un'altra impresa regalandosi l'oro nella carabina da 50 metri tre posizioni ( in piedi, in ginocchio e a terra). Una vittoria costruita nelle qualificazioni in cui l'ingegnere fiorentino realizzava con 1180 punti il nuoco record olimpico distanziando nettamente di 8 colpi i più immedati avversari. Forte del vantaggio accumulato Campriani gestiva la gara con freddezza nei tiri di finale concludendo con 1278,5 punti davanti al sudcoreano Kim (1272,5) e allo statunitense Emmons (1271,3).

domenica 5 agosto 2012

Da Pechino a Londra: Usain Bolt resta il re dei 100 metri

Usain Bolt

E' sempre Usain Bolt l'uomo più veloce della terra. Il giamaicano conferma a Londra l'oro dei 100 metri già conquistato a Pechino realizzando il fantastico tempo di 9"63, solo 5 centesimi in più del suo record del mondo. Solo Carl Lewis aveva vinto per due edizioni olimpiche consecutive i 100 metri( Los Angelese 84 e seul 88). E'la finale più veloce di tutti i tempi con ben sette atleti al di sotto dei 10 secondi. Il connazionale Yohan Blake (9"75), che in stagione era riuscito a batterlo alcune volte, si deve accontentare dell'argento. Bronzo a Justin Gatlin (9"79) che precede per un centesimo gli altri americani Tyson Gay 9"80 e Ryan Bailey quinto in 9"88. Anche l'olandese Martina e l'atleta di Trinidad Thompson vanno sono sotto i 10", mentre Asafa Powell, si infortuna e chiude ultimo al passo in 11"99.
per quanto rigaurda le altre gare della giornata dell'atletica: l'etiope Tiki Gelana vince l'oro della maratona donne in 2h23'07" staccando nello strappo finale la keniana Jeptoo (2h23'12"). La russa Petrova-Arkhipova conquista il bronzo in 2h23'29". La keniana Keitany, favorita della vigilia termina solo quarta in 2h23'56. Per L'italia ottima prova della debuttante 36 enne Valeria Straneo che chiude ottava in 2h25'27". Anna Incerti 29.ma, 2h29'38"; Rosaria Console 30.ma, 2h30'09".
Nei 3000 siepi vince il keniano Ezekiel Kemboi in 8'16"56; argento al francese Mahiedine Mekhissi in 8'19"08 ; bronzo all'altro keniano Abel K. Mutai con 8'19"73- Trediceismo l'azzuto Yuri Floriani.
Triplo donne: oro alla kazaka Olga Rypakova 14,98m che precede la colombiana Caterine Ibarguen (14,80m ) e l'ucraina Olha Saladuha (14,79m).
400 metri donne: oro all'americana Sanya Richards-Cross in 49"55; argento alla nigeriana naturalizzata britannica Christine Ohuruogu (49"70) terza DeeDee Trotter (Usa) in 49"72.
lancio del martello uomini: oro all'Unghieria con Krisztian Pars 80,59m; argento allo sloveno Primoz Kozmus 79,36m; bronzo al giapponese Koji Murofushi 78,71m

Londra 2012: oro dal fioretto maschile. Bilancio della scherma azzurra alle Olimpiadi




Arriva la terza medaglia d'oro dalla scherma con gli azzurri del fioretto Andrea Cassarà,Andrea Baldini,Giorgio Avola e Valerio Aspromonte che nella gara a squadra superano in finale il sorprendente Giappone 45-39.
L'Italia aveva superato con difficoltà nei quarti la Gran Bretagna. In semifinale Avola subentrava ad Aspromonte ma sopratutto i moschettieri azzurri riprendevano a tirare al meglio delle loro capacità non lasciando scampo agli statunitensi travolti per 45-24- Infine la finale contro gli ostici nipponici contro cui come formichine si accumulava lentamente il vantaggio per un successo in relativa tranquillità.
Il bilancio della scherma azzurra con tre ori è ovviamente eccellente sopratutto per quanto riguarda il fioretto, l'arma da cui sono venuti tutti gli ori con le ragazze nel ruolo di pigliatutto e gli uomini che sono riusciti a riscattarsi nella gara a squadre dopo le delusioni dell'individuale; bene anche gli sciabolatori con Diego Occhiuzzi rivelatosi a grandissimo livello e Luigi Samele che si vanno ad aggiungere al veterano Aldo Montano dando il cambio a Gigi Tarantino che a 39 anni conclude una carriera ricca di affermazioni. Note meno liete arrivano dalla spada: tra i maschi si era qualificato solo il campione mondiale Paolo Pizzo  eliminato ai quarti, e anche tra le ragazze il torneo non ha regalato acuti degni di nota

Tuffi : resta il tabù olimpico Tania Cagnotto.

Venti centesimi di punto tengono lontana Tania Cagnotto dalla gloria olimpica. Una vera beffa per la bolzanina cui non basta fare il recorod personale di punti ( 362,20) nei tuffii trampolino da tre metri. un'altra medaglia di legno che fa seguito a quella del sincro da 3 metri con l'altra azzurra Dallapé. Irraggiungibili le cinesi Wu Minxia (414,00 p.) e He Zi 379,20; ciò che Tania non poteva immaginare era di ritrovarsi al bronzo la messicana Sanchez che realizzava la gara della vita con 362.40. Unico piccolo rammarico non aver eseguito gli ultimi due tuffi (doppio e mezzo ritornato carpiato e doppio e mezzo rovesciato carpiato), pur ottimi,con la perfezione di cui era capace. A Rio Tania avrà 31 anni: difficile pensare di vederla ancora in grado di agguantare un osgno sfuggitole per quattro olimpiadi.

Atletica: nei 10000 dietro l'oro Mo Farah, il bianco Rupp

Triplo oro per la Union jack nella seconda giornata olimpica dell'atletica:Jessica Ennis nell'eptathlon, Rutherford nel lungo, e Mo Farh nei diecimila. In quest'ultima gara la bella notizia è data anche dal secondo posto dell'americano Galen Rupp, un bianco che batte etiopi ( Tariku Bekele terzo) e keniani ( fuori dal podio). Con un po' di nostalgia per l'Italia che negli anni ottanta dominava nel mezzofondo,ma Rupp ha dimostrato che si può competere ancora oggi. La Fidal prenda nota.
nei 100 femminili la giamaicana Fraser-Pryce ( 10''75) bissa l'oro di Pechino, argento all'americana Jeter bronzo a Veronica Campbell-Brown

sabato 4 agosto 2012

Londra 2012: Jessica Rossi, ice girl d'oro del trap femminile

Jessica Rossi

Viene dal tiro a volo il quinto oro per l'Italia. Lo conquista la ventenne emiliana Jessica Rossi nella fossa olimpica femminile realizzando il record mondiale di 99 piattelli abbattuti su 100 e surclassando le più dirette avversarie ( la ceca Stefecekova poi argento, e la francese Reau, bronzo) rimaste a 6 piattelli di distanza.
Jessica Rossi possiede una freddezza eccezionalmente sorprendente anche in considerazione della sua età e ha già conquistato tutto nella sua specialità avendo aggiunto il titoli olimpico al mondiale, europeo e alla coppa del mondo di cui il suo palmares poteva già fregiarsi.
Gara dominata da Jessica sin dalle qualificazioni concluse con un percorso netto di 75 piattelli su 75 per poi ammninistrare e incrementare il vantaggio nei 25 piattelli finali. Infine, bella quanto l'oro appena raggiunto, la dedica ai terremotati della sua terra.

Londra 2012: gli sciabolatori azzurri, facce e medaglie di bronzo


La dodicesima medaglia per l'Italia arriva ancora dalla scherma. E' la squadra di sciabola maschile a conquistarla in maniera rocambolesca in pieno accordo con l'indole guascona degli sciabolatori capaci di frammischiare roboanti cadute a vigorosi slanci d'impeto. Il percorso degli azzurri era un continua susseguirsi alterne emozioni. Primo atto la vittoria ai quarti contro i forti bielorussi, testa di serie numero 2 del tabellone, grazie alla rimonta di Aldo Montano che trovatosi nell'ultimo assalto in svantaggio 36-40 e poi 41-44 riusciva a mettere a segno quattro stoccate consecutive per il definitivo 45-44. La rimonta non riusciva in semifinale contro i sudcoreani ( poi oro in finale) che infliggevano agli azzurri una netta sconfitta (37-45). Nella finale per il bronzo contro i fortissimi russi l'esordiente foggiano Luigi Samele subentrava a Gigi Tarantino e si rendeva protagonista assieme a Diego Occhiuzzi di ottimi assalti che consegnavano a Aldo Montano un rassicurante vantaggio da amministrare fino alla conclusione vittoriosa per 45-38.

giovedì 2 agosto 2012

L'Italia del fioretto femminile resta il dream team anche a Londra

Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Ilaria Salvatori

La squadra azzurra fioretto femminile composta da Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Ilaria Salvatori sulla falsa riga di quanto fatto nell'individuale domina la gara olimpica. Sbaragliate le avversarie: esordio in pedana nei quarti contro la Gran Bretagna piegata agevolmente 42-14; umiliata la Francia in semifinale con un perentorio 45-22; trionfo e oro con la Russia: 45-31 il risultato.

Londra 2012: Sartori-Battisti argento nel canottaggio due di coppia

La decima medaglia ai giochi di Londra arriva dal canottaggio. Romano Battisti e Alessio Sartori conquistano l'argento nel due di coppia dietro alla Nuova Zelanda e davanti alla Slovenia.

I due azzurri hanno scatenato la loro progressione ai 1250 dando l'illusione di poter conquistare l'oro fino ai 250m finali quindo l'equipaggio neozelandese Cohen-Sullivan piazza un'eccezionale sprint finale chiudendo con il tempo di 6'31"67 per i vincitori, mentre Sartori- Battisti fermano il cronometro sul 6'32"80.
Una grande affermazionne per il duo interamente costruito nelle Fiamme Gialle che era riuscito a qualificarsi per i Giochi all'ultima occasione utile; una rivincità nei confronti della stessa federazione che non aveva garantito grande sostegno mostrando di non credere troppo nelle loro potenzialità.

Boxe: contro l'inglese Campbell, Parrinello eliminato da un verdetto casalingo

Nel torneo di pugilato categoria 56 kg il nostro Jahyn Vittorio Parinello è stato defraudato di una vittoria sacrosanta: la sua colpa è di aver incontrato l'idolo di casa inglese Luke Campbell, vicecampione mondiale della categoria. Parrinello è stato superiore per tutti e tre i round, mostrando maggiore aggressività e velocità di esecuzione dell'avversario e un buon numero di colpi andati a segno. I giudici però si sono immaginati un match in cui l'inglese doveva vincere per 11-9 e questo è stato il verdetto finale di un incontro segnato in partenza.
Purtroppo la mediocrità ( per non dire altro) dei giudici e degli arbitri resta da decenni il cancro della boxe, in particolare quella dilettantistica.

mercoledì 1 agosto 2012

Londra 2012: Daniele Molmenti oro nella canoa slalom K1

Daniele Molmenti

Muscoli e nervi d'acciaio, Daniele Molmenti tiene fede al pronostico favorevole e si aggiudica la medaglia d'oro nella canoa slalom K1. L'atleta friulano che proprio oggi compiva 28 anni ha sfoderato nella finale una grande discesa che terminava senza penalità e con il mglior tempo (93''43) precedendo il ceco Hradilek (argento) e il
tedesco Aigner (bronzo).
Va ricordato che il suo allenatore è quel Pierpaolo Ferrazzi che vent'anni fà a Barcellona 92 si aggiudico anch'egli nella stesa gara il titolo olimpico. Con l'alloro olimpico Molmenti aggiunge l'unico titolo che ancora mancava al suo palmares che può vantare una coppa del mondo, un titolo mondiale e tre titoli europei.

martedì 31 luglio 2012

Londra 2012: Federica Pellegrini giù dal podio anche nei 200 stile. Le cause di un flop olimpico

Federica Pellegrini

Un martedì nero per il nuoto azzurro alle Olimpiadi. Dotto e Magnini faliscono il passaggio alle semifinali nei 100 stile libero e la Fede nazionale finisce soltanto quinta anche nella finale dei 200 s.l.
Un'Olimpiade stregata per Pellegrini che non è mai entrata in gara: passata lenta come suo solito nei primi 50, non è riuscita a produrre la conseutta accellerazione in progressione nella vasche centrali giungendo sesta alll'ultima virata e chiudendo quinta con un per lei modesto 1'56''73 nettamente distanziata dall'oro dell'americana Alison Schmitt (1'53"61). Argento alla francese Muffat (1'55"58) mentre l'australiana Barratt (1'55"81) si issava sul gradino più basso del podio.
Nessuno può togliere a Federica quanto di straordinario ha fatto in questi anni ma è giusto rilevare che il cambiamento rivoluzionario nella guida tecnica fatto proprio nell'anno olimpico non ha pagato: una scelta su cui in tempi non sospetti si erano avanzate molte perplessità.
Mi sembra opportuna la decisione di staccare per un anno dagli impegni più importanti in modo da ricaricare le pile. Bisogna però essere consapevoli che il meglio Federica probabilmente l'ha già dato: a Rio de Janeiro avrà 28 anni, un'età già avanzata per il nuoto in cui c'è il rischio di perdere in velocità per acquisire qualcosa in resistenza. Perciò non sarebbe male pensare a concentrare le forze più verso i 400, usando invece come gara d'appoggio per la preparazione i 200 dove già adesso la migliore Pellegrini paga almeno quasi due secondi dalla Schmitt e un secondo dalla Muffat, entrambe assai più giovani e rampanti di lei.

Londra 2012. Ginnastica artistica. Storico settimo posto per le azzurre nella gara a squadre

Vanessa Ferrari

Nel giorno della profonda delusione olimpica conle controprestrazionre di tiro a segno, nuoto e scherma, una parziale soddisfazione dalle azzurre della ginnastica artistica che disputano per la prima volta una finale olimpica nel concorso generale a squadre. la formazione italiana con Venessa Ferrari,Giorgia Campana, Elisabetta Preziosa, Carlotta Ferlito e Erika Fasana chiude la competizione al settimo posto con 167,930 punti. Il discorso per le medaglie è affare d'altri: oro agli Stati Uniti 183,596 davanti alla Russia(178,530). Bronzo Romania con 176,414

Londra 2012: niente podio per l'Italia dal fioretto maschile

Nel fioretto maschile gli azzurri non riescono a emulare l'exploit delle ragazze e finiscono tutti e tre fuori dal podio. Il campione mondiale Cassarà viene eliminato nei quarti dall'egiziano Abouelkassem (15-10), dopo che aveva battuto 15-6 il tunisino Samandi e 15-14 il giapponese Ota. Stessa sorte per Valerio Aspromonte fuori anch'egli nei quarti 15-8 dal cinese Shei Lei destinato a vincere l'oro. Andrea Baldini è stato l'unico azzurro a sfiorare il podio: per una stoccata deve cedere nella finale per il bronzo col sudcoreano Choi 15-14. In semifinale il livornese era stato battuto 15-11 al cinese Lei.

lunedì 30 luglio 2012

Londra 2012. Tiro a segno: Campriani argento nella carabina dieci metri

Niccolò Campriani

Niccolò Campriani si era presentato da grande favorito alla gara olimpica della carabina 10 metri. Il pedigree di campione del mondo in carica e dominatore della coppa del mondo parlava chiaro. E fino a tre tiri della conclusione il toscano rispettava il pronostico conducendo la gara. Poi probabilmente un eccesso di tensione lo hanno portato a sparare i due colpi successivi a 9.9 e 9.5. Due piccole imperfezioni che però a questo livello si sono rivelate decisive per venire scavalcato in classifica dal romeno Moldoveanu.
In queste circostanze resta il dilemma: si tratta di un oro sfumato o di un argento conquistato? Non ha dubbi Campriani che esprime la sua felicità per la medaglia: " Ho dato tutto, ma Moldoveanu è stato bravissimo, è la sua giornata.Io sono contento. Non è facile, ogni colpo è comandato e se ti prende il panico è finita.Dopo il primo 9 temevo il peggio mi sono rimesso in carreggiata e sono riuscito a finire come volevo"

Judo: delusione per Giulia Quintavalle. Niente podio olimpico nei 57 kg

Giulia Quintavalle

A Giulia Quintavalle non è riuscita l'impresa di difendere l'oro olimpico di Pechino nella categoria 57 kg di judo. L'azzurra è apparsa appaesantita per quasi tutto il torneo, probabilmente a causa di un recente infortunio al ginocchio che ne ha condizionato la preparazione, anche se si sono intravisti lampi di buon judo, non sufficenti però a garantirle un posto sul podio.
Giulia si era sbarazzata negli ottavi dell'ostica coreana Jan-Di Kim ma doveva soccombere nei quarti alla giaapponese Kaori Matsumoto. Contro colei che avrebbe poi conquistato il torneo, la Quintavalle disputava comunque un buon incontro che veniva risolto dalla nippionica con un tecnica a punto sul finale di gara. Nel girone dei recuperi vinceva per squalifica l'incontro con l'austriaca Filzmoser, ma nella gara decisiva per il bronzo con l'americana Malloy Giulia si presenteva stanca e sulla difensiva finendo per farsi soprendere con un Ko-uchi-gari ippon da un'avversaria ampliamente alla sua portata.

domenica 29 luglio 2012

Londra 2012: Diego Occhiuzzi argento nella sciabola

Diego Occhiuzzi

La scherma continua a regalare soddisfazioni all'Italia: dopo aver monopolizzato il podio nel fioretto femminile, arriva l'argento nella sciabola maschile da Diego Occhiuzzi il meno pronosticato dei tre azzurri che dopo aver sconfitto nei sedicesimi il cinese Liu 15-9, negli ottavi faceva suo il derby italiano con Aldo Montano ( 15-13), nei quarti batteva lo statunitense Morehouse 15-9 e in semifinale siggudicava l'assalto contro il rumeno Dumitrescu 15-11. Senza storia la finale con l'ungherese Aron Szilagyi che si aggiudicava l'assalto con un perentorio 15-8.

I risultati degli altri due azzurri: Aldo Montano prima di inchinarsi ad Occhiuzzi nei sedicesimi aveva avuto la meglio 15-9 sul bielorusso Pryemka mentre Gigi Tarantino era uscito in precedenza nei sedicesimi battuto dal tedesco Hartung. Decisivo sul 14 pari un cartellino rosso ai danno del napolitano, punito per essersi mosso prima del via del giudice di pedana.

Olimpiadi Londra. Judo 52 kg: bronzo della calabrese Rosalba Forciniti

Rosalba Forcinti

Il Judo si conferma disciplina in grado di regolare gradite sorprese al medagliere italian. Stavolta l'exploit è giunto dalla calabrese Rosalba Forciniti che si è aggiudicata il bronzo nella categoria 52 kg femminile. la Forciniti era giunta ai quarti battendo la tedesca Tarangul e approdava in semifinale superando la coreana Kim. Sconfitta dalla nordcoreana an Kum ( poi oro), Rosalba manteneva la concetrazione per la finalina contro la lussemburghese Mueller non senza fatica. Duello in pa-L'incontro terminava in parità e alle bandierine i giudici premiavano la maggiore intraprendenza dell'azzurra.

Nuoto: Record italiano per Ilaria Bianchi. Delusione di Scozzoli e Federica Pellegrini

Nel giorno delle controprestazioni delle nostre due punte Fabio Scozzoli ( settimo nei 100 rana) e Federica Pellegrini ( quinta nei 400 stile libero) mi sento di evidenziare l'ottima prestazione di Ilaria Bianchi , quinta a suon di record italiano (55"27) in una finale stellare dei 100 farfalla in cui l'americana Vollmerha conquistato l'oro con nuovo record del mondo (55"89)

Frangilli, Galiazzo, Nespoli: oro italiano nel tiro con l'arco a squadre ( video)




Gli azzurri del tiro con l'arco , già argento a Pechino 2008, regalano la prima medaglia d'oro all'Italia. Frangilli, Galliazzo eNespoli battono di un soffio 219-218 gli Stati Uniti ( che avevano battuto in semifinale i superfavoriti coreani) grazie a un dieci nell'ultima freccia di Michele Frangilli. La grande qualità degli arcieri azzurri è stata la regolarità mostrata per tutto il torneo: in semifinale regolavano la sorpresa Messico(217-215), mentre nei quarti avevano battuto la Cina 220-216 enegli ottavi avevano avuto ragione di Taipei (216-211). In finale Dopo aver condotto a metà gara di quattro lunghezze ( 110-106) gli italiani riuscivano a contenere il rabbioso ritorno degli americani aggiudicandosi il titolo olimpico

Di Francisca, Errigo, Vezzali: podio olimpico tutto azzurro nel fioretto femminile ( con video)



Le azzurre del fioretto femminile monopolizzano il podio olimpico. Oro a Elisa Di Francisca (che aveva sconfito in semi 11-10 la coreana Nam) che supera 12-11 nel minuto supplementare la Errigo che aveva battuto in semi la tre volte olimpionica Vezzali per 15-12). La di Francisca è concittadina della Vezzali, e prosegue così la fantastica tradizione della scherma jesina. Valentina Vezzali ha agguantato il bronzo battendo la Nam 13-12 rimontando tre stoccate negli ultimi dodici secondi e piazzando la botta finale nell'extra time. .

Nel suo cammino trionfale del torneo olimpico la Di Francisca regolava in sequenza la libanese Shaito 15-2, la Golubytskyi (Ger) 15-9 e la Sugawara (Jpn) 15-9 ai quarti, mentre La Errigo piegava la Fuenmayor Col) 15-4,la Gafurzianova (Rus) 15-7 e ai quarti a Kiefer (Usa) 15-10.

Le azzurre del tiro con l'arco fuori agli ottavi

Le arciere azzurre, campionesse del mondo in carica, concludono subito la loro vittoria olimpica: Carmen Maria Lionetti, Jessica Tommasi, Natalia Valeva sono state sconfitte agli ottavi di finale 200-199 dalla Cina, squadra che poi arriverà all'argento battuta per un soffio dalle maestre coreane

sabato 28 luglio 2012

Londra 2012: Tesconi argento nella pistola 10 metri

E' d'argento la prima medaglia italiana ai Giochi Olimpici di Londra. A conquistarla Luca Tesconi, 30enne carabiniere di Pietrasanta, nel tiro a segno con la pistola da 10m. Tesconi era giunto in finale con il quinto punteggio, ma riesce a rimontare e con 685,8 punti si piazza dietro al sudcoreano Jongoh Jin, oro con lo score di 688,2. Bronzo al serbo Zlatic,con 685,2. 29° Francesco Bruno.
"Assolutamente non me l'aspettavo, sono felicissimo -afferma Tesconi-; mi sono reso conto di aver vinto una medaglia quando sono salito sul podio"

giovedì 26 luglio 2012

Olimpiadi di Londra 2012: tutte le speranze azzurre di podio. 65 i medagliabili, 35 medaglie il possibile bottino italiano

Valentina Vezzali
Ogni edizione dei Giochi olimpici è immancabilmente preceduta dal "totomedagliere", la fiera dei pronostici in cui si prova ad indovinare con più o meno cognizione di causa il risultato delle varie gare e il bottino finale di allori che ciascuna nazione riuscirà a portare a casa al termine della rassegna a cinque cerchi. Nelle previsioni si cimentano gli esperti di Sports illustrated, Bibbia del giornalismo sportivo americano, che pronosticano per gli azzurri un decimo posto nel medagliere, con 31 podi e otto medaglie d'oro ma anche le istituzioni, con il presidente del Coni Petrucci che nel presentare la spedizione italiana dichiara di accontentarsi di 24-25 podi.
Anch'io stavolta non ho resistito alla tentazione e mi sono dilettato in un'analisi sul possibile comportamento degli atleti azzurri per singola disciplina per poi trarre un personalissimo consuntivo finale su cosa dobbiamo attenderci dalla spedizione londinese.
Inizio dalla scherma che sarà come di consueto la nostra riserva di caccia per le medaglie: a partire dalla nostra portabandiera Valentina Vezzali ci sono ottime possibilità di salire sul podio in tutte le armi. Nel fioretto gli azzurri sono i logici favoriti nell'individuale e a squadre sia con i maschi che con le donne. Una medaglia è alla portata nella sciabola con la squadra maschile e con Aldo Montano e Gigi Tarantino nell'individuale e con la squadra di spada femminile. Vanno tenuti d'occhio anche Paolo Pizzo non solo in virtù del titolo mondiale conquistato nella spada maschile, Gioa Marzocca e Irene Vecchi nella sciabola femminile.
Atletica leggera: nella regina dei giochi la concorrenza è tremenda e per di più l'Italia si presenta obiettivamente con una squadra in tono minore. La punta di diamante è Alex Schwazer che può puntare al podio sia nella 20 che nella 50 km ( dov'è campione uscente). Buone possibilità anche per i triplisti Fabrizio Donato e Daniele Greco in una gara molto equilibrata in cui conterà sopratutto la forma del momento: entrambi sono in grado di effettuare salti attorno ai 17 metri e mezzo, misura con cui si può competere per qualcosa di importante. Ha delle chances anche Elisa Rigaudo nella 20 km di marcia femminile: nei mondiali dello scorso anno giunse al 4° posto a un soffio dal bronzo. Agli altri atleti si chiede solo di competere al massimo delle loro possibilità e ogni medaglia in più che dovesse venire da loro sarebbe una grande e graditissima sorpresa.
Nel nuoto, altro sport principe dei Giochi la squadra azzurra si presenta decisamente compatta e competitiva e un bottino di 5-6 medaglie non è irraggiungibile. La "divina" Federica Pellegrini, campionessa mondiale dei 200 e 400 stile libero femminile, catalizza le attese degli appassionati ma i pronostici non la danno favorita: l'americana Schmitt, la francese Muffat nei 200 e 400 s.l. e l'inglese Adlington nei 400 in questa stagione hanno realizzato risultati cronometrici sensibilmente migliori. Per le medaglie occhi puntati anche su Fabio Scozzoli nei 100 rana, Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero e sulle staffette 4x100 stile libera e mista maschile. Per Filippo Magini nei 100 sl.ogni discorso è aperto: il campione europeo della distanza può anche puntare al podio ma dovrà prima raggiungere una finale non facile. Discorso a parte meritano i due protagonisti azzurri dei 50 stile libero: Luca Dotto è sospeso tra le ambizioni dettate dal suo essere vicecampione mondiale e le incognite di un'annata con qualche problemino di troppo nella preparazione; Marco Orsi ha invece l'occasione di centrare il grande risultato internazionale finora mai raggiunto a dispetto di potenzialità ancora inespresse. Tra le donne la stagione natatoria ha finora evidenziato il grande salto di qualità di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla e Arianna Barbieri nei 100 dorso: per loro ci sono buone possibilità di ingresso in finale sia individuale sia con la 4X100 mista. Un'incognita invece Alessia Filippi nei 200 dorso: il talento è infinito, manca la continuità di rendimento dettata anche dall'avere ripreso dopo due anni di assenza delle piscine.
Nel nuoto di fondo sia Valerio Cleri che Martina Grimaldi possono cullare speranze di medaglia.
Nella boxe ci giochiamo quattro ottime carte da medaglia con Domenico Valentino, Vincenzo Picardi, Clemente Russo, e il campione uscente dei supermassimi Roberto Cammarelle. E gli altri tre pugili che completano la spedizione ( Cappai, Mangiacapre, Parrinello) con un sorteggio favorevole potrebbero essere delle variabili impazzite del torneo olimpico
Nella canoa slalom, Daniele Molmmenti campione mondiale del K1 è tra i logici favoriti. Nella velocità Josefa Idem ,48 anni splendidamente portati, può puntare a una finale e poi chissà... c'è sempre la speranza di mettere la ciliegina sulla torta di una carriera straordinaria.
Dal ciclismo su strada ci si può aspettare una medaglia sopratutto dalla corsa in linea femminile, in particolare con l'iridata Giorgia Bronzini. Il percorso di gara favorisce i velocisti e tra i maschi si può puntare al podio sopratutto con Sasha Modolo ma i favoriti qui sono Cavendish, Greipel e Sagan. Su pista qualche chance se la gioca Elia Viviani nell'omnium. Poche speranze vengono dalla bmx e un dignitoso piazzamento potrebbe arrivare dalla mountain bike con Marco Aurelio Fontana tra i maschi ed Eva Lechner tra le donne.
Canottaggio: l'Italia mette in acqua sette imbarcazioni. Sarà arduo ripetere le gesta dei fratelli Abbagnale e le possibilità di podio sono concentrate sul quattro di coppia senior e sui pesi leggeri specialità quattro senza e doppio ; per il resto della flotta (due senza, 4 senza, 2 di coppia, 4 di coppia senior e due senza femminile) il traguardo sarà entrare in finale per poi tentare di giocarsi tutto nei duemila metri del campo di regata finale.
Nella ginnastica artistica gli azzurri hanno compiuto già un grosso risultato nel qualificare sia la squadra maschile che quella femminile. Le speranze di podio sono concentrate nei concorsi di specialità individuali con Matteo Morandi agli anelli; tra le donne qualche possibilità di centrare la finale anche per Vanessa Ferrari al corpo libero, Carlotta Ferlito ed Elisabetta preziosa alla trave. L'asso nella manica viene però dal concorso a squadre della ginnastica ritmica dove le nostre "farfalle" da brave campionesse del mondo puntano dritte alla medaglia, con ragionevoli ambizioni di conquistare anche il metallo più pregiato.
Nel judo tutti e nove gli azzurri qualificati sono in grado di disputare un buon torneo in una disciplina che talvolta ha riservato gradite sorprese all'Italia (indimenticabile l'oro di Pino Maddaloni a Sydney 2000).La punta è ovviamente la campionessa uscente dei 57 kg Giulia Quintavalle. Per continuità di risultati tra i maschi anche Elio Verde nei 60 kg. vanta buone possibilità.
Per gli sport equestri tra dressage, salto a ostacoli e concorso completo nessuna squadra azzurra è riuscita a qualificarsi e abbiamo solo tre atleti a livello individuale. Le migliori possibilità di un buon piazzamento, forse perfino nei primi tre posti, sembrano affidate a Valentina Truppa nel dressage.
Pochi ma buoni nel taekwondo: sono due i rappresentanti azzurri ma sia Carlo Molfetta negli 87 kg che Mauro Sarmiento (già argento a Pechino) negli 80 kg possono puntare al podio.
Tennis: si gioca sull'erba di Wimbledon e la superficie penalizza le ambizioni azzurre di medaglie, concentrate sopratutto sui doppi femminili Errani-Vinci e Pennetta-Schiavone. Le ragazze possono ben figurare anche nel singolare, mentre poche velleità possono coltivare i maschi. Attenzione comunque nel doppio a Bracciali che gli inglesi ribattezzarono "Dangerous Daniele" per le sue attitudini erbivore.
Tuffi: Tania Cagnotto punta alla medaglia olimpica che manca al suo palmares: ha due possibilità concrete nella gara individuale del trampolino da tre metri e nel sincro con Francesca Dallapè.
Tiro con l'arco: le due squadre lottano entrambe per un podio. I maschi possono ambire a un bronzo dietro ai fortissimi sud coreani ed americani; le azzurre sono campionesse mondiali uscenti ma in questa stagione cinesi e sudcoreane sembrano di un'altro pianeta. E poi c'è sempre la speranza di fare il colpaccio nell'individuale sulle orme di Marco Galiazzo ad Atene 2004. Magari stavolta stavolta il compito di stupire toccherà a una ragazza: un nome su tutte, quello della veterana Natalia Valeeva. Se arriva anche una sola medaglia per il movimento sarà comunque un successo.
Il tiro a segno vedrà in gara una delle punte della squadra italiana a Londra: Niccolò Campriani è tra i favoriti nella carabina da 10 metri e si gioca concrete possibilità di podio anche nella carabina tre posizioni da 50 metri. In gara per il podio anche Marco de Nicolo nella carabina 10 metri maschile e Elania Nardelli nella prova femminile.
Il tiro a volo è un'altra possibile fucina di medaglie azzurre: Fabbrizi e Peliello nella fossa olimpica, D'Aniello e di Spigno nel double trap, Falco nello skeet tra gli uomini, Chiara Cainero e Jessica Rossi rispettivamente nello skeet e nella fossa femminile sono tutti atleti in grado di centrare il podio e salire persino sul gradino più alto.
Nella vela le carte migliori sono in mano all'eterna e plurimedagliata Alessandra Sensini nell'Rs-X ( windsurf). Possibilità anche per Angilella-Sibello nei 49ers machili e Conti-Micol nella classe 470 femminile.
Negli sport di squadra l'Italia è presente nella pallanuoto e nella pallavolo sia maschile che femminile. Il settebello allenato da Sandro Campagna si presenta da Campione del mondo ma anche il setterosa può coltivare legittime aspirazioni di podio. Tra i pallavolisti qualche possibilità in più va alle ragazze detentrici della Coppa del mondo, mentre gli uomini dovranno superare la concorrenza agguerrita di Brasile, Russia, Stati Uniti e Polonia.
Tra gli outsider di lusso cito nel beach volley femminile Cicolari-Menegatti, campionesse europee uscenti e nel pentathlon moderno Riccardo de Luca , anch'egli campione continentale.
Dagli altri azzurri sparpagliati per discipline come badminton ( Agnese Allegrini), lotta greco-romana ( con Daigoro Timoncini nei kg. 96) nuoto sincronizzato ( Lapi-Perrupato) , pesi ( con il diciasettenne Mirco Scarantino nei 56 kg), tennistavolo, thriatlon è lecito attendersi un onorevole piazzamento ma non speranze di medaglia.
Per concludere il giochino con un consuntivo numerico, il cuore del tifoso che va alla ricerca anche delle possibili sorprese individua 65 speranze più o meno solide di podio. Ovviamente non tutte queste promesse si concretizzeranno e la ragione dice che alla fine più probabilmente saranno tra 30 e 36 le medaglie azzurre. Leggermente al di sopra di quanto preventivato (forse per ragioni di prudenza) dal Coni ma sempre con un bottino superiore a quanto venne fatto quattro anni fa a Pechino

domenica 22 luglio 2012

Il Tour de France incorona The King Bradley Wiggins. Nibali sul podio

Bradley Wiggins
Parigi si inchina al re inglese. Bradley Wiggins ha vinto il 99° Tour de france portato in trionfo fino agli Champs Elysées dalla Sky una squadra fantastica con il secondo in classifica generale, l'altro inglese Chris Froome, costretto a fargli da gregario dal primo all'ultimo giorni nonostante avesse dato l'imprtessione in alcune salite di poterlo staccare. Ma il percorso con i suoi 100 km a cronometro sembrava disegnato apposta per Wiggins che difatti proprio grazia alla netta superiorità nelle prove contro il tempo ha costruito il suo successo, avendo poi la capcità di ammnistrare il vantaggio nelle tappe restanti. L'unico capace di impensieri la corazzata britannica è stato il nostro Vincenzo Nibali che ha costantemente cercato di attaccare nelle poche occasioni che un tracciato troppo sbilanciato a favore di Wiggins gli ha potuto fornire. Purtroppo lo Squalo siciliano ( questo il soprannome di Nibali) nella tappa di Peyragudes con il percorso a lui più favorevole ha accusato un risentimento muscolare che lo ha costretto a correre per limitare i danni. Ma per Vincenzo, dopo la vittoria alla Vuelta e i podi al Giro , arriva la grande soddisfazione del terzo posto nella classifica gnerale della corsa più importantre che segna il definitvo salto di qualità nel ciclismo internazionale.

lunedì 2 luglio 2012

Il 4-0 dalla Spagna, un'utile lezione di calcio per l'Italia di Prandelli

Il punteggio di 4-0 con cui la Spagna si è aggiudicata la finale dell'europeo è da solo sufficiente a chiarire la differenza esistita nell'incontro con l'Italia.
Resta comunque l'ottimo torneo disputato dagli azzurri di Prandelli. Ma è giusto trarre qualche lezione anche da queste sconfitte: qualche inserimento di forze fresche sarebbe stato necessario per far tirare il fiato ad alcuni giocatori usciti incerottati dalle dispendiose battaglie con Inghilterra e Germania. E sfidare i maestri del palleggio sul loro stesso piano è stato suicida e anche un po' pretenzioso.
Fa benissimo il c.t. italiano a voler innovare inculcando ai suoi giocatori una mentalità propositiva; sarebbe però sbagliato voler fare tabula rasa della nostra tradizione pallonara, di quella sana prudenza e attenzione alla difesa che ci ha consentito di conquistare ben quattro titoli mondiali. I "maestri" iberici in fondo solo una volta hanno potuto guardare tutto il mondo dall'alto.

venerdì 29 giugno 2012

La doppietta di Balotelli stende la Germania. Il capolavoro di Prandelli

Il primo goal di Balotelli alla Germania
Quando ho letto la formazione anti-Germania allestita da Prandelli ero convinto che l'Italia fosse destinata a sconfitta certa: non mi capacitavo come si potesse mettere sulla fascia destra Balzaretti, un sinistro naturale che che da anni non ricopriva quel ruolo. E invece dopo una partita di enorme sostanza l'esterno del Palermo metteva a segno perfino un goal, purtroppo annullato per fuorigioco millimetrico.
Veniva riproposto Cassano titolare, visibilmente affaticato e autore di partita anonima contro la Spagna. Ma Fantantonio replicava con un assist al bacio per il primo goal azzurro e con una serie continua di invenzioni che creavano scompiglio nella difesa tedesca.
Pensavo che fosse necessario far giocare Di Natale, l'unico autentico goleador nella rosa azzurra e invece Balotelli con una sontuosa doppietta si è rivelato un cecchino finora.
Ogni tanto capita di essere felici nonostante non si abbia capito nulla. In cquesto rro in ottima compagnia visto che il c.t tedesco Loew aveva preferito in partenza lo statico Gomez all'"italiano" Miro Klose.
Ora in finale ci attende la Spagna grande favorita. Il pronostico doveva sorridere anche ai  tedeschi che invece dovranno continuare a convivere con lo spauracchio azzurro

lunedì 25 giugno 2012

Gli azzurri di Prandelli domatori dei leoni inglesi e la vittoria in rimonta di Alonso a Valencia. Calcio e Formula 1 sempre nel cuore degli italiani

Non c'è niente da fare. Ci saranno pure tanti sport belli e appassionanti ma alla fine della fiera il cuore degli italiani finisce sembra per battere per la nazionale rossa e per quella azzurra. 7 milioni di italiani hanno assistito alla vittoria a suon di sorpassi spettacolari della Ferrari di Alonso nel Gran premio di Valencia. Oltre 21 milioni sono invece rimasti incollati davanti ai teleschermi per la sfida calcistica tra Italia e Inghilterra che gli uomini di Prandelli hanno risolto a loro favore dopo i calci di rigore.
Due avvenimenti altamente spettacolari: la rimonta di Fernando Alonso assume tanto più valore se si considera che il tortuoso circuito spagnolo non avrebbe dovuto favorire i sorpassi, la cui cronica penuria è un leit-motiv della Formula 1 moderna. Invece il successo della nazionale di calcio assai più netto nel gioco di quanto non faccia presumere il risultato smentisce il luogo comune del calcio italiano catenacciaro di fronte ai vigorosi arrembaggi inglesi. Ieri è successo l'esatto contrario: gli azzurri hanno tenuto il controllo del gioco per quasi tutta la partita con gli avversari che badavano per lo più a distruggere. Ora ci aspetta la Germania: siamo sfavoriti anche se ci sorride la tradizione degli scontri diretti nella grandi competizioni. In ogni caso il perfetto cucchiaio del rigore di Pirlo rimarrà un dolce ricordo nella memoria degli sportivi italiani e un indigesto boccone da mandare giù per i leoni d''oltremanica.

sabato 9 giugno 2012

Termina il sogno di Sara Errani al Roland Garros. Maria Sharapova regina di Parigi

Il sogno di Sara Errani di diventare regina del Roland Garros si infrange contro la straordinaria consistenza di Maria Sharapova. Il punteggio della finale ( 6-3; 6-2) non lascia spazio alle recriminazioni: Sara non è riuscita come come contro la Stosur a mettere in campo il suo tennis fatto di improvvisi cambi di ritmo ma probabilmente se anche fosse riuscita a giocare al meglio ci sarebbe stato ben poco da fare.
La Sharapova di oggi ha unito alla sua indubbia maggiore potenza e velocità di palla anche qualità che non le sono consuete come la continuità di gioco e la concentrazione mentale. Il torneo parigino comunque proietta Sarita verso una nuova dimensione nel tennis mondiale: oltre alla finale del singolare, è arrivato l'ingresso nella top ten e il successo nel doppio assieme a Roberto Vinci

martedì 5 giugno 2012

Sara Errani in semifinale al Roland Garros. K.o. anche la Kerber

Sara Errani è in semifinale del Roland Garros: piega in 1 ora e 39 minuti ( 6-3; 7-6) la tedesca Kerber n° 10 del tabellone affronterà il prossimo turno l'australiana Stosur. Sempre in vantaggio nel primo set chiuso con autorevolezza, Sarita si è invece trovata costantemente a inseguire nel secondo ma non ha mai ceduto annullando due set-point all'avversaria che poi regolava 7-2 nel tie-break. La Kerber si è rivelata un'avversaria tenace, capace di tenere testa nello scambio e forte atleticamente, cosa che gli ha permesso di compiere alcuni recuperi miracolosi in equilibrio precario. Ma la Errani ha fatto comunque suo il match con pochissimi errori forzati, una superiore capacità di tenere il palleggio prolungato e di modificare la velocità dello scambio con grande facilità. Elemento quest'ultimo che la Kerber con la sua tendenza ad appoggiarsi sulla palla ha dimostrato di soffrire particolarmente.

lunedì 4 giugno 2012

Errani ai quarti del Roland Garros. Seppi quasi

Sara Errani

Istinto del killer: è quello che è mancato ad Andreas Seppi per compiere l'impresa di battere il n.1 Novak Djokovic agli ottavi di finale del Roland Garros. Il tennista altoatesino si era trovato avanti due set a zero (64 76) in virtù di un tennis aggressivo che veniva valorizzato ancor di più da un Djokovic molto falloso e scarsamente incisivo con il diritto. Nel terzo set il sebo continuare a giocare in maniera incostante ma Seppi non riusciva a compiere l'allungo finale. Nole riprendeva a poco a poco fiducia e pur non giocando mai un grande tennis completava la rimonta aggiudicandosi i restanti tre set (63 75 63). Seppi esce sconfitto con onore dopo una battaglia di 4 ore e 18 minuti di gioco con qualche rimpianto ma sopratutto con la consapevolezza che proseguono i suoi progressi di gioco e di classifica.
Chi invece l'impresa la compie fino in fondo è Sara Errani che in un'ora e mezzo si sbarazza della russa Kuznetsova. Primo set dominato con un perentorio 6-0; seconda partita aggiudica in rimonta dal 3-5 fino al 7-5 finale. Sarita comunque nella storia del tennis italiano:  è la prima azzurra che raggiunge nella stessa stagione i quarti di finale a Melbourne e Parigi, nei primi due tornei stagionali dello Slam


lunedì 28 maggio 2012

Nuoto: record azzurro di 18 medaglie agli europei di Debrecen. L'enigma Federica Pellegrini

I risultati degli europei di nuoto preolimpici vanno sempre presi con le molle perchè alcuni atleti di punta tendono a snobbarli concentrandosi sull'imminente appuntamento a cinque cerchi. Ma il lusinghiero bottino di 18 medaglie ( di cui 6 d'oro) conseguito dalla squadra azzurra alla rassegna di Debrecen testimonia comunque delle crescita complessiva del movimento natatorio italiano, riassumibile nelle medaglie delle due staffette miste ( oro per gli azzurri , argento per le ragazze). Proprio il 3'32''80 dei ragazzi della mista assieme al 14'48'' di Gregorio Paltrinieri nei 1500 sono i risultati cronometricamente più rilevanti in vista di Londra.
Ma la squadra si è dimostrata solida in tutti i suoi elementi e non solo nelle punte più celebrate, con in particolare l'esplosione a livello internazionale di Arianna Barbieri ( argento) nel dorso, Matteo Rivolta ( bronzo) nel delfino e Mattia Pesce nella rana.
Unica nota stonata la controprestazione di Alessia Filippi nei 200 dorso, apparsa scarica mentalmente e fisicamente dopo gli incoraggianti progessi primaverili che l'avevano portata a strappare il pass olimpico. Qualche preoccupazione desta anche la crisi accusata da Federica pellegrini il giorno dopo il successo nei 200, quando non è riuscita a raggiungere nemmeno la finale sui 400: l'Italia del nuoto incrocia le dita e spera che si sia trattato solo di un episodio momentaneo di stanchezza. Da non replicare comunque nella piscina londinese.

Il trionfo contro pronostico di Hesjedal al Giro. La sconfitta degli italiani

La vittoria al Giro d'Italia di Ryder Hesjedal è una clamorosa sorpresa. Prima del successo nella corsa rosa questo canadese trentaduenne poteva vantare nel suo palmares come risultati più prestigiosi un sesto posto al Tour e un secondo posto all'Amstel Gold Race del 2010. Trionfo comunque meritatissimo perchè contro ogni pronostico ha saputo resistere agli attacchi in montagna dei più blasonati avversari per poi sferrare il colpo decisivo nella cronometro finale di Milano. Appena sedici secondi lo separano dallo spagnolo Joaquin Purito Rodriguez che resta comunque uno dei pochi corridori in grado di essere protagonista sia nelle corse di un giorno che nelle corse a tappe. Terzo in generale un'altra sorpresa, il belga de Gendt, autore con la vittoria solitaria dello Stelvio, dell'impresa più spettacolare del Giro
Il grande sconfitto è Ivan Basso che ha impostato la corsa facendo imporre alla sua squadra un ritmo indiavolato salvo poi non avere le gambe per fare la differenza. Forse il corridore varesino comincia a sentire il peso dei suoi 34 anni ma aspetterei a darlo per finito poichè se è vero che non è riuscito a fornire l'acuto tuttavia non è andato incontro a un crollo verticale , concludendo con un onorevole quinto posto in classifica generale. L'altro italiano candidato alla vittoria, Michele Scarponi, nonostante la generosità con cui cercava costantemente di attaccare si è dovuto accontentare del quarto posto in classifica: gli è mancata la condizione dell'anno scorso e la convivenza in squadra con Cunego, anch'egli spesso all'attacco e sesto  finale, si è rivelata non producente.

lunedì 14 maggio 2012

Lo scudetto della Juve, nel segno di Conte e Pirlo. Le contraddizioni di Andrea Agnelli

I protagonisti dello scudetto 2011-12 della Juventus sono il suo allenatore Conte che ha restituito alla squadra identità determinazione che dopo Calciopoli sembravano perdute, e il suo regista Pirlo, perno imprescindibile di un centrocampo che con Marchisio e Vidal si è distinto per qualità e impressionante costanza di rendimento, testimoniato anche dall'imbattibilità mantenuta per tutto il campionato, un record per il torneo a 20 squadre.
Per quanto scioccante per i tifosi anche la scelta di Andrea Agnelli di annunciare l'addio di Del Piero a fine stagione ha contribuito a gettare le basi del successo, responsabilizzando i giocatori e togliendo all'allenatore il problema dell'eccessivo riguardo verso una bandiera oramai sul punto di essere ammainata.
Assurdo invece cercare di ridare dignità a un passato impresentabile: la terza stella è una pura illusione, gli scudetti sono stati tolti perchè il suo dirigente più importante Moggi ha cercato di condizionare designatori e arbitri e le sue malefatte sono state riconosciute anche dalla giustizia penale. Gli juventini se vogliono guardare con nostalgia a quelle vicende si fanno solo del male, anche perchè il futuro promette di regalare parecchie soddisfazioni

venerdì 27 aprile 2012

Guardiola lascia il Barcellona: bilancio di un'era calcistica

Il Barcellona di Guardiola ha fatto la storia del calcio non solo per ciò che ha vinto ma anche per il modello di gioco che ha proposto. Riconoscere un modello però non significa necessariamente condividerlo: anche chi non ama la manovra fatta di continui passaggi e preferisce un calcio più verticale deve ammettere che i blaugrana hanno contrassegnato uno stile calcistico.
Guardiola è stato l'anima del Barça già da calciatore, e da tecnico ha creato con la società un rapporto quasi simbiotico ma come tutto ciò che è umano anche le storie di maggior successo sono destinate a degradarsi e a concludersi. E da persona intelligente già mesi fa aveva fatto capire che il connubio stava volgendo al termine. Il divorzio pur annunciato, lascia comunque spazio alla malinconia in molti tifosi anche perchè non se ne va via solo un allenatore vincente, ma anche un galantuomo.

domenica 15 aprile 2012

Ciclismo: Gasparotto trionfa all'Amstel Gold Race e interrompe il digiuno italiano alle classiche

Enrico Gasparotto vince l'Amstel Gold Race superando nella volata al termine dell'ascesa al Cauberg il belga Vanendert finto secondo, e Peter Sagan ( terzo). Finalmente una vittoria di un italiano in una classica oltre tre anni dopo la vittoria di Cunego al Lombardia. Non è una classica monumento del ciclismo ma è comunque un segno importante di risveglio per il nostro ciclismo che fa seguito alle incoraggianti prove di Ballan e Pozzato nel giro delle Fiandre e alla Roubaix.

lunedì 9 aprile 2012

MotoGP: In Qatar ValeRossi si fa staccare da Barbera. E' il declino di un fuoriclasse?

Nel primo appuntamento della stagione motoGP in Qatar, Valentino Rossi giunge decimo a distanza siderale dal vincitore Lorenbo e staccato anche dai compagni ducatisti Hayden e Barbera. Cosa succede a Valentino? Premesso che evidentemente la moto non è un granché, il pilota che prende la paga da compagni di squadra che non sono fenomeni sembra solo la brutta copia del 7 volte campione del mondo in classe regina. E quando nelle interviste si lamenta, sembra di riascoltare il peggior Biaggi. Spero che ritrovi gli antichi splendori e metta a tacere tutti i critici ( me compreso), ma non si può nascondere che questo Valentino mette tristezza. E se non si riprende sarebbe ancora più malinconico dover assitere a un prolungato viale del tramonto per uno dei fuoriclasse assoluti di questo sport.

domenica 8 aprile 2012

Boonen si veste da Cancellara e fa poker alla Roubaix

Tom Boonen domina la Roubaix 2012, con una fuga solitaria di 50 chilometri fino al traguardo per il poker di successi ( eguagliato Roger De Vlaeminck) nella regina delle classiche. Il campione belga che di solito vince sfruttando il suo spunto veloce in volate ristrette, ha compiuto un'azione degna dei più grandi campioni del ciuclismo. E' stato nettamente il più forte e solo l'assente Cancellara avrebbe potuto contrastarlo. Ancora rimpianti per Pozzato ( poi ritiratosi per caduta) e Ballan ( terzo al traguardo): Boonen ha cominciato la fuga decisiva sfruttando un buco lasciato alle sue spalle proprio dai due italiani che sono rimasti a guardare non credendo nell'esito felice del tentativo. Una scelta tattica errata rivelatasi fatale.