Non c'è niente da fare. Ci saranno pure tanti sport belli e appassionanti ma alla fine della fiera il cuore degli italiani finisce sembra per battere per la nazionale rossa e per quella azzurra. 7 milioni di italiani hanno assistito alla vittoria a suon di sorpassi spettacolari della Ferrari di Alonso nel Gran premio di Valencia. Oltre 21 milioni sono invece rimasti incollati davanti ai teleschermi per la sfida calcistica tra Italia e Inghilterra che gli uomini di Prandelli hanno risolto a loro favore dopo i calci di rigore.
Due avvenimenti altamente spettacolari: la rimonta di Fernando Alonso assume tanto più valore se si considera che il tortuoso circuito spagnolo non avrebbe dovuto favorire i sorpassi, la cui cronica penuria è un leit-motiv della Formula 1 moderna. Invece il successo della nazionale di calcio assai più netto nel gioco di quanto non faccia presumere il risultato smentisce il luogo comune del calcio italiano catenacciaro di fronte ai vigorosi arrembaggi inglesi. Ieri è successo l'esatto contrario: gli azzurri hanno tenuto il controllo del gioco per quasi tutta la partita con gli avversari che badavano per lo più a distruggere. Ora ci aspetta la Germania: siamo sfavoriti anche se ci sorride la tradizione degli scontri diretti nella grandi competizioni. In ogni caso il perfetto cucchiaio del rigore di Pirlo rimarrà un dolce ricordo nella memoria degli sportivi italiani e un indigesto boccone da mandare giù per i leoni d''oltremanica.
lunedì 25 giugno 2012
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