Il punteggio di 4-0 con cui la Spagna si è aggiudicata la finale dell'europeo è da solo sufficiente a chiarire la differenza esistita nell'incontro con l'Italia.
Resta comunque l'ottimo torneo disputato dagli azzurri di Prandelli. Ma è giusto trarre qualche lezione anche da queste sconfitte: qualche inserimento di forze fresche sarebbe stato necessario per far tirare il fiato ad alcuni giocatori usciti incerottati dalle dispendiose battaglie con Inghilterra e Germania. E sfidare i maestri del palleggio sul loro stesso piano è stato suicida e anche un po' pretenzioso.
Fa benissimo il c.t. italiano a voler innovare inculcando ai suoi giocatori una mentalità propositiva; sarebbe però sbagliato voler fare tabula rasa della nostra tradizione pallonara, di quella sana prudenza e attenzione alla difesa che ci ha consentito di conquistare ben quattro titoli mondiali. I "maestri" iberici in fondo solo una volta hanno potuto guardare tutto il mondo dall'alto.
lunedì 2 luglio 2012
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento