Ogni edizione dei Giochi olimpici è immancabilmente preceduta dal "totomedagliere", la fiera dei pronostici in cui si prova ad indovinare con più o meno cognizione di causa il risultato delle varie gare e il bottino finale di allori che ciascuna nazione riuscirà a portare a casa al termine della rassegna a cinque cerchi. Nelle previsioni si cimentano gli esperti di Sports illustrated, Bibbia del giornalismo sportivo americano, che pronosticano per gli azzurri un decimo posto nel medagliere, con 31 podi e otto medaglie d'oro ma anche le istituzioni, con il presidente del Coni Petrucci che nel presentare la spedizione italiana dichiara di accontentarsi di 24-25 podi.
Anch'io stavolta non ho resistito alla tentazione e mi sono dilettato in un'analisi sul possibile comportamento degli atleti azzurri per singola disciplina per poi trarre un personalissimo consuntivo finale su cosa dobbiamo attenderci dalla spedizione londinese.
Inizio dalla scherma che sarà come di consueto la nostra riserva di caccia per le medaglie: a partire dalla nostra portabandiera Valentina Vezzali ci sono ottime possibilità di salire sul podio in tutte le armi. Nel fioretto gli azzurri sono i logici favoriti nell'individuale e a squadre sia con i maschi che con le donne. Una medaglia è alla portata nella sciabola con la squadra maschile e con Aldo Montano e Gigi Tarantino nell'individuale e con la squadra di spada femminile. Vanno tenuti d'occhio anche Paolo Pizzo non solo in virtù del titolo mondiale conquistato nella spada maschile, Gioa Marzocca e Irene Vecchi nella sciabola femminile.
Atletica leggera: nella regina dei giochi la concorrenza è tremenda e per di più l'Italia si presenta obiettivamente con una squadra in tono minore. La punta di diamante è Alex Schwazer che può puntare al podio sia nella 20 che nella 50 km ( dov'è campione uscente). Buone possibilità anche per i triplisti Fabrizio Donato e Daniele Greco in una gara molto equilibrata in cui conterà sopratutto la forma del momento: entrambi sono in grado di effettuare salti attorno ai 17 metri e mezzo, misura con cui si può competere per qualcosa di importante. Ha delle chances anche Elisa Rigaudo nella 20 km di marcia femminile: nei mondiali dello scorso anno giunse al 4° posto a un soffio dal bronzo. Agli altri atleti si chiede solo di competere al massimo delle loro possibilità e ogni medaglia in più che dovesse venire da loro sarebbe una grande e graditissima sorpresa.
Nel nuoto, altro sport principe dei Giochi la squadra azzurra si presenta decisamente compatta e competitiva e un bottino di 5-6 medaglie non è irraggiungibile. La "divina" Federica Pellegrini, campionessa mondiale dei 200 e 400 stile libero femminile, catalizza le attese degli appassionati ma i pronostici non la danno favorita: l'americana Schmitt, la francese Muffat nei 200 e 400 s.l. e l'inglese Adlington nei 400 in questa stagione hanno realizzato risultati cronometrici sensibilmente migliori. Per le medaglie occhi puntati anche su Fabio Scozzoli nei 100 rana, Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero e sulle staffette 4x100 stile libera e mista maschile. Per Filippo Magini nei 100 sl.ogni discorso è aperto: il campione europeo della distanza può anche puntare al podio ma dovrà prima raggiungere una finale non facile. Discorso a parte meritano i due protagonisti azzurri dei 50 stile libero: Luca Dotto è sospeso tra le ambizioni dettate dal suo essere vicecampione mondiale e le incognite di un'annata con qualche problemino di troppo nella preparazione; Marco Orsi ha invece l'occasione di centrare il grande risultato internazionale finora mai raggiunto a dispetto di potenzialità ancora inespresse. Tra le donne la stagione natatoria ha finora evidenziato il grande salto di qualità di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla e Arianna Barbieri nei 100 dorso: per loro ci sono buone possibilità di ingresso in finale sia individuale sia con la 4X100 mista. Un'incognita invece Alessia Filippi nei 200 dorso: il talento è infinito, manca la continuità di rendimento dettata anche dall'avere ripreso dopo due anni di assenza delle piscine.
Nel nuoto di fondo sia Valerio Cleri che Martina Grimaldi possono cullare speranze di medaglia.
Nella boxe ci giochiamo quattro ottime carte da medaglia con Domenico Valentino, Vincenzo Picardi, Clemente Russo, e il campione uscente dei supermassimi Roberto Cammarelle. E gli altri tre pugili che completano la spedizione ( Cappai, Mangiacapre, Parrinello) con un sorteggio favorevole potrebbero essere delle variabili impazzite del torneo olimpico
Nella canoa slalom, Daniele Molmmenti campione mondiale del K1 è tra i logici favoriti. Nella velocità Josefa Idem ,48 anni splendidamente portati, può puntare a una finale e poi chissà... c'è sempre la speranza di mettere la ciliegina sulla torta di una carriera straordinaria.
Dal ciclismo su strada ci si può aspettare una medaglia sopratutto dalla corsa in linea femminile, in particolare con l'iridata Giorgia Bronzini. Il percorso di gara favorisce i velocisti e tra i maschi si può puntare al podio sopratutto con Sasha Modolo ma i favoriti qui sono Cavendish, Greipel e Sagan. Su pista qualche chance se la gioca Elia Viviani nell'omnium. Poche speranze vengono dalla bmx e un dignitoso piazzamento potrebbe arrivare dalla mountain bike con Marco Aurelio Fontana tra i maschi ed Eva Lechner tra le donne.
Canottaggio: l'Italia mette in acqua sette imbarcazioni. Sarà arduo ripetere le gesta dei fratelli Abbagnale e le possibilità di podio sono concentrate sul quattro di coppia senior e sui pesi leggeri specialità quattro senza e doppio ; per il resto della flotta (due senza, 4 senza, 2 di coppia, 4 di coppia senior e due senza femminile) il traguardo sarà entrare in finale per poi tentare di giocarsi tutto nei duemila metri del campo di regata finale.
Nella ginnastica artistica gli azzurri hanno compiuto già un grosso risultato nel qualificare sia la squadra maschile che quella femminile. Le speranze di podio sono concentrate nei concorsi di specialità individuali con Matteo Morandi agli anelli; tra le donne qualche possibilità di centrare la finale anche per Vanessa Ferrari al corpo libero, Carlotta Ferlito ed Elisabetta preziosa alla trave. L'asso nella manica viene però dal concorso a squadre della ginnastica ritmica dove le nostre "farfalle" da brave campionesse del mondo puntano dritte alla medaglia, con ragionevoli ambizioni di conquistare anche il metallo più pregiato.
Nel judo tutti e nove gli azzurri qualificati sono in grado di disputare un buon torneo in una disciplina che talvolta ha riservato gradite sorprese all'Italia (indimenticabile l'oro di Pino Maddaloni a Sydney 2000).La punta è ovviamente la campionessa uscente dei 57 kg Giulia Quintavalle. Per continuità di risultati tra i maschi anche Elio Verde nei 60 kg. vanta buone possibilità.
Per gli sport equestri tra dressage, salto a ostacoli e concorso completo nessuna squadra azzurra è riuscita a qualificarsi e abbiamo solo tre atleti a livello individuale. Le migliori possibilità di un buon piazzamento, forse perfino nei primi tre posti, sembrano affidate a Valentina Truppa nel dressage.
Pochi ma buoni nel taekwondo: sono due i rappresentanti azzurri ma sia Carlo Molfetta negli 87 kg che Mauro Sarmiento (già argento a Pechino) negli 80 kg possono puntare al podio.
Tennis: si gioca sull'erba di Wimbledon e la superficie penalizza le ambizioni azzurre di medaglie, concentrate sopratutto sui doppi femminili Errani-Vinci e Pennetta-Schiavone. Le ragazze possono ben figurare anche nel singolare, mentre poche velleità possono coltivare i maschi. Attenzione comunque nel doppio a Bracciali che gli inglesi ribattezzarono "Dangerous Daniele" per le sue attitudini erbivore.
Tuffi: Tania Cagnotto punta alla medaglia olimpica che manca al suo palmares: ha due possibilità concrete nella gara individuale del trampolino da tre metri e nel sincro con Francesca Dallapè.
Tiro con l'arco: le due squadre lottano entrambe per un podio. I maschi possono ambire a un bronzo dietro ai fortissimi sud coreani ed americani; le azzurre sono campionesse mondiali uscenti ma in questa stagione cinesi e sudcoreane sembrano di un'altro pianeta. E poi c'è sempre la speranza di fare il colpaccio nell'individuale sulle orme di Marco Galiazzo ad Atene 2004. Magari stavolta stavolta il compito di stupire toccherà a una ragazza: un nome su tutte, quello della veterana Natalia Valeeva. Se arriva anche una sola medaglia per il movimento sarà comunque un successo.
Il tiro a segno vedrà in gara una delle punte della squadra italiana a Londra: Niccolò Campriani è tra i favoriti nella carabina da 10 metri e si gioca concrete possibilità di podio anche nella carabina tre posizioni da 50 metri. In gara per il podio anche Marco de Nicolo nella carabina 10 metri maschile e Elania Nardelli nella prova femminile.
Il tiro a volo è un'altra possibile fucina di medaglie azzurre: Fabbrizi e Peliello nella fossa olimpica, D'Aniello e di Spigno nel double trap, Falco nello skeet tra gli uomini, Chiara Cainero e Jessica Rossi rispettivamente nello skeet e nella fossa femminile sono tutti atleti in grado di centrare il podio e salire persino sul gradino più alto.
Nella vela le carte migliori sono in mano all'eterna e plurimedagliata Alessandra Sensini nell'Rs-X ( windsurf). Possibilità anche per Angilella-Sibello nei 49ers machili e Conti-Micol nella classe 470 femminile.
Negli sport di squadra l'Italia è presente nella pallanuoto e nella pallavolo sia maschile che femminile. Il settebello allenato da Sandro Campagna si presenta da Campione del mondo ma anche il setterosa può coltivare legittime aspirazioni di podio. Tra i pallavolisti qualche possibilità in più va alle ragazze detentrici della Coppa del mondo, mentre gli uomini dovranno superare la concorrenza agguerrita di Brasile, Russia, Stati Uniti e Polonia.
Tra gli outsider di lusso cito nel beach volley femminile Cicolari-Menegatti, campionesse europee uscenti e nel pentathlon moderno Riccardo de Luca , anch'egli campione continentale.
Dagli altri azzurri sparpagliati per discipline come badminton ( Agnese Allegrini), lotta greco-romana ( con Daigoro Timoncini nei kg. 96) nuoto sincronizzato ( Lapi-Perrupato) , pesi ( con il diciasettenne Mirco Scarantino nei 56 kg), tennistavolo, thriatlon è lecito attendersi un onorevole piazzamento ma non speranze di medaglia.
Per concludere il giochino con un consuntivo numerico, il cuore del tifoso che va alla ricerca anche delle possibili sorprese individua 65 speranze più o meno solide di podio. Ovviamente non tutte queste promesse si concretizzeranno e la ragione dice che alla fine più probabilmente saranno tra 30 e 36 le medaglie azzurre. Leggermente al di sopra di quanto preventivato (forse per ragioni di prudenza) dal Coni ma sempre con un bottino superiore a quanto venne fatto quattro anni fa a Pechino
giovedì 26 luglio 2012
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