I risultati degli europei di nuoto preolimpici vanno sempre presi con le molle perchè alcuni atleti di punta tendono a snobbarli concentrandosi sull'imminente appuntamento a cinque cerchi. Ma il lusinghiero bottino di 18 medaglie ( di cui 6 d'oro) conseguito dalla squadra azzurra alla rassegna di Debrecen testimonia comunque delle crescita complessiva del movimento natatorio italiano, riassumibile nelle medaglie delle due staffette miste ( oro per gli azzurri , argento per le ragazze). Proprio il 3'32''80 dei ragazzi della mista assieme al 14'48'' di Gregorio Paltrinieri nei 1500 sono i risultati cronometricamente più rilevanti in vista di Londra.
Ma la squadra si è dimostrata solida in tutti i suoi elementi e non solo nelle punte più celebrate, con in particolare l'esplosione a livello internazionale di Arianna Barbieri ( argento) nel dorso, Matteo Rivolta ( bronzo) nel delfino e Mattia Pesce nella rana.
Unica nota stonata la controprestazione di Alessia Filippi nei 200 dorso, apparsa scarica mentalmente e fisicamente dopo gli incoraggianti progessi primaverili che l'avevano portata a strappare il pass olimpico. Qualche preoccupazione desta anche la crisi accusata da Federica pellegrini il giorno dopo il successo nei 200, quando non è riuscita a raggiungere nemmeno la finale sui 400: l'Italia del nuoto incrocia le dita e spera che si sia trattato solo di un episodio momentaneo di stanchezza. Da non replicare comunque nella piscina londinese.
lunedì 28 maggio 2012
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