sabato 11 agosto 2012

Pugilato: Cammarelle e Russo in corsa per l'oro. Mangiacapre di bronzo

Roberto Cammarelle
Nel pugilato Cammarelle e Russo conquistano la finale per l'oro mentre Mangiacapre si deve accontentare del bronzo. Il primo a salire sul ring in semifinale era il superleggero Vicenzo Mangiacapre che ha disputato un buon incontro ma le sue speranze di vittoria venivano frustrate dalla giurie che nei primi due rounds davano al cubano Iglesias Sotolongo un vantaggio di 10-6 del tutto fuori luogo rispetto a quanto si era visto in un match assai equilibrato con l'azzurro che offriva un pregevole repertorio fatto di millimetriche schivate e pronti rientri. Scoraggiato dall'ingiusta punizione e preso dall'ansia di recuperare Mangiacapre si scomponeva nel round finale prestando il fianco a Sotolongo, che dimostratosi pugile di indubbia classe, probabilmente avrebbe comunque vinto ma il divario del punteggio finale (15-8) non rende merito alla boxe di qualità del 23enne di Marcianise.
Quindi era il turno del peso massimo Clemente Russo che dopo una prima ripresa equilibrata, subiva nettamente nel secondo round la pesantezza dei pugni dell'azero Mammadov fino ad andare al tappeto per un colpo subito al fegato. Bisogna essere onesti e riconoscere che il punteggio dei primi due rounds (9-6) era sin troppo indulgente verso l'azzurro che però nel terzo round reagiva da campione subissando di colpi l'azero, calato vistosamente alla distanza, e ribaltava l'esito del match con il punteggio finale di 15-13. Ad essere sincero Tatanka Russo non mi è molto piaciuto in questo torneo olimpico: lega troppo non attirandosi le simpatie nè dei giudici nè del pubblico e non riesce ad essere continuo nelle azioni portate. Contro l'ucraino Usyk servirà un salto di qualità che è comunque nelle sue corde. Clemente deve ripartire da quanto di buono ha fatto alla fine dell'incontro con Mammadov.
Chiudeva la serata il supermassimo oro di Pechino, Roberto Cammarelle che ha condotto un incontro esemplare dominando l'altro azero Medzhidov. ma ancora una volta le giurie ci mettevano lo zampino assegnando la prima ripresa all'azero (6-4); nel secondo e terzo round l'italiano travolgeva di colpi l'avversario e nonostante ciò il verdetto finale lo premiava di strettissima misura ( 13-12). In finale c'è il padrone di casa Joshua, e Roberto sa di non potersi attendere favori dai giudici.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Clemente E Roberto sono due ottimi pugili è c'è la possono stra fare però sei+ poi ci sono gli Arbitri e i Giudici che vengono pagati è ovvio che perdono!!

eupalla ha detto...

è vero le giurie fanno pena ma la sconfitta di Clemetne Russo è giusta. L'ucraino è stato più forte.

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