Anche quest'anno l'Udinese viene eliminata ai preliminari di Champions. Lo Sporting Braga ha meritato giocando meglio in virtù di una migliore condizione psico-fisica e una maggiore determinazione. I friulani hanno buttato via una grande occasione di accedere alla fase ai gironi poichè l'avversario era largamente alla loro portata e finchè gambe e polmoni hanno risposto gli uomini di Guidolin hanno mostrato di essere più forti sul piano tecnico. L'Udinese però è arrivata all'appuntamento più importante della stagione in evidente deficit di condizione atletica e sia all'andata che al ritorno ha potuto esprimere il suo miglior gioco solo per brevi periodi.
E dire che dopo l'1-1 in Portogallo, i bianconeri si ernao portati in vantaggio nel primo tempo con Armero. Ma poi dopo aver sprecato molte occasioni per il raddoppio è giunto nella ripresa il solito crollo fisico di quest'inizio della stagione che ha consentito al Braga di prendere il controllo del match e di pareggiare i conti. Si giungeva alla lotteria dei regori dove un rigore malamento calciato a cucchiaio da Maicosuel sanciva la defintiva condannava. Non sarà facile riprendersi psicologicamente da questa delusione, ma l'Udinese deve rapidamente voltare pagina e comprendere le ragioni delle sue ripetute crisi atletiche. Se non riusciise a venirne a capo anche il camminio in campionato potrebbe divenire inaspettatamente impervio.
mercoledì 29 agosto 2012
sabato 25 agosto 2012
Le accuse di doping a Lance Armstrong e il decennio nero del ciclismo
Lance Armstrong dopo l'ennesimo rifiuto dell'agenzia antidoping Usa di accogliere i suoi ricorsi, ha annunciato che rinuncerà a difendersi dalle accuse di aver assunto Epo e effettuato emotrasfusioni durante la su attività di ciclista professionista.
Come conseguenze di questa decisione l'Usada, che afferma di avere le prove della colpevolezze di Armostrong in campioni di sangue perfettamente compatibili con manipolazioni sanguigne, incluso l'uso di epo o di trasfusioni", richiederà all'Unione ciclistica internazionale la radiazione e la revoca di tutti i titoli, compresi i sette Tour de France, conquistati dal corridore statunitense.
Gli appassionati di ciclismo sono comprensibilmente sconcertati e divisi nei giudizi: gli innocentisti considerano Armstrong, che non è mai stato trovato positivo a un controllo antidoping, un perseguitato dell'Usada; all'opposto chi punta il dito evidenzia l'esistenza di indizi comunque gravi ( ricette retrodatate per corticosteroidi, referti di dubbia attendibilità, pagamenti all'UCI) e la scarsa efficacia dell'antidoping nel periodo del massimo fulgore nella carriera di Armstrong.
In ogni caso nel momento in cui Armstrong decide di non difendersi dalle accuse, passa dalla parte del torto: avrebbe potuto ricorrere fino al Tas di Losanna e in extremis anche ricorrere alla giustizia ordinaria per difendere la sua onorabilità. Ha deciso di non farlo e ciò induce a sospettare che l'atteggiamento rinunciatario sia dovuto alla volontà di non far emerge particolari per lui compromettenti.
Se le vittorie al Tour gli verranno revocati, i titoli parassadolamente saranno assegnati a personaggi come Ullrich e Basso aventi un passato di certo coinvolgimento nel doping con relative squalifiche.
Resta il fatto inequivocabile che dal 1996 ( Bjarne Riis) al 2006 ( Floyd Landis) tutti coloro che sono arrivati in giallo a Parigi sono stati poi coinvolti a vario titolo in faccende di doping: un decennio da ricordare come un periodo nero per la credibilità del ciclismo.
Come conseguenze di questa decisione l'Usada, che afferma di avere le prove della colpevolezze di Armostrong in campioni di sangue perfettamente compatibili con manipolazioni sanguigne, incluso l'uso di epo o di trasfusioni", richiederà all'Unione ciclistica internazionale la radiazione e la revoca di tutti i titoli, compresi i sette Tour de France, conquistati dal corridore statunitense.
Gli appassionati di ciclismo sono comprensibilmente sconcertati e divisi nei giudizi: gli innocentisti considerano Armstrong, che non è mai stato trovato positivo a un controllo antidoping, un perseguitato dell'Usada; all'opposto chi punta il dito evidenzia l'esistenza di indizi comunque gravi ( ricette retrodatate per corticosteroidi, referti di dubbia attendibilità, pagamenti all'UCI) e la scarsa efficacia dell'antidoping nel periodo del massimo fulgore nella carriera di Armstrong.
In ogni caso nel momento in cui Armstrong decide di non difendersi dalle accuse, passa dalla parte del torto: avrebbe potuto ricorrere fino al Tas di Losanna e in extremis anche ricorrere alla giustizia ordinaria per difendere la sua onorabilità. Ha deciso di non farlo e ciò induce a sospettare che l'atteggiamento rinunciatario sia dovuto alla volontà di non far emerge particolari per lui compromettenti.
Se le vittorie al Tour gli verranno revocati, i titoli parassadolamente saranno assegnati a personaggi come Ullrich e Basso aventi un passato di certo coinvolgimento nel doping con relative squalifiche.
Resta il fatto inequivocabile che dal 1996 ( Bjarne Riis) al 2006 ( Floyd Landis) tutti coloro che sono arrivati in giallo a Parigi sono stati poi coinvolti a vario titolo in faccende di doping: un decennio da ricordare come un periodo nero per la credibilità del ciclismo.
sabato 18 agosto 2012
Il fallimento e l'umiltà di Valentino Rossi
Il giudizio di Casey Stoner è acido, impietoso ma in sostanza corretto: Valentino Rossi alla Ducati ha fallito. Non potrebbe essere valutata altrimenti la prestazione di un nove volte campione del mondo che dopo aver guidato per due anni la stessa moto non ha mai vinto un gran premio e ottenuto la miseria di due podi.
Ma è lo stesso Valentino ad ammettere l'insuccesso affermando essere dispiaciuto nel non essere riuscito ad andare forte con la ducati. Le confessioni del pilota di Tavullia non si fermano qui: emergono le incertezze dell'uomo che ritorna in Yamaha per capire se è ancora "capace di guidare", e riconosce a Lorenzo il ruolo di numero uno del team. Un bagno di umiltà necessario, ma che non è facile vedere che un campione dal suo passato glorioso riconosca i limiti del presente. Anche per questo Valentino è stato un fuoriclasse del motociclismo e comunque vada il suo ritorno il Yamaha gli andrà riconosciuto l'onore delle armi
Ma è lo stesso Valentino ad ammettere l'insuccesso affermando essere dispiaciuto nel non essere riuscito ad andare forte con la ducati. Le confessioni del pilota di Tavullia non si fermano qui: emergono le incertezze dell'uomo che ritorna in Yamaha per capire se è ancora "capace di guidare", e riconosce a Lorenzo il ruolo di numero uno del team. Un bagno di umiltà necessario, ma che non è facile vedere che un campione dal suo passato glorioso riconosca i limiti del presente. Anche per questo Valentino è stato un fuoriclasse del motociclismo e comunque vada il suo ritorno il Yamaha gli andrà riconosciuto l'onore delle armi
giovedì 16 agosto 2012
Olimpiadi: luci e ombre della spedizione azurra a Londra 2012
8 ori 9 argenti 11 bronzi il bottino dell'Italia nel medagliere alle Olimpiadi di Londra. Un bilancio soddisfacente ( una medaglia in più di Pechino) da cui sono emerse alcune eccellenze più o meno consolidate ma anche segnali di allarme sulla salute del nostro sport
La scherma come da tradizione ha sorretto l'onore della spedizione azurra in particolare le fiorettiste con l'en plein nell'individuale e l'oro a squadre hanno fatto il massimo possibile. I ragazzi del fioretto con l'oro s squadre si sono parzialmetne riscattati dall'opaca prestazione indivuduale. Gli sciabolatori hanno tenuto il passo grazie al sorprendente argento di Occhiuzzi e al bronzo della squadra, mentre deve far meditare il negativo risultato degli spadisti che non sono mai riusciti ad entrare in zona medaglia
Il tiro è stato l'altro pilastro dei successi: non solo nel tiro a volo dove abbiamo una grande tradizione, ma anche nel tiro a segno con Campriani ( un oro e un argento).
Nel pugilato l'oro è mancato solo per colpa dei giudici: Cammarelle a Rio non ci sarà, ma le nuove leve, Mangiacapre in testa, fanno ben sperare.
L'Italia ha poi scoperto il taekwondo grazie agli exploit di Molfetta ( oro) e Sarmiento ( bronzo)
Bisognerebbe fare un monumento a fiorettisti, tiratori e taekowondoka che hanno retto le sorti dello sport italiano, facendo in modo che dietro al monumento non si riparino coloro che invece hanno deluso.
Le note dolenti vengono anzitutto dalle discipline che ai Giochi rivestono un peso poarticolarmente significativo: nuoto e atletica. In piscina si è ottenuto il peggior risultato da Los Angeles 84.Nessuna medaglia. Male non solo gli atleti copertina ( Federica Pellegrini, Magnini, Scozzoli) ma tutta la squadra nel complesso ha offerto controprestazioni in serie. Si riparta da quei pochi ragazzi che hanno fatto bene ( la farfallista Ilaria Bianchi, la dorsista Arianna Barbieri, Gregorio Paltrinieri) e da quei tecnici e atleti desiderosi di riscattarsi e mettersin discussione.
Nell'atletica siamo all'anno zero o quasi e il bronzo di Donato non è sufficente a salvare la faccia per lo sport che dopo la scherma ha regalato al nostro paese il maggior numero di medaglie olimpicche ( 60) . I talenti giovani si contano sulla punta delle dita ( Daniele Greco nel triplo, Bencosme nei 400hs, l campionessa monidale junior Alessia Trost nell'alto), il recupero di Andrew Howe è incongnita, persino la marcia ( caso Schwazer a parte) segna il passo.
Nel canottaggio il c.t. De Capua ha pagato con il posto i cattivi risultati e il rapporto problematico con gli atleti. In altri sport bisogna ricostruire dalle fondamenta o quasi: nella canoa velocità, i successi di Antonio Rossi, Daniele Scarpa e Beniamino Bonomi sono un ricordo; nell'equitazione il presente non ha nulla da condividere con la trradizione dei fratelli D'Inzeo. Saremo anche un popolo di navigatori ma dai risultati delle vela olimpica la nostra vocazione marinara si è vista molto poco.
Qualche preoccupazione emerge anche dall'analisi dell'anagrafe dei 62 medagliati: solo 9 di essi sono under 25 e 29 hanno più di trent'anni. Se a Londra si è sfruttata l'onda lunga di quanto seminato nel passato, l'imperativo in funzione di Rio 2016 sarà ricostruire con i giovani.
La scherma come da tradizione ha sorretto l'onore della spedizione azurra in particolare le fiorettiste con l'en plein nell'individuale e l'oro a squadre hanno fatto il massimo possibile. I ragazzi del fioretto con l'oro s squadre si sono parzialmetne riscattati dall'opaca prestazione indivuduale. Gli sciabolatori hanno tenuto il passo grazie al sorprendente argento di Occhiuzzi e al bronzo della squadra, mentre deve far meditare il negativo risultato degli spadisti che non sono mai riusciti ad entrare in zona medaglia
Il tiro è stato l'altro pilastro dei successi: non solo nel tiro a volo dove abbiamo una grande tradizione, ma anche nel tiro a segno con Campriani ( un oro e un argento).
Nel pugilato l'oro è mancato solo per colpa dei giudici: Cammarelle a Rio non ci sarà, ma le nuove leve, Mangiacapre in testa, fanno ben sperare.
L'Italia ha poi scoperto il taekwondo grazie agli exploit di Molfetta ( oro) e Sarmiento ( bronzo)
Bisognerebbe fare un monumento a fiorettisti, tiratori e taekowondoka che hanno retto le sorti dello sport italiano, facendo in modo che dietro al monumento non si riparino coloro che invece hanno deluso.
Le note dolenti vengono anzitutto dalle discipline che ai Giochi rivestono un peso poarticolarmente significativo: nuoto e atletica. In piscina si è ottenuto il peggior risultato da Los Angeles 84.Nessuna medaglia. Male non solo gli atleti copertina ( Federica Pellegrini, Magnini, Scozzoli) ma tutta la squadra nel complesso ha offerto controprestazioni in serie. Si riparta da quei pochi ragazzi che hanno fatto bene ( la farfallista Ilaria Bianchi, la dorsista Arianna Barbieri, Gregorio Paltrinieri) e da quei tecnici e atleti desiderosi di riscattarsi e mettersin discussione.
Nell'atletica siamo all'anno zero o quasi e il bronzo di Donato non è sufficente a salvare la faccia per lo sport che dopo la scherma ha regalato al nostro paese il maggior numero di medaglie olimpicche ( 60) . I talenti giovani si contano sulla punta delle dita ( Daniele Greco nel triplo, Bencosme nei 400hs, l campionessa monidale junior Alessia Trost nell'alto), il recupero di Andrew Howe è incongnita, persino la marcia ( caso Schwazer a parte) segna il passo.
Nel canottaggio il c.t. De Capua ha pagato con il posto i cattivi risultati e il rapporto problematico con gli atleti. In altri sport bisogna ricostruire dalle fondamenta o quasi: nella canoa velocità, i successi di Antonio Rossi, Daniele Scarpa e Beniamino Bonomi sono un ricordo; nell'equitazione il presente non ha nulla da condividere con la trradizione dei fratelli D'Inzeo. Saremo anche un popolo di navigatori ma dai risultati delle vela olimpica la nostra vocazione marinara si è vista molto poco.
Qualche preoccupazione emerge anche dall'analisi dell'anagrafe dei 62 medagliati: solo 9 di essi sono under 25 e 29 hanno più di trent'anni. Se a Londra si è sfruttata l'onda lunga di quanto seminato nel passato, l'imperativo in funzione di Rio 2016 sarà ricostruire con i giovani.
domenica 12 agosto 2012
Londra 2012. Pallanuoto: Argento del Settebello. Troppo forte la Croazia di Rudic
Il maestro Ratko Rudic batte l'allievo Sandro Campagna. La Croazia guidata dal tecnico oro a Barcellona 92 batte il settebello 8-6 nella finale olimpica della pallanuoto maschile.
Gli azzurri avevano cominciato anche bene portandosi avanti sul 2-0, con reti di con
Gallo e Felugo ma i croati rimontavano sul 3-3 e quindi con un perentorio parziale di 4-0 portavano l'inerzia dell'incontro a loro favore 7-3. Uno scatto di orgoglio nell'ultima parte e l'Italia segna tre goal Giorgetti,Presciutti,Felugo ma oramai le distanze sono incolmabili e ci si deve accontentare di un argento comunque importantissimo anche perche è il segno di una acquisita continuità ad alto livello dopo l'oro mondiale di Shanghai.
Soddisfatto anche il c.t. Campagna: "La Croazia ha distrutto tutti e oggi è stata in difficoltà per gran parte della partita. Sono comunque orgoglioso di miei giocatori. Dopo 16 anni torniamo sul podio olimpico"
Gli azzurri avevano cominciato anche bene portandosi avanti sul 2-0, con reti di con
Gallo e Felugo ma i croati rimontavano sul 3-3 e quindi con un perentorio parziale di 4-0 portavano l'inerzia dell'incontro a loro favore 7-3. Uno scatto di orgoglio nell'ultima parte e l'Italia segna tre goal Giorgetti,Presciutti,Felugo ma oramai le distanze sono incolmabili e ci si deve accontentare di un argento comunque importantissimo anche perche è il segno di una acquisita continuità ad alto livello dopo l'oro mondiale di Shanghai.
Soddisfatto anche il c.t. Campagna: "La Croazia ha distrutto tutti e oggi è stata in difficoltà per gran parte della partita. Sono comunque orgoglioso di miei giocatori. Dopo 16 anni torniamo sul podio olimpico"
Londra 2012. Argento per Roberto Cammarelle, sconfitto dalla giuria: un verdetto-farsa lo priva del titolo dei supermassimi
E' accaduto ciò che si temeva: Roberto Cammarelle domina la finale olimpica della categoria supermassimi ( oltre 91 kg) ma i giudici si inventano un verdetto che consegna la medaglia d'oro al pugile di casa Anthony Joshua.
Già al primo round si intuisce la parzialità della giuria: Cammarelle propone una boxe allo stesso tempo potente e raffinata, mette a segno una serie di combinazioni sinistro-destro che vanno a segno pulitissime sul volto del britannico in visibile difficoltà ma l'italiano si trova in vantaggio di un solo punto ( 6-5) al termine di una ripresa in cui il distacco reale doveva essere di almeno 4-5 punti.
Nel secondo round Cammarelle continua la sua opera di paziente demolizione delle difese di Joshua con il sinistro e il gancio destro: anche in questo caso la giuria è "costretta" ad assegnare due punti di vantaggio a Cammarelle per un 13-10 complessivo.
All'inizio dell'ultima ripresa Cammarelle mette a segno alcuni buoni colpi ma a lungo andare commette l'errore tattico di non tenere a distanza Joshua e di accettare lo scambio di colpi ravvicinati. Il finale è confuso e il britannico si fa pressante nell'azione che però resta disunita, e i suoi colpi imprecisi per lo più terminano sulle braccia di Cammarelle. In definitiva non c'è nulla che possa giustificare lo stravolgimento dell'esito del match; tuttavia il mulinare disordinato e affannosso di colpi del britannico è l'oppportunità cui i giudici si attaccano per segnare punti su punti a suo favore. Il verdetto finale è di parità ( 18-18) ma l'oro olimpico viene assegnato a Joshua in virtù del maggior numero di colpi portati. Di frotne al furto subito, per la prima volta l'Italia presenta ricorso contro l'esito del match che naturalmente viene respinto. Le giurie continuano a rimanere il cancro della boxe dilettantistica. Purtroppo forse Cammarelle avrebbe potuto vincere questo match solo mandando K.O. l'avversario.
Ginnastica ritmica: farfalle di bronzo, dietro a Russia e Bielorussia
Le farfalle della ginnastica ritmica nella gara a squadre agguantano un bronzo che poteva essswre argento se non ci fosse stato un errore nella prova con nastri e cerchi: una caduta dell'attrezzo fuori dalla pedana con conseguente automatica penalizzazione di due decimi.
Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk e Andreea Stefanescu, allenate da Emanuela Maccarani, erano seconde dopo le qualificazioni, piazzamento mantenuto anche dopo l'esercizio con la palla; quindi è soipraggiuto l'infortunio che le ha costrette a retrocedere sul terzo gradino del podio. Netta la vittoria delle russe (57,000 punti), 55,500 per la Bielorussia seconda, bronzo con 55,450 i punti per le azzurre.
Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk e Andreea Stefanescu, allenate da Emanuela Maccarani, erano seconde dopo le qualificazioni, piazzamento mantenuto anche dopo l'esercizio con la palla; quindi è soipraggiuto l'infortunio che le ha costrette a retrocedere sul terzo gradino del podio. Netta la vittoria delle russe (57,000 punti), 55,500 per la Bielorussia seconda, bronzo con 55,450 i punti per le azzurre.
Mountain Bike: Marco Aurelio Fontana bronzo senza sella
Una bella medaglia di bronzo viene dalla Mountain bike con Marco Aurelio Fontana, dato come outsider dai pronostici ma autore di una gara sempre nelle poszione di testa con i grandi favoriti l'elvetico Schurter e il ceco Kuhlavy. Fontana si potrebbe anche giocare la vittoria finale ma proprio all'ultimo giro perde il sellino ed è costretto a terminare la gara rallentando vistosamente( nella mountain bike è probito sosituire la bici) e perde dai capofila 25" riuscendo però a mantenere la terza posizione dal ritorno degli immediati inseguitori. L'oro va a Kuhlavy che batte allo sprint Schurter. L'altro azzurro Kerschbaumer termina 13° a 2'55"
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Londra 2012. Atletica:Stephen Kiprotich ( Uganda) campione olimpico di maratona. Decimo Pertile
Vittoria dell'Uganda nella maratona uomini alla olimpiadi londinesi. A tagliare per primo il traguardo l'ugandese Stephen Kiprotich in 2h08'01" che precede i keniani Abel Kirui (2h08'27") e Wilson Kipsang Kiprotich (2h09'37"). L'oro è affare degli altopiano ma il pronostico parlava keniano ed etiope (non pervenuti) per cui il successo ugandese è relativamente sorprendente. Crolla il favorito della viglia, il keniano Mutai giunto diciottesimo.
In chiave italiana, ottimo decimo posto per Ruggero Pertile ( 2h12'45") autore come suo solito di una vigorosa rimonta nel finale.
In chiave italiana, ottimo decimo posto per Ruggero Pertile ( 2h12'45") autore come suo solito di una vigorosa rimonta nel finale.
Londra 2012. Italvolley di bronzo: piegata la Bulgaria 3-1
La ventiquattresima medaglia italiana a Londra 2012 la conquista l'Italia della pallavolo maschile battendo la Bulgaria 3-1 (parziali: 25-19 23-25 25-22 25-21)nella finale per la medaglia di bronzo. Gli azzurri del volley tornano così sul podio olimpico dopo l'argento di Atene 2004.
La squadra di Mauro Berruto dopo un buon avvio che le consentiva di vincere con tranquillità il primo set, perdeva il filo del gioco nella seconda frazione con una battuta meno ficcante e una ricezione improvvisamente fallosa. Anche il terzo set cominciava male ma capitan Savani ( 23 punti finali) e Lasko ( 18 punti) prendevano per mano la squadra tirandola fuori dalle sabbie mobili dell'insicurezza in cui si era cacciata. Da quel momento la partita tornava saldamente fino al termine nelle mani dell'Italia che oltre al podio si prende una bella rivincita contro la formazione che nel girone eliminatorio l'aveva travolta per 3-0.
La squadra di Mauro Berruto dopo un buon avvio che le consentiva di vincere con tranquillità il primo set, perdeva il filo del gioco nella seconda frazione con una battuta meno ficcante e una ricezione improvvisamente fallosa. Anche il terzo set cominciava male ma capitan Savani ( 23 punti finali) e Lasko ( 18 punti) prendevano per mano la squadra tirandola fuori dalle sabbie mobili dell'insicurezza in cui si era cacciata. Da quel momento la partita tornava saldamente fino al termine nelle mani dell'Italia che oltre al podio si prende una bella rivincita contro la formazione che nel girone eliminatorio l'aveva travolta per 3-0.
Londra 2012. Trionfo di Carlo Molfetta, oro nel taekwondo categoria + 80 kg
Il taekwondo regala all'Italia l'ottavo oro a Londra 2012: se lo aggiudica il 28enne pugliese Carlo Molfetta nel categoria +80 kg battendo in finale il gabonese Anthony Obame. Molfetta ha avuto il grande merito di credere sempre nelle sue possibilità anche dopo aver concluso in netto svantaggio 1-6 la prima delle tre frazioni regolamentari; pazientemente Carlo cominciava la sua rimonta e a pochi secondi dalla fine, sotto per 6-9, riusciva a mettere a segno un calcio alla testa da tre punti che riportava l'incontro in parità. Nell'extra-time nessuno dei contendenti metteva a segno dei punti ma Molfetta si mostrava più attivo e riusciva così a ben impressionare i giudici che gli accordavano la vittoria per superiorità.
Nel percorso che lo aveva condotto in finale Molfetta aveva prevalso in semifinale sul gigante del Mali,Keita: 6-4. Nei quarti, vittoria 6-5 all'extra-time sul cinese Lui Xiaobo. Agli ottavi 7-3 a Gulov del Tagikistan.
Nel percorso che lo aveva condotto in finale Molfetta aveva prevalso in semifinale sul gigante del Mali,Keita: 6-4. Nei quarti, vittoria 6-5 all'extra-time sul cinese Lui Xiaobo. Agli ottavi 7-3 a Gulov del Tagikistan.
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Pugilato: ancora argento per Clemente Russo sconfitto dall'ucraino Usyk
Clemente Russo non riesce a aggiudicarsi l'oro olimpico dei massimi e come a Pechino si deve accontentare del secondo gradino del podio. Il pugile trentenne di Marcianise deve cedere in finale all'ucraino Usyk. Nulla da obiettare sul verdetto ( 14-11): l'avversario è stato obiettivamente superiore anche se rimane il rammarico perché Russo aveva cominciato molto bene il match con una guardia ben chiusa e con rapide combinazioni gancio-montante che riuscivano ad andare a segno nella prima ripresa chiusa in vantaggio 3-1. In seguito l'azione dell'ucraino si faceva più insistente e Clemente, forse affaticato per il duro incontro di semifinale, nonostante abbia messo a segno qualche buon diretto non riusciva a tenere il passo cedendo gradualmente colpi sia nella seconda che sopratutto nella terza ripresa.
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sabato 11 agosto 2012
Tris di ori per Bolt: nella 4x100 la Giamaica vince con record del mondo
Usain Bolt fa il tris di medaglie d'oro, e conduce la Giamaica all'oro con record mondiale nella 4x100 abbattendo il muro dei 36 secondi. Bolt con gli altri staffetisti Carter, Frater e Blake fermano i cornometri sul 36"85 precedendo gli Usa (37"04); al terzo posto Trinidad$Tobago, che abbrnaca il bronzo dopo la squalifica del Canada.
Gli americani si consolano con il succeso della 4x400 con Felix, Trotter, McCorory e Richard-Ross (3'16"87) davanti a Russia (3'20"23) e a Giamaica (3'20"95).
Il britannici si sono riservati il momento di gloria con Mo Farah che dopo i 1000 realizza una storica doppietta anche nei 5000 metri vincendo con il tempo di 13'41"66 davanti all'etiope Dejen Gebremeskel (13'41"98) e al keniano Thomas Longosiwa(13'42"36).
Nella storia entra anche Trindiad e Tobago: dai caraibici ti attendi velocisti e quattrocentisti e invece ecco spuntare il nuoco campione olimpico del lancio del giavellotto Keshorn Walcott che raggiunge 84,58m; secondo l'ucraino Oleksandr Pyatnytsya con 84,51m; bronzo al finnico Antti Ruuskanen (84,12m).
Negli 800 donne la russa Mariya Savinova vince in 1'56"19; argento alla sudafricana Caster Semenya (1'57"23); bronzo alla russa Ekaterina Poistogova 1'57"53.
Bellissima la gara dell'alto donne con la favorita russa Anna Chicherova che tiene fede al pronostico vicendo con un salto di 2,05m davanti all'americana Brigetta Barrett ( argento) e all'altra russa Svetlana Shkolina ( bronzo) entrambe a 2,03m
Infine la marcia che assegnava due titolia nandatoi emntrambi ai russi con i cinesi comuqnue sul podio: nella 50 km orfana di Schwazer vince Sergey Kirdyapkin in 3h35'59"; argento all'australiano Jared Tallent in 3h36'53" ; bronzo al cinese Tianfeng Si in 3h37"16. nella 20 km donne Elena Lashmanova vinceva con il nuovo record mondiale di 1h25'02" beffando sul traguardo la favoritissima connazionale russa Olga Kaniskina (1h25'09" ) ; bronzo alla cinese Qieyang Shenjie 1h25'16
Gli americani si consolano con il succeso della 4x400 con Felix, Trotter, McCorory e Richard-Ross (3'16"87) davanti a Russia (3'20"23) e a Giamaica (3'20"95).
Il britannici si sono riservati il momento di gloria con Mo Farah che dopo i 1000 realizza una storica doppietta anche nei 5000 metri vincendo con il tempo di 13'41"66 davanti all'etiope Dejen Gebremeskel (13'41"98) e al keniano Thomas Longosiwa(13'42"36).
Nella storia entra anche Trindiad e Tobago: dai caraibici ti attendi velocisti e quattrocentisti e invece ecco spuntare il nuoco campione olimpico del lancio del giavellotto Keshorn Walcott che raggiunge 84,58m; secondo l'ucraino Oleksandr Pyatnytsya con 84,51m; bronzo al finnico Antti Ruuskanen (84,12m).
Negli 800 donne la russa Mariya Savinova vince in 1'56"19; argento alla sudafricana Caster Semenya (1'57"23); bronzo alla russa Ekaterina Poistogova 1'57"53.
Bellissima la gara dell'alto donne con la favorita russa Anna Chicherova che tiene fede al pronostico vicendo con un salto di 2,05m davanti all'americana Brigetta Barrett ( argento) e all'altra russa Svetlana Shkolina ( bronzo) entrambe a 2,03m
Infine la marcia che assegnava due titolia nandatoi emntrambi ai russi con i cinesi comuqnue sul podio: nella 50 km orfana di Schwazer vince Sergey Kirdyapkin in 3h35'59"; argento all'australiano Jared Tallent in 3h36'53" ; bronzo al cinese Tianfeng Si in 3h37"16. nella 20 km donne Elena Lashmanova vinceva con il nuovo record mondiale di 1h25'02" beffando sul traguardo la favoritissima connazionale russa Olga Kaniskina (1h25'09" ) ; bronzo alla cinese Qieyang Shenjie 1h25'16
Pugilato: Cammarelle e Russo in corsa per l'oro. Mangiacapre di bronzo
Nel pugilato Cammarelle e Russo conquistano la finale per l'oro mentre Mangiacapre si deve accontentare del bronzo. Il primo a salire sul ring in semifinale era il superleggero Vicenzo Mangiacapre che ha disputato un buon incontro ma le sue speranze di vittoria venivano frustrate dalla giurie che nei primi due rounds davano al cubano Iglesias Sotolongo un vantaggio di 10-6 del tutto fuori luogo rispetto a quanto si era visto in un match assai equilibrato con l'azzurro che offriva un pregevole repertorio fatto di millimetriche schivate e pronti rientri. Scoraggiato dall'ingiusta punizione e preso dall'ansia di recuperare Mangiacapre si scomponeva nel round finale prestando il fianco a Sotolongo, che dimostratosi pugile di indubbia classe, probabilmente avrebbe comunque vinto ma il divario del punteggio finale (15-8) non rende merito alla boxe di qualità del 23enne di Marcianise.
Quindi era il turno del peso massimo Clemente Russo che dopo una prima ripresa equilibrata, subiva nettamente nel secondo round la pesantezza dei pugni dell'azero Mammadov fino ad andare al tappeto per un colpo subito al fegato. Bisogna essere onesti e riconoscere che il punteggio dei primi due rounds (9-6) era sin troppo indulgente verso l'azzurro che però nel terzo round reagiva da campione subissando di colpi l'azero, calato vistosamente alla distanza, e ribaltava l'esito del match con il punteggio finale di 15-13. Ad essere sincero Tatanka Russo non mi è molto piaciuto in questo torneo olimpico: lega troppo non attirandosi le simpatie nè dei giudici nè del pubblico e non riesce ad essere continuo nelle azioni portate. Contro l'ucraino Usyk servirà un salto di qualità che è comunque nelle sue corde. Clemente deve ripartire da quanto di buono ha fatto alla fine dell'incontro con Mammadov.
Chiudeva la serata il supermassimo oro di Pechino, Roberto Cammarelle che ha condotto un incontro esemplare dominando l'altro azero Medzhidov. ma ancora una volta le giurie ci mettevano lo zampino assegnando la prima ripresa all'azero (6-4); nel secondo e terzo round l'italiano travolgeva di colpi l'avversario e nonostante ciò il verdetto finale lo premiava di strettissima misura ( 13-12). In finale c'è il padrone di casa Joshua, e Roberto sa di non potersi attendere favori dai giudici.
Quindi era il turno del peso massimo Clemente Russo che dopo una prima ripresa equilibrata, subiva nettamente nel secondo round la pesantezza dei pugni dell'azero Mammadov fino ad andare al tappeto per un colpo subito al fegato. Bisogna essere onesti e riconoscere che il punteggio dei primi due rounds (9-6) era sin troppo indulgente verso l'azzurro che però nel terzo round reagiva da campione subissando di colpi l'azero, calato vistosamente alla distanza, e ribaltava l'esito del match con il punteggio finale di 15-13. Ad essere sincero Tatanka Russo non mi è molto piaciuto in questo torneo olimpico: lega troppo non attirandosi le simpatie nè dei giudici nè del pubblico e non riesce ad essere continuo nelle azioni portate. Contro l'ucraino Usyk servirà un salto di qualità che è comunque nelle sue corde. Clemente deve ripartire da quanto di buono ha fatto alla fine dell'incontro con Mammadov.
Chiudeva la serata il supermassimo oro di Pechino, Roberto Cammarelle che ha condotto un incontro esemplare dominando l'altro azero Medzhidov. ma ancora una volta le giurie ci mettevano lo zampino assegnando la prima ripresa all'azero (6-4); nel secondo e terzo round l'italiano travolgeva di colpi l'avversario e nonostante ciò il verdetto finale lo premiava di strettissima misura ( 13-12). In finale c'è il padrone di casa Joshua, e Roberto sa di non potersi attendere favori dai giudici.
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venerdì 10 agosto 2012
Taekwondo: Mauro Sarmiento bronzo negli 80 kg
Dopo l'argento di Pechino Mauro Sarmiento si conferma sul podio anche a Londra conquistando la medaglia di bronzo nella categoria 80kg del taekwondo. Sarmiento ha baattuto nella finalina l'afgano Nesar Ahmad Bahawi con un netto 4-0. Il 29enne di Casoria era stato battuto in semifinale dallo spagnolo Garcia Hemme per 2-1 subendo un calcio negli ultimi secondi dell'incotnro. In precedenza aveva battuto negli ottavi col kirgizo Abdurami ( 5-1) e aveva compiiuto l'impresa di battere ai quarti il numero al mondo della categoria l'azero Azizov ( 2-1) il punteggio.
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Londra 2012. Il Settebello batte la Serbia e si gioca l'oro contro l'ex Rudic
Il Settebello di Sandro Campagna sfodera in semifinale una prestazione maiuscola e supera 9-7 i campioni d'Europa e vice campioni mondiali della Serbia. Per i campioni del mondo a Shanghai nel 2011, affronteranno in finale la Croazia allenata dall'ex ct Rudic che proprio a Barcellona 92 guidò all'oro olimpico l'Italia con il suo allievo Cammpagna. Italia sempre in testa a chiudere il primo quarto avanti 4-2 e a contnere con buona peroanalità il tentativo di rimonta serba fino al 9-7 finale. Tra i marcatori azzurri 3 goals per Gallo, due per Felugo; a segno anche Giorgetti, Presciutti,Premus e Perez.
Atletica: la 4x100 donne Usa demolisce il record del mondo dell'ex DDR
Strepitosa la 4x100 donne americana che conquista l'oro il nuovo record del mondo: 40"82. Madison,Felix, Knight e Jeter demoliscono il precedente primato della DDR datato 1985. seconde le giamaicane, terze le ucraine. Nella 4X400 uomini Bahammas (2'56"72) batte clamorosamente gli americani che si devono accontentare dell'argento (2'57"02), bronzo Trinidad e Tobago(2"59"40 )
Le altre finali: 5000 donne 1)Meseret Defar (ETI) 15'04"25 2)Vivian Cheruiyot (KEN) 15'04"73 3) Tirunesh Dibaba (ETI) 15'05"15;
lancio del martello donne: 1)Tatyana Lysenko (RUS) 78,18 m ; ")Anita Wlodarczyk (POL) 77,60 m. ; 3)Betty Heidler (GER) 77,13 m.
1550 donne Asli Cakir Alptekin (TUR) 4'10"23; 2) Gamze Bulut (TUR) 4'10"40 3)Maryam Yusuf Jamal (Bahrein) 4'10"74
Le altre finali: 5000 donne 1)Meseret Defar (ETI) 15'04"25 2)Vivian Cheruiyot (KEN) 15'04"73 3) Tirunesh Dibaba (ETI) 15'05"15;
lancio del martello donne: 1)Tatyana Lysenko (RUS) 78,18 m ; ")Anita Wlodarczyk (POL) 77,60 m. ; 3)Betty Heidler (GER) 77,13 m.
1550 donne Asli Cakir Alptekin (TUR) 4'10"23; 2) Gamze Bulut (TUR) 4'10"40 3)Maryam Yusuf Jamal (Bahrein) 4'10"74
Londra 2012. Pallavolo: il Brasile travolge gli azzurri e va in finale per l'oro
L'Italvolley non riesce a ripetere l'impresa con gli Stati Uniti e viene fermata insemifinale da un Brasile travolgente: 3-0 il risultato finali con parziali eloquenti 25-21 25-12 25-21). Italia in partita solo all'inizio del primo set ma i verdeoro prendono gradulamente il controllo dell'incontro in tutti i fondamentali. Gli azzurri tengono discretamente solo in battuta, mentre l'attacco viene travolto dallla pressione del muro avversario e da una difesa brasiliana che si getta alla morte su tutte le palle rendendo problematico qualsiasi cambiopalla italiano. Il secondo set è una Caporetto per Savani e compagni con i verdeoro Wallace, Sergio e Dante mattatori. Nel terzo set Berrutto prova a mischiare le carte inserendo Birarelli centrale e spostando Fei opposto al posto di Lasko: si vede una reazione nelle prima metà della frazione ma è un illusione di breve durata repressa dalla maggiore qualità e concretezza brasiliana. Ora resta la finalina per il bronzo con la Bulgaria
Londra 2012. Usain Bolt, Yohan Blake, Warren Weir: Giamaica monopolizza il podio dei 200
A Londra come a Pechino: Usain Bolt bissa nei 200 il successo olimpico dei 100 e si conferma il re della velocità. Oramai il giamaicano ha acquisito di diritto un posto nell'olimpo dello sport. Ma pur con il grande tempo di 19"32 non è stato facile avere la meglio del connazionale Yohan Blake che con 19"44 lo ha impensierito fino a gli ultimi metri e dimostra di essere sempre più vicino all'amico-avversario. Bronzo a Warren Weir con 19"84 a completare il triongo giamaicano. Mai nessuno come Bolt nella storia delle Olimpiadi era stato capace di vincere 100 e 200 in due edizioni consecutive dei Giochi. Gli americani sono costretti a subire la superiorità caraibica e si accontentano del quarto posto con Spearmon (19"90). Martina quinto in 20"00 precede il deludente francese Lemaitre, sesto in 20"19 a peggiorare il crono della semifinale dove aveva fatto 20"03
giovedì 9 agosto 2012
Con Fabrizio Donato bronzo nel triplo gioisce l'atletica italiana dopo il baratro del caso Schwazer
Tutti gli sport olimpici meritano rispetto e considerazione,ma non vi è dubbio che nell'atletica le medaglie abbiano un peso particolare. Nelle regina dei giochi si compete al massimo livello con tutti i Paesi di tutti i contineti che possono veramente dire la loro. Eccomi dunque a celebrare il bel bronzo di Fabrizio Donato nel salto triplo che certamente non copre la mediocrità della nostra atletica ma almeno regala una bella gioia agli appassionati dopo lo schocl del caso Schwazer e sopratutto ripaga un atleta serio che ha svolto la sua più che decennale attività con costante dedizione nonostante gli alti e bassi di infortuni e con prestazioni non sempre all'altezza delle possibilità. Le qualità Fabrizio le aveva mostrate sin dal lontano 2000 quanod durante la notturna di Milano saltò 17,60 m che resta tutt'oggi il primato italiano all'aperto. Che questa fosse l'annata giusta per raccogliere finalmente quanto seminato lo si era capito con la vittoria agli europei di Helsinki con un un 17 63 ventoso e un 17, 53 con vento regolare. Nella finale olimpica il 36 enne frusinate è stato autore di una serie di salti di altissimo livelli culminati nel 17,48m del quarto turno che gli hanno vlaso il piazzamento dietro ai due favoriti americani. Oro a Chris Taylor che dopo due nulli riesce a pizzare prima un salto di sciurezza che gli vale la finale e quindi il 17,81m della vittoria; argento a Will Claye con 17,62m. Se Donato rappresenta il presente, Daniele Greco è il futuro della specialità per l'Italia: a soli 23 anni l'atleta di Nardò ottiene un ottimo quarto posto finale con 17,34 m al secondo turno che non è riuscito a migliorare anche a causa del sopraggiungere di crampi, frutto probabilmente di un eccesso di tensione nervosa. Il talento di Daniele è induscutibile e se riuscirà a vivere la competizione con meno ansia, nei prossimi anni potrà prendersi grandi soddisfazione
Londra 2012. Fenomeno David Rudisha: oro e record del mondo negli 800 m
Strepistosa prestazione del keniano David Rudisha che nelle finale degli 800 metri dopo aver condotto in testa per tutta la gara vince la medaglia d'oro con un sensazionale 1'40"91, nuovo record mondiale (battuto di 10 centesimi il suo stesso primato realizzato a Rieti nel 2010). Comeptizione di altissimo livello perchè anche l'argento e il bronzo hanno realizzato tempi strepitosi: per di più Nijel Amos del Botswana (1'41"73) e il keniano Timothy Kitum (1'42"53 ) hanno solo rispettivamente 18 e 17 anni e sono stati protagonisti nei recenti mondiali juniores. Questi tre fenomeni sono quindi destinati nei prossimi anni a infiammare la distanza con duelli a suon di record del mondo e il muro dei 100 secondi sembra tutt'altro che insormontabile.
Nelle altre competizioni dell'ateltica da segnalare la vittoria nel decathlon dell'americano Ashton Eaton con 8869 punti davanti al connazionale Trey Hardee ( 8671 punti) e al cubano Leonel Suarez (8523 punti) e il sucesso nel giovellotto femminile sulle orme del grande Zelezny della ceca Barbora Spotakova (69,55m ) davanti alla due tedesche Christina Obergfoll (65,16m) e Linda Stahl (64,91m)
Londra 2012: Martina Grimaldi bronzo nella 10 km di nuoto di fondo
Dopo il disastro in piscina, è il nuoto di fondo in acque libere a regalare una gioia olimpica all'Italia con Martina Grimaldi, medaglia di bronzo nella 10 km femminile. La 23enne bolognese dopo aver condotto nascosta nel gruppo di testa gran parte della gara, individuava nell'ungherese Eva Risztov la nuotatrice da seguire ma non riusciva a tenere l'allungo decisivo dell'americana Haley Anderson. Lo sprint per l'oro se lo aggiudicava la Risztov che con il tempo di 1h57'38"2 precedeva di 4 secondi proprio la Anderson mentre Martina staccata di 3 secondi riusciva a rintuzzare il tentativo di rimonta della della britannica Payne, grande favorita del pronostico.
Canoa: Josefa Idem chiude con un quinto posto olimpico una carriera leggendaria
Sfugge la medaglia, ma Josefa Idem con il quinto posto nella finale del K1 500 metri donne alle olimpiadi Londra entra comunque nella leggenda dello sport italiano e non solo. A quasi 48 anni la canoista di origine tedesca sposata al suo allenatore italiano Guglielmo Guerrini, ha raggiunto la sua decima finale in otto partecipazioni olimpiche: le prime due da tedesca (Los Angeles 84 e Seul 88), il resto da Barcellona 92 in poi con la maglia azzurra con cui ha conquistato quattro medaglie ( l'oro a Sydney 2000, l'argento ad Atene e Pechino, il bronzo ad Atlanta. Nella finale londinese Josefa è partita come suo solito con prudenza per poi scatenare nella seconda parte di gara una progressione in rimonta che stavolta però non gli ha consentito di andare in zona medaglia distante 3 decimi. Oro all'ungherese Kozak, argento alla campionessa uscente l'ucraina Osypenko, bronzo alla sudafricana Hartley con la svedese Paldanius quarta a precedere la Idem. Josefa chiude oggi una carriera straordinaria, ma mi auguro che possa mettere a disposizione delle nuove generazioni di canoisti l'enorme esperienza acquisita in tanti anni di gara.
mercoledì 8 agosto 2012
Londra 2012. Atletica: Allyson Felix trionfa nei 200 donne
Nei 200 donne finalmente arriva l'oro per Allyson Felix (21"88) americana poco muscolata ma dalla corsa di grande leggerezza ed efficacia che precede la giamaicana Fraser-Ryce e la connazionale Jeter. Nei 110hs doppietta Usa con Merrit davanti a Richardson. Infortunato il campione uscente il cubano Robles.
Londra 2012: la pallavolo e la pallanuoto azzurra in semifinale dopo aver battuto i campioni olimpici uscenti
Alle Olimpiadi di Londra finalmente arrivano belle notizie anche dagli sport di squadra con la pallavolo e la pallanuoto maschile che con due grandi prestazioni approdano in semifinale.
L'Italvolley contro i campioni olimpici degli Usa appariva chiusa dal pronostico ma riesce a sfoderare la partita perfetta ottenendo un secco successo per 3-0. Parziali: 28-26, 25-20, 25-20.
I ragazzi del c.t Berruto solo nel primo set si sono trovati in difficoltà ma dopo una prima parte passata a inseguire riuscivano ad aggiudicarsi la frazione in rimonta. Il resto della partita gli azzurri la conducono sempre in vantaggio grazie a una grande efficacia nei fondamentali di battuta e muro e con i martelli Savani ( 19 punti) e Zaysev (16 punti) in grande evidenza.
Anche il settebello della pallanuoto faceva fuori l'Ungheria oro nelle tre ultime olimpiadi. Azzurri sempre in testa: dopo aver concluso la prima metà del match in vantaggio 5-4 nel terzo quarto compivano l'allungo decisivo portandosi sull 9-6 e resistendo all reazione rabbiosa ma confusa dei magiari fino all'11-9 finale. Tra gli uomini di Campagna sugli scudi Felugo, Figlioli e Presciutti, tutti autori di 3 gol
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Delusione dal volley femminile: anche a Londra spunta la sindrome a cinque cerchi
Per il volley femminile si può ben parlare di sindrome olimpica: le azzurre, presentatesi a Londra come legittime pretendenti ad una medaglia in virtù della vittoria in coppa del Mondo,si sono afflosciate alla prima difficoltà. Un copione a cui si era già asssitito ad Atene e Pechino. Stavolta a reprimere le velleità delle pallavoliste sono state le sucoreane, giocatrici abili in difesa e con un grande martello in Kim Yeon-Koung, ma nettametne alla nostra portata. E invece dopo aver vinto con relativa facilità il primo set 25-18,la squadra di Barbolini ha perso il controllo del gioco perdendo nettamente gli altri tre set (25-21, 25-20, 25-18). Italia dunque fuori ai quarti di finale e anche per questa volta il discorso medaglie sarà affari di altre nazioni.
Urge rinnovamento tecnico e generazionale, ma forse anche portare le giocatrici a una serie di sedute da un bravo psicologo.
martedì 7 agosto 2012
Londra 2012: per Vanessa Ferrari medaglia di legno nel corpo libero
Il quarto posto di Vanessa Ferrari nel corpo libero ha il sapore di una beffa. Una medaglia di legno ottenuta con il medesimo punteggio della terza ( 14.900) la russa Aliya Mustafina,premiata per l' esecuzione superiore (voto 9). Anche l'italiana ha ottenuto 14.900 ma secondo il nuovo regolamento in caso di ex aequo deve essere privilegiato il voto dell'esecuzione.
La Ferrari contesta anche il verdetto delle giurie che a suo dire l'hanno penalizzata: "Mi aspettavo almeno 15,000 come punteggio e quando ho visto 14,900 ci sono rimasta male. La Ponor non doveva gareggiare in questa finale perché aveva fatto un errore in qualificazione; io ho fatto una prestazione da 15, mentre alla Ponor hanno dato 15.2 e a me 14.9, vorrei sapere perché"
La Ferrari contesta anche il verdetto delle giurie che a suo dire l'hanno penalizzata: "Mi aspettavo almeno 15,000 come punteggio e quando ho visto 14,900 ci sono rimasta male. La Ponor non doveva gareggiare in questa finale perché aveva fatto un errore in qualificazione; io ho fatto una prestazione da 15, mentre alla Ponor hanno dato 15.2 e a me 14.9, vorrei sapere perché"
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Atletica: il giovane Kirani James e l'esperto Felix Sanchez, uniti dall'oro a Londra 2012
L'atletica registra a 34 anni il grande ritorno del dominicano Felix Sanchez nei 400 ostacoli. Già oro ad Atene 2004, e grande avversario ed amico di Fabrizio Mori, Sanchez vince la finale anche a Londra con il tempo di 47"63 grazie a una rimonta nel rettilineo finale. Argento all'americano Tinsley (47"91) e bronzo per il favorito della vigilia, il portoricano Culson con 48"10.
Nei 400 piani l'atleta di Grenada Kirani James che si aggiudica l'oro dominando con apparente facilità gli avversari. James scende per la prima volta sotto i 44 secondi (43"94) precedendo il dominicano Luguelin Santos ( argento) e Lalonde Gordon di Trinidad ( bronzo)
Nell'asta femminile solo terza la russa campionessa uscente Yelena Isinbayeva preceduta dall'ora americano Suhr Stucinski e dall'argento di Cuba Yarisley Silva.
Nei 400 piani l'atleta di Grenada Kirani James che si aggiudica l'oro dominando con apparente facilità gli avversari. James scende per la prima volta sotto i 44 secondi (43"94) precedendo il dominicano Luguelin Santos ( argento) e Lalonde Gordon di Trinidad ( bronzo)
Nell'asta femminile solo terza la russa campionessa uscente Yelena Isinbayeva preceduta dall'ora americano Suhr Stucinski e dall'argento di Cuba Yarisley Silva.
lunedì 6 agosto 2012
Alex Schwazer positivo all'EPO: una batosta per l'immagine dello sport italiano
Notizia schock per la spedizione azzurra alle Olimpiadi. L'agenzia mondiale antidoping, la Wada, ha trovato positivo all'Epo il marciatore italiano Alex Schwazer, il quale contattato dall'Ansa ha ammesso di aver fatto uso della sostanza. Schwazer era campione uscente e grande favorito della 50 km di marcia, nonchè atleta di punta dell'atletiica italiana.
La rilevanza dell'atleta coinvolto unita a quella del contesto olimpico tramutano questo caso, forse isolato di doping, ( ma davvero Schwazer ha fatto trutto da solo?) in un colpo durissimo all'immagine dello sport italiano. Per essere chiari si tratta della vicenda di doping più grave sinora emersa nel corso dei Giochi olimpici, e purtroppo a livello globale è inevitabile che anche mediaticamente sia messa in relazione con il modo con cui i nostri atleti si aprrocciano alle competizioni importanti.
Bene ha fatto il CONI a muoversi con tempestività escludendo in via preventiva l'atleta dalle competizioni. La frittata è fatta, ma almeno si cerca di limitare i danni prendendo le distanze dall'autore dell'imbroglio.
La rilevanza dell'atleta coinvolto unita a quella del contesto olimpico tramutano questo caso, forse isolato di doping, ( ma davvero Schwazer ha fatto trutto da solo?) in un colpo durissimo all'immagine dello sport italiano. Per essere chiari si tratta della vicenda di doping più grave sinora emersa nel corso dei Giochi olimpici, e purtroppo a livello globale è inevitabile che anche mediaticamente sia messa in relazione con il modo con cui i nostri atleti si aprrocciano alle competizioni importanti.
Bene ha fatto il CONI a muoversi con tempestività escludendo in via preventiva l'atleta dalle competizioni. La frittata è fatta, ma almeno si cerca di limitare i danni prendendo le distanze dall'autore dell'imbroglio.
Londra 2012.Tiro: Massimo Fabbrizi d'argento nella fossa olimpica
Massimo Fabbrizi conquista la medaglia d'argento nel tiro a volo spacialità fossa olimpica. Qualificatosi alla finale con il terzo punteggio di qualificazione ( 122/125) Fabbrizi ha recuperato poszioni sfruttando la sua abilità di tiratore in prima canna ( nwgli ultimi 25 piatelli di finale si può sparere un solo colpo a differenza dei due delle qualifazioni) fino ad arrivare allo spareggio per l'oro con il croato Giovanni Cernogoraz, altro spacialista della prima canna, a cui doveva inchinarsi dopo aver sbagliato il sesto piattello dello shoot-off. Spareggio anche per il bronzo con il kuwaitiano Aldeehani che supera l'australiano Diamond, mieglio rpunteggio nelle qualificazioni ma decisamente meno abile dei suoi avversatri nel tiro con un solo colpo
Londra 2012. Ginnastica Matteo Morandi bronzo agli anelli
Un bellissimo bronzo per l'Italia arriva dalla ginnastica artistica. E' Matteo Morandi a conquistarlo nella specialità degli anelli. L'azzurro chiude con il punteggio di
15,733 dopo aver fatto un esercizio quasi impeccabile , preceduto dal brasiliano Nabarrete Zanetti (15,900), oro pagato sin troppo bene dalla giuria, e al cinese Chen (15,800), argento autore però della migliore esecuzione secondo molti esperti tra cui l'ex oro di Atene Igor Cassina.
Matteo Morandi , milanese di 31 anni, dedica la medaglia alla sua famiglia in particolare alla figliola Gaia, di appena 10 mesi: "Ora è troppo piccola per capire.Ma da grande si renderà conto quanto bene le voglio...". Matteo ha manifestato l'intenzione di continuare ancora per un anno almeno fino ai mondiali di specialità, poi verificherà di anno in anno le sue condizioni e l'eventualità di arrivare fino a Rio.
Londra 2012. Bis di medaglie per Niccolò Campriani: oro nella carabina 50 m tre posizioni
Dopo l'argento nella carabina 10 metri Niccolò Campriani compie un'altra impresa regalandosi l'oro nella carabina da 50 metri tre posizioni ( in piedi, in ginocchio e a terra). Una vittoria costruita nelle qualificazioni in cui l'ingegnere fiorentino realizzava con 1180 punti il nuoco record olimpico distanziando nettamente di 8 colpi i più immedati avversari. Forte del vantaggio accumulato Campriani gestiva la gara con freddezza nei tiri di finale concludendo con 1278,5 punti davanti al sudcoreano Kim (1272,5) e allo statunitense Emmons (1271,3).
domenica 5 agosto 2012
Da Pechino a Londra: Usain Bolt resta il re dei 100 metri
E' sempre Usain Bolt l'uomo più veloce della terra. Il giamaicano conferma a Londra l'oro dei 100 metri già conquistato a Pechino realizzando il fantastico tempo di 9"63, solo 5 centesimi in più del suo record del mondo. Solo Carl Lewis aveva vinto per due edizioni olimpiche consecutive i 100 metri( Los Angelese 84 e seul 88). E'la finale più veloce di tutti i tempi con ben sette atleti al di sotto dei 10 secondi. Il connazionale Yohan Blake (9"75), che in stagione era riuscito a batterlo alcune volte, si deve accontentare dell'argento. Bronzo a Justin Gatlin (9"79) che precede per un centesimo gli altri americani Tyson Gay 9"80 e Ryan Bailey quinto in 9"88. Anche l'olandese Martina e l'atleta di Trinidad Thompson vanno sono sotto i 10", mentre Asafa Powell, si infortuna e chiude ultimo al passo in 11"99.
per quanto rigaurda le altre gare della giornata dell'atletica: l'etiope Tiki Gelana vince l'oro della maratona donne in 2h23'07" staccando nello strappo finale la keniana Jeptoo (2h23'12"). La russa Petrova-Arkhipova conquista il bronzo in 2h23'29". La keniana Keitany, favorita della vigilia termina solo quarta in 2h23'56. Per L'italia ottima prova della debuttante 36 enne Valeria Straneo che chiude ottava in 2h25'27". Anna Incerti 29.ma, 2h29'38"; Rosaria Console 30.ma, 2h30'09".
Nei 3000 siepi vince il keniano Ezekiel Kemboi in 8'16"56; argento al francese Mahiedine Mekhissi in 8'19"08 ; bronzo all'altro keniano Abel K. Mutai con 8'19"73- Trediceismo l'azzuto Yuri Floriani.
Triplo donne: oro alla kazaka Olga Rypakova 14,98m che precede la colombiana Caterine Ibarguen (14,80m ) e l'ucraina Olha Saladuha (14,79m).
400 metri donne: oro all'americana Sanya Richards-Cross in 49"55; argento alla nigeriana naturalizzata britannica Christine Ohuruogu (49"70) terza DeeDee Trotter (Usa) in 49"72.
lancio del martello uomini: oro all'Unghieria con Krisztian Pars 80,59m; argento allo sloveno Primoz Kozmus 79,36m; bronzo al giapponese Koji Murofushi 78,71m
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Londra 2012: oro dal fioretto maschile. Bilancio della scherma azzurra alle Olimpiadi
Arriva la terza medaglia d'oro dalla scherma con gli azzurri del fioretto Andrea Cassarà,Andrea Baldini,Giorgio Avola e Valerio Aspromonte che nella gara a squadra superano in finale il sorprendente Giappone 45-39.
L'Italia aveva superato con difficoltà nei quarti la Gran Bretagna. In semifinale Avola subentrava ad Aspromonte ma sopratutto i moschettieri azzurri riprendevano a tirare al meglio delle loro capacità non lasciando scampo agli statunitensi travolti per 45-24- Infine la finale contro gli ostici nipponici contro cui come formichine si accumulava lentamente il vantaggio per un successo in relativa tranquillità.
Il bilancio della scherma azzurra con tre ori è ovviamente eccellente sopratutto per quanto riguarda il fioretto, l'arma da cui sono venuti tutti gli ori con le ragazze nel ruolo di pigliatutto e gli uomini che sono riusciti a riscattarsi nella gara a squadre dopo le delusioni dell'individuale; bene anche gli sciabolatori con Diego Occhiuzzi rivelatosi a grandissimo livello e Luigi Samele che si vanno ad aggiungere al veterano Aldo Montano dando il cambio a Gigi Tarantino che a 39 anni conclude una carriera ricca di affermazioni. Note meno liete arrivano dalla spada: tra i maschi si era qualificato solo il campione mondiale Paolo Pizzo eliminato ai quarti, e anche tra le ragazze il torneo non ha regalato acuti degni di nota
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Tuffi : resta il tabù olimpico Tania Cagnotto.
Venti centesimi di punto tengono lontana Tania Cagnotto dalla gloria olimpica. Una vera beffa per la bolzanina cui non basta fare il recorod personale di punti ( 362,20) nei tuffii trampolino da tre metri. un'altra medaglia di legno che fa seguito a quella del sincro da 3 metri con l'altra azzurra Dallapé. Irraggiungibili le cinesi Wu Minxia (414,00 p.) e He Zi 379,20; ciò che Tania non poteva immaginare era di ritrovarsi al bronzo la messicana Sanchez che realizzava la gara della vita con 362.40. Unico piccolo rammarico non aver eseguito gli ultimi due tuffi (doppio e mezzo ritornato carpiato e doppio e mezzo rovesciato carpiato), pur ottimi,con la perfezione di cui era capace. A Rio Tania avrà 31 anni: difficile pensare di vederla ancora in grado di agguantare un osgno sfuggitole per quattro olimpiadi.
Atletica: nei 10000 dietro l'oro Mo Farah, il bianco Rupp
Triplo oro per la Union jack nella seconda giornata olimpica dell'atletica:Jessica Ennis nell'eptathlon, Rutherford nel lungo, e Mo Farh nei diecimila. In quest'ultima gara la bella notizia è data anche dal secondo posto dell'americano Galen Rupp, un bianco che batte etiopi ( Tariku Bekele terzo) e keniani ( fuori dal podio). Con un po' di nostalgia per l'Italia che negli anni ottanta dominava nel mezzofondo,ma Rupp ha dimostrato che si può competere ancora oggi. La Fidal prenda nota.
nei 100 femminili la giamaicana Fraser-Pryce ( 10''75) bissa l'oro di Pechino, argento all'americana Jeter bronzo a Veronica Campbell-Brown
nei 100 femminili la giamaicana Fraser-Pryce ( 10''75) bissa l'oro di Pechino, argento all'americana Jeter bronzo a Veronica Campbell-Brown
sabato 4 agosto 2012
Londra 2012: Jessica Rossi, ice girl d'oro del trap femminile
Viene dal tiro a volo il quinto oro per l'Italia. Lo conquista la ventenne emiliana Jessica Rossi nella fossa olimpica femminile realizzando il record mondiale di 99 piattelli abbattuti su 100 e surclassando le più dirette avversarie ( la ceca Stefecekova poi argento, e la francese Reau, bronzo) rimaste a 6 piattelli di distanza.
Jessica Rossi possiede una freddezza eccezionalmente sorprendente anche in considerazione della sua età e ha già conquistato tutto nella sua specialità avendo aggiunto il titoli olimpico al mondiale, europeo e alla coppa del mondo di cui il suo palmares poteva già fregiarsi.
Gara dominata da Jessica sin dalle qualificazioni concluse con un percorso netto di 75 piattelli su 75 per poi ammninistrare e incrementare il vantaggio nei 25 piattelli finali. Infine, bella quanto l'oro appena raggiunto, la dedica ai terremotati della sua terra.
Londra 2012: gli sciabolatori azzurri, facce e medaglie di bronzo
La dodicesima medaglia per l'Italia arriva ancora dalla scherma. E' la squadra di sciabola maschile a conquistarla in maniera rocambolesca in pieno accordo con l'indole guascona degli sciabolatori capaci di frammischiare roboanti cadute a vigorosi slanci d'impeto. Il percorso degli azzurri era un continua susseguirsi alterne emozioni. Primo atto la vittoria ai quarti contro i forti bielorussi, testa di serie numero 2 del tabellone, grazie alla rimonta di Aldo Montano che trovatosi nell'ultimo assalto in svantaggio 36-40 e poi 41-44 riusciva a mettere a segno quattro stoccate consecutive per il definitivo 45-44. La rimonta non riusciva in semifinale contro i sudcoreani ( poi oro in finale) che infliggevano agli azzurri una netta sconfitta (37-45). Nella finale per il bronzo contro i fortissimi russi l'esordiente foggiano Luigi Samele subentrava a Gigi Tarantino e si rendeva protagonista assieme a Diego Occhiuzzi di ottimi assalti che consegnavano a Aldo Montano un rassicurante vantaggio da amministrare fino alla conclusione vittoriosa per 45-38.
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giovedì 2 agosto 2012
L'Italia del fioretto femminile resta il dream team anche a Londra
La squadra azzurra fioretto femminile composta da Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Ilaria Salvatori sulla falsa riga di quanto fatto nell'individuale domina la gara olimpica. Sbaragliate le avversarie: esordio in pedana nei quarti contro la Gran Bretagna piegata agevolmente 42-14; umiliata la Francia in semifinale con un perentorio 45-22; trionfo e oro con la Russia: 45-31 il risultato.
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Londra 2012: Sartori-Battisti argento nel canottaggio due di coppia
La decima medaglia ai giochi di Londra arriva dal canottaggio. Romano Battisti e Alessio Sartori conquistano l'argento nel due di coppia dietro alla Nuova Zelanda e davanti alla Slovenia.
I due azzurri hanno scatenato la loro progressione ai 1250 dando l'illusione di poter conquistare l'oro fino ai 250m finali quindo l'equipaggio neozelandese Cohen-Sullivan piazza un'eccezionale sprint finale chiudendo con il tempo di 6'31"67 per i vincitori, mentre Sartori- Battisti fermano il cronometro sul 6'32"80.
Una grande affermazionne per il duo interamente costruito nelle Fiamme Gialle che era riuscito a qualificarsi per i Giochi all'ultima occasione utile; una rivincità nei confronti della stessa federazione che non aveva garantito grande sostegno mostrando di non credere troppo nelle loro potenzialità.
I due azzurri hanno scatenato la loro progressione ai 1250 dando l'illusione di poter conquistare l'oro fino ai 250m finali quindo l'equipaggio neozelandese Cohen-Sullivan piazza un'eccezionale sprint finale chiudendo con il tempo di 6'31"67 per i vincitori, mentre Sartori- Battisti fermano il cronometro sul 6'32"80.
Una grande affermazionne per il duo interamente costruito nelle Fiamme Gialle che era riuscito a qualificarsi per i Giochi all'ultima occasione utile; una rivincità nei confronti della stessa federazione che non aveva garantito grande sostegno mostrando di non credere troppo nelle loro potenzialità.
Boxe: contro l'inglese Campbell, Parrinello eliminato da un verdetto casalingo
Nel torneo di pugilato categoria 56 kg il nostro Jahyn Vittorio Parinello è stato defraudato di una vittoria sacrosanta: la sua colpa è di aver incontrato l'idolo di casa inglese Luke Campbell, vicecampione mondiale della categoria. Parrinello è stato superiore per tutti e tre i round, mostrando maggiore aggressività e velocità di esecuzione dell'avversario e un buon numero di colpi andati a segno. I giudici però si sono immaginati un match in cui l'inglese doveva vincere per 11-9 e questo è stato il verdetto finale di un incontro segnato in partenza.
Purtroppo la mediocrità ( per non dire altro) dei giudici e degli arbitri resta da decenni il cancro della boxe, in particolare quella dilettantistica.
Purtroppo la mediocrità ( per non dire altro) dei giudici e degli arbitri resta da decenni il cancro della boxe, in particolare quella dilettantistica.
mercoledì 1 agosto 2012
Londra 2012: Daniele Molmenti oro nella canoa slalom K1
Muscoli e nervi d'acciaio, Daniele Molmenti tiene fede al pronostico favorevole e si aggiudica la medaglia d'oro nella canoa slalom K1. L'atleta friulano che proprio oggi compiva 28 anni ha sfoderato nella finale una grande discesa che terminava senza penalità e con il mglior tempo (93''43) precedendo il ceco Hradilek (argento) e il
tedesco Aigner (bronzo).
Va ricordato che il suo allenatore è quel Pierpaolo Ferrazzi che vent'anni fà a Barcellona 92 si aggiudico anch'egli nella stesa gara il titolo olimpico. Con l'alloro olimpico Molmenti aggiunge l'unico titolo che ancora mancava al suo palmares che può vantare una coppa del mondo, un titolo mondiale e tre titoli europei.
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