martedì 20 dicembre 2011

Il mio pallone d'oro a Simone Farina, eroe del calcio pulito

Quello vero lo daranno a Messi, Cristiano Ronaldo o Ibrahimovic grandi fuoriclasse del calcio mondiale, ma il mio pallone d'oro ideale (viste le mie magre finanze) lo voglio consegnare a Simone Farina, difensore del Gubbio classe 1982 che ha detto no a chi gli proponeva 200000 euro per truccare una partita per il calcioscommesse. Simone farina guadagna con il suo stipendio da calciatore guadagna meno della metà, 90000 euro, ma rifiuta ugualmente il patto con diavolo. E fa il suo dovere denunciando la tentata corruzione alla giustizia sportiva e ordinaria.
Grazie a persone oneste come Simone il calcio rimane ancora una sport degno di essere seguito

domenica 11 dicembre 2011

Flop Federica Pellegrini agli europei di vasca corta. Nostalgia di Lucas?

Mentre Fabio Scozzoli si conferma vincendo i 50 rana la grande delusione degli europei di vasca corta è il quarto posto della divina Federica Pellegrina nei 400 s.l. che imputa la controprestazione al recente divorzio tecnico con l'allenatore Bonifacenti.  Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ( Philippe Lucas con cui ha fatto una storica doppietta 200 e 400 ai mondiali di Shanghai) ma non sa quel che trova. Da qui a Londra tempo per rimediare ce n'è e anche dopo la morte di Castagnetti, Federica ebbe molte difficoltà ad assestarsi ma resta l'impressione che il cambio repentino di vita e di allenamenti alla vigilia dell'appuntamento olimpico non sia stata la scelta più oculata.

giovedì 8 dicembre 2011

L'impresa Champions del Napoli che elimina il colosso Manchester City e il Villareal

En plein delle squadre italiane di Champions, tutte qualificate agli ottavi. Se le milanesi hanno fatto il minimo sindacale in gironi obiettivamente alla loro portata, quella del Napoli è un autentica impresa. Gli uomini di Mazzarri si lasciano dietro il ricchissimo City e il Villareal e rispondono con i fatti alle ingiuste critiche di chi fino a all'altro ieri li accusava di snobbare il campionato per l'Europa: va ricordato che fino alla grande vittoria con il Manchester City al San Paolo, pochissimi ritenevano possibile la qualificazione e la maggior parte degli "esperti" riteneva controproducente spendere tante energie fisiche e mentali per una competizione in cui si era destinati a giocare il ruolo di vittime designate. In questo senso il secondo posto nel girone di ferro alle spalle del solo Bayern è doppiamente importante trattandosi di una grande prova di solidità mentale oltre che tecnica; un esempio da imitare per le altre società italiane.

sabato 3 dicembre 2011

Euro2012: Spagna, Croazia e il Trap per gli azzurri di Prandelli

Spagna,Croazia,Irlanda il sorteggio della fase finale degli europei riserva all'Italia un girone difficile. La Spagna è campione del mondo, gli azzurri l'hanno battuta in amichevole ad agosto ma nella competizione ufficiale le furie rosse saranno un avversario ben più ostico. Da non sottovalutare il genio calcistico dei croati e la grinta degli irlandesi amplificata all'ennesima potenza dalla sapiente guida tecnica del Trap.

giovedì 24 novembre 2011

Ma Diego Maradona resta più forte di Messi

Durante la telecronaca di Milan-Barcellona, Giampiero Gasperini ha detto che Messi è già più forte di Maradona. Personalmente non sono d'accordo con l'autorevole opinionista: Messi esprime la sua grande classe nel perfetto giocattolo predisposto da Guardiola, circondato da altri grandissimi giocatori. Maradona ha fatto fare quasi da solo il salto di qualità al Napoli, è stato un magnifico solista che riusciva a far rendere al massimo compagni di squadra che erano buoni giocatori, ma nulla di più. C'è un abisso di qualità a separare Nando De Napoli da Xavi, Salvatore Bagni da Iniesta o Andrea Carnevale da Pedro o David Villa. L'unico confronto proponibile tra Maradona e Messi è sulle prestazioni in nazionale: Diego ha trascinato l'Argentina con memorabili giocate e con un carisma che infondeva coraggio ai suoi meno talentuosi compagni; Lionel al di fuori del meccanismo blaugrana si è spesso perso; nell'albiceleste non ha mai dimostrato di avere doti da leader e forse in nazionale non sarà mai in grado di ripetere le gesta del suo predecessore:  "el diez" resta ancora Maradona.

Tra Milan e Barcellona non c'è un abisso. L'impresa del Napoli di Cavani con il City

Milan-Barcellona è stata una bellissima partita, giocata a viso aperto dalle due squadre con capovolgimenti di fronte, azioni spettacolari, goal ( straordianrio quello di Boateng) e emozioni a gogò. Il Milan ha perso ma il Barcellona non ha dominato: la differenza di qualità e gioco c'è ancora ma non è così abissale come aveva lasciato intendere l'incontro del Nou Camp pur pareggiato dai rossoneri.
Il Napoli battendo il Manchester City ha compiuto un autentica impresa, per di più giocando all'italiana, compatta in difesa e con rapide ripartenze ( o contropiedi se più vi piace). L'inter è quella che ha convinto meno come qualità di gioco: si è qualficata con uno striminzito pareggio a Trebisonda, finirà prima nel suo girone, ma aveva avversari decisamente più abbordabili delle altre italiane

Si ritira Enrico Fabris, l'eroe di Torino 2006

Con due medaglie d'oro era stato l'eroe italiano delle olimpiadi di Torino 2006. Enrico Fabris è stato un grande del pattinaggio velocità su ghiaccio, idolatrato nei Paesi dove questa disciplina è sport di massa ( Olanda e paesi scandinavi). In Italia gli allori olimpici gli hanno consentito di acquisire una certa notorietà ma i suoi successi non sono bastati a far fare al pattinaggio il salto di qualità in termini di popolarità L'effetto a cinque cerchi è svanito presto anche per Fabris che complici infortuni e mancanze di motivazione ha perso progressivamente l'antico smalto fino ad arrivare ai risultati deludenti delle olimpiadi di Vancouver 2010. Pochi giorni fa Enrico ha annunciato la decisione di appendere i pattini al chiodo. Forse la delusione canadese ha contribuito a far maturare l'addio alle competizioni, forse semplicemente era il momento giusto per chiudere. Spero che possa rimanere nell'ambiente: sarebbe un peccato disperdere un patrimonio di conoscenze e esperienza accumulato in tanti anni di attività al massimo livello. Il diretto interessato ha già dichiarato che vorrebbe ancora dare qualcosa al suo sport. Il problema è stabilire ciò che il pattinaggio può dare ancora a Fabris.

lunedì 21 novembre 2011

il coraggio del guardalinee Carrer

Annullato in Roma-Lecce uno spettacolare goal in rovesciata del giallorosso Osvaldo che da solo valeva il prezzo del biglietto. Class action dei tifosi romanisti per chiedere il risarcimento danni al guardalinee Carrer  che ha avuto un gran bel coraggio a sbandierare il fuorigioco, peraltro inesistente :)

venerdì 18 novembre 2011

Pallavolo: L'Italia di Barbolini vince la World Cup e strappa il pass per Londra 2012


Presi due piccioni con una fava dall'Italia della pallavolo femminile che vince la coppa del Mondo e si qualifica per le olimpiadi di Londra 2012. 10 successi su 11 partite il bilancio della squadra di Barbolini che è inciampata solo nella sconfitta contro gli Stati Uniti. Ma gli Usa a loro volta hanno perso contro il Giappone 3-0 proprio nell'ultima giornata facendosi così scavalcare in testa dalle azzurre che non hanno avuto problemi a sbrigare la pratica Kenia. E 'il secondo successo italiano nella manifestazione dopo quello del 2007,  cui si associa il pass olimpico riservata dal regolametno alle prime tre classificate.

mercoledì 16 novembre 2011

Per Prandelli luci e ombre nell'impegno con Uruguay e Polonia

La risposta più positiva del doppio impegno azzurro contro Polonia e Uruguay viene dall'attacco: Balotelli ha confermato la sua crescita già manifestata al City; Pazzini contro i polacchi si conferma cecchino di razza che potrà essere molto utile per l'avventura; e anche Matri e Osvaldo anche se meno efficaci in zona goal, si sono mossi bene. Per Prandelli un sospiro di sollievo dopo i gravi infortuni a Cassano e Giuseppe Rossi. La sconfitta con l'Uruguay, in una partita maschia che ben poco ha avuto di amichevole ha però messo in evidenza i nostri limiti sopratutto a centrocampo dove se Pirlo non è in giornata ne risente la qualità della manovra per tutto il centrocampo

Tutti incompetenti. Resta il pasticcio dello scudetto a tavolino conteso tra Juve e Inter

Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport si è dicharato incompetente a giudicare sulla controversia sull'assegnazione all'Inter dello scudetto del 2005/2006. la stessa cosa che aveva la federazione. Eppure quando si è trattato di assegnare il tricolore a tavolino le competenze si sono trovate in poco tempo. Insomma in gran bel pasticcio di cui il calcio italiano non aveva proprio bisogno per ristabilire un poco di credibilità.

venerdì 4 novembre 2011

Giuseppe Rossi e Cassano k.o. Doppia tegola per Prandelli

Doippio Schock in quarantotto ore per Prandelli e il calcio italiano: la rottura dei legamenti del ginocchio per  Pepito Rossi, l'ictus ischemico con malformazione congenita cardiaca per Fantantonio Cassano (un grosso in bocca al lupo a entrambi!!!!) e il nostro ct rischia di aver perso per gli europei l'attacco titolare. Piccola parziale consolazione: Mario Balotelli si sta finalmente facendo notare al City per il suo talento cristallino.

lunedì 17 ottobre 2011

A Catania l'Italia si conferma nazione leader della scherma mondiale

Per l'Italia si chiude con una medaglia di bronzo delle spadiste il mondiale di scherma di Catania. Dopo essere state sconfitte in semifinale dalla Cina ( 42-38) le azzurre Bianca Del Carretto, Rossella Fiamingo, Nathalie Moellhausen e Mara Navarria hanno battuto la Germania per 45 – 33 nella finale per il 3° posto. Delusione invece è giunto dai favoritissimi fiorettisti che dopo aver monopolizzato il podio nell'individuale nella gara a squadre si sono fatti eliminare ai quarti dalla Germania ( 45-35). Il bilancio complessivo della spedizione italiana è assolutamente lusinghiero in virtù delle 11 medaglie con cui è stato eguagliato il record di sempre nelle manifestazioni iridate. Le medaglie d'oro sono tutte venute dalle competizioni individuali, mentre un po' inferiori alle attese sono stati i risultati delle squadre in particolare per le due competizioni di fioretto e per la sciabola maschile. Catania ha  comunque confermato che l'Italia è la nazione guida per la scherma a livello internazionale.

domenica 16 ottobre 2011

Moto GP: Stoner mondiale in casa. Valentino Rossi k.o.

Stoner ha vinto la gara di MotoGP in Australia e si aggiudica il mondiale con due gare di anticipo. Titolo meritatissimo: è stato il pilota più veloce e continuo.
Rossi, in crisi nera, è caduto anche stavolta. Sono un grande estimatore di  Valentino,  ma quando un pilota non sta rendendo è giusto dirlo: al di là dei difetti della Ducati non riesce a fare la differenza neppure con il compagno di squadra Hayden, non certo un fenomeno.
Ultima riflessione: sono partiti in 14 e sono arrivati solo in 10. La Moto GP sta diventando un campionato in cui è difficile anche partecipare. Questa ristrettezza di concorrenti non favorisce lo spettacolo.

sabato 15 ottobre 2011

Al Giro di Lombardia il gregario Zaugg si scopre campione per un giorno

Grande sorpresa al Giro di Lombardia: ad aggiudicarselo è lo svizzero Oliver Zaugg, un onesto gregario che in otto anni di professionismo non era mai riuscito ad aggiudicarsi una corsa ciclistica.
Zaugg è partito sullo strappo duro dell'ultima salita a Villa Vergano facendo subito il vuoto per poi riuscire in discesa e pianura a rintuzzare il tentativo di ritorno degli immediati inseguitori giunti al traguardo con alcuni secondi di ritardo. L'azione più bella della corsa l'ha fatta Vincenzo Nibali, scattato sul Ghisallo a 55 km dal traguardo: il siciliano arrivava a guadagnare fino 1 1'45'' ma poi doveva arrendersi al ritorno del gruppo: col senno di poi si è trattato di un gesto temerario e forse valeva la pena di attendere gli ultimi chilometri come ha fatto Zaugg.
Sta di fatto che anche in questa stagione come avviene da tre anni nessun italiano è riuscito ad aggiudicarsi una grande classica.

Mondiali di Scherma a Catania: argento beffa per le fiorettiste, bronzo con rimpianto per gli sciabolatori

Dopo tante giornate ricche di soddisfazioni arrivano le prime parziali amarezze per la scherma azzurra ai mondiali di Catania.  L'argento della squadra di fioretto femminile ( Vezzali, Di Francisca, Errigo, Salvatori) e il bronzo della sciabola maschile restano due medaglie importante ma non si può negare che in entrambi i casi partendo da teste di serie n°1 era lecito puntare al gradino più alto del podio. Particolarmente clamorosa la sconfitta delle fiorettiste in finale contro la Russia perchè arrivata con una controprestazione dell Vezzali che poteva amministrare un vantaggio di quattro stoccate  nell'ultimo assalto (39-35) si è innervosita per alcune decisioni sfavorevoli degli arbitri finendo per soccombere all'ultima stoccata dalla Korobeynikova ( 45-44). Per Valentina complessivamente nove stoccate di parziale negativo nella finale: anche le fuoriclasse ogni tanto possono andare incontro a qualche umano cedimento. Per gli sciabolatori la sconfitta in semifinale contro la Bielorusssia (45-43) è stata davvero sfortunata: gli azzurri stavano conducendo fino al penultimo assalto quando Gigi Tarantino ha subito una distorsione alla caviglia che l'ha limitato nelle prestazione: i bielorussi ne hanno approfittato per ribaltare il risultato nonostante Aldo Montano cercasse riacchiappare per i capelli la gara. Poi è arrivata la vittoria nella finale per il bronzo contro la Germania che non elimina il rammarico per un oro alla portata degli italiani

giovedì 13 ottobre 2011

En plein dei fiorettisti azzurri. Cassarà mondiale, Aspromonte argento, Avola bronzo

Mondiale di Catania sempre più strepitoso: a darci altre soddisfazioni sono gli  azzurri del fioretto che monopolizzano il podio. Sul gradino più alto ci finisce Andrea Cassarà, l'eterno talento incompiuto della scherma italiana che riesce a  controllare le paure  che di solito lo bloccavano nei grandi eventi e coglie quel successo pieno sinora sfuggitogli in carriera. Per la verità anche stavolta sembrava che qualcosa dovesse andare storto: in finale l'altro azzurro Valerio Aspromonte ( vittorioso in semifinale sul siciliano Giorgio Avola, poi bronzo)   aveva condotto  con magistrale lucidità  sin dall'inizio l'assalto fino a portarsi 5 stoccate avanti sull'11-5, ma al momento di chiudere subentrava il nervosismo e  veniva favorito il ritorno di Cassarà che la spuntava sul filo di lana per 15-14. Unica nota negativa  la prestazione di Andrea Baldini, eliminato nei sedicesimi di finale: purtroppo dopo l'ingiusta squalifica per doping di Pechino lo schermidore livornese non fatica a recuperare quella serenità mentale indispensabile per esprimere con continuità il suo grande talento

mercoledì 12 ottobre 2011

L'exploit del profeta in patria: Paolo Pizzo, spada mondiale


La vittoria mondiale nella spada di Paolo Pizzo, catanese doc, è davvero una grossa sorpresa. L'atleta dell'aereonautica infatti fino ad ora non aveva mai vinto nemmeno una tappa di Coppa del mondo ma davanti al pubblico della sua città, Pizzo, si è esaltato compiendo un impresa che per quanto insperata risulta meritatissima. In finale contro l'olandese Verwijlen, ha dato prova di grandissima determinazione recuperando un pesante 4-0 iniziale e conquistando l'oro concludendo 15-13.

Scherma mondiale: Montano e Vezzali doppio oro per l'Italia

Prima giornata dei mondiali catanesi: quattro medaglia conquistare e doppio oro per gli azzurri. Valentina Vezzali è la conferma : un'atleta che a 37 anni dopo tre olimpiadi , cinque mondiali e undici coppe del mondo conquistate trova ancora forza e motivazioni per sbaragliare tutte le avversarie. L'ultima che ci è inchinata al suo strapotere è stata un'altra azzurra Elisa Di Francisca a confermare un dominio italiano nel fioretto in rosa che dura oramai da un ventennio.
La sorpresa invece è il successo di Aldo Montano che in finale ha superato il fortissimo tedesco Limbach Lo sciabolatore livornese dopo l'oro olimpico di Atene era andato a corrente alternata con molte ;controprestazioni. Inoltre doveva gestire un infortunio al tendine della caviglia che gli aveva impedito di allenarsi e che lo costringerà ad operarsi subito dopo la conclusione della rassegna iridata. Il trionfo azzurro è completato dal bronzo di Gigi Tarantino che al suo ultimo mondiale conquista la sua settima medaglia individuale in qeusto tipo di rassegna ( 1 oro, 1 argento, 5 boronzi)

domenica 9 ottobre 2011

Ai mondiali di Baku all'Italia del pugilato due bronzi e cinque pass per Londra

Ai mondiali di pugilato dilettanti di Baku l'Italia chiude con un bottino di due medaglie di bronzo e cinque carte olimpiche conquistate. Ad aggiudicarsi le medaglie con annesso pass per Londra, Vincenzo Mangiacapre, che nei 64 Kg. è stato superato in semifinale 16 a 7 dal forte brasiliano Everton Dos Santos, e Domenico Valentino ( campione mondiale uscente) nei 60 KG sconfitto dall'ucraino Vasyl Lomachenko per 17 a 11. Ricordiamo che i perdenti in semifinale ottengono direttamente il bronzo in quanto non è prevista la finale di consolazione.
Le altre carte olimpiche le hanno ottenute Vincenzo Picardi (52 Kg.), Vittorio Jahin Parrinello (56 Kg.) e Roberto Cammarelle ( 91+ kg). Per Cammarelle, campione olimpico in carica e mondiale uscente, non ci si può nascondere un pizzico di delusione: sconfitto nei quarti dall'inglese Anthony Joshua verrà recuperato per Londra grazie alla finale raggiunta da Joshua.
C'è anche un sesto qualificato per Londra, Clemente Russo che ha gudagnato il posto grazie alla vittoria mondaile delle World Series of Boxing nella categoria dei massimi ( 91 kg)

F1: in Giappone Vettel è bicampione del Mondo. Merito suo o della Red Bull?

Con il terzo posto nel GP del Giappone Sebastian Vettel conferma il titolo di campione del mondo formula 1. Il biondo tedeschino è forte e veloce ma guida la macchina nettamente più forte del lotto ( Red Bull) e ha un compagno di squadra ( Webber) oramai rassegnato a svolgere il ruolo di seconda guida.  Per valutarne meglio le qualità bisognerebbe vedere come come si comporta di fronte a una concorrenza più agguerrita. Alonso come pilota ha il talento per contrastarlo ma la Ferrari come macchina attualmente non è all'altezza. La sorpresa della stagione è Jenson Button che ha vinto anche oggi: l'inglese è fa pochi errori, sa sfruttare le occasioni favorevoli e nella stagione ha surclassato il compagno di squadra Hamilton,  dimostrando che il titolo conquistato due anni fa non era frutto solo di circostanze fortunate

sabato 8 ottobre 2011

Luci e ombre nel pareggio dell'Italia con la Serbia

Il pareggio ( 1-1) dell'Italia di Prandelli a Belgrado è un passo avanti visto il difficile contesto ambientale. Dopo una lunga assenza si è rivisto Barzagli che ha retto bene in difesa, si è confermato un Marchisio in grande condizione, ma più in gnerale tutto il centroampo ha retto bene.  L'Italia ha giocato molto bene i primi venti minuti, palla a terra e manovra veloce, poi però lentamente si è involuta lasciando spazio a leziosità e a giocate orizzontali prive di real pericolo per gli avversari. Non è la prima volta che gli azzurri calano nettamente alla distanza: un elemento su cui il nostro ct dovrà lavorare con molta attenzione. 
Martedì con l'Irlanda del Nord mi piacerebbe vedere Osvaldo, una delle più interessanti novità della stagione

domenica 2 ottobre 2011

Coppa del Mondo di rugby: l'Italia di Mallett bocciata all'esame Irlanda


Le vittorie con Stati Uniti e Russai avevano illuso: gli azzurri del Rugby vengono sconfitti dall'Irlanda 36-6 nel match decisivo per il passaggio ai quarti di finale della Coppa del Mondo. L'Italia ha resistito solo il primo tempo, concluso 9-6, per poi consegnarsi inerme alle scorribande irlandesi. Inferiore in tutti i reparti,anche in mischia, la squadra di Mallett ha fallito l'ennesimo esame di maturità della sua storia recente. Anzi dopo l'avventura neozelandese il divario con le potenze della palla ovale sembra aumentato. Ora la nazionale passerà al francese Jacques Brunel: è' il momento giusto per cambiare. Ma è tutto il movimento che deve crescere per numero di praticanti e qualità di gioco.

giovedì 29 settembre 2011

Tris di Champions per Milan, Inter e Napoli

Tre vittorie su tre squadre italiane nel turno di Champions League. Troppa grazia, meglio non abituarcisi. L'Inter con Ranieri conferma a Mosca conferma di essere tornata una squadra che sa soffrire e capitalizzare il risultato anche non giocando bene. Il Napoli battendo al San Paolo il Villareal riceve un'ulteriore iniezione di fiducia dopo il pareggio di Manchester: ora gli azzurri sanno di potersi giocare le loro chances di qualificazione nel girone di ferro. Il Milan nei cechi del Viktoria Pilsen aveva l'avversario più facile: i rossoneri si sono complicati la vita troppo la soluzione centrale nel primo tempo, ma alla fine la classe di Ibra e Cassano ha fatto la differenza

lunedì 26 settembre 2011

Gasperini e Luis Enrique, tecnici separati alla nascita

Inter e Roma sono le grandi claudicanti di quest'inizio campionato. I nerazzurri hanno dato il benservito al loro nuovo profeta Gasperini, mentre tra i giallorossi Luis Enrique ancora si mantiene precariamente in sella. Moratti ha la passione per gli innovatori ma dopo aver visto che i suoi campioni non digerivano il credo della difesa a tre ha rapidamente esaurito la sua infatuazione per Gasperini; per gli americani di Roma legare un nuovo marchio tecnico alla gestione della società è quasi un esigenza che consente a Luis Enrique qualche margine di errore in più.

domenica 25 settembre 2011

A Copenhagen Cavendish mondiale. L'Italia del cliclismo salvata da Giorgia Bronzini

E' normale che in un mondiale per velocisti vinca lo sprinter più forte: Mark Cavendish. Non dovrebbe essere normale vedere la nazionale azzurra così giù con il migliore ;italiano ( Bennati) solo 14°. In realtà la mediocrità è una condizione che da tempo caratterizza il ciclismo italiano che non vince una classica di coppa del mondo da tre anni. L'amara verità è che i nostri non sono competitivi nè su tracciati semplici nè su quelli selettivi. Inglesi e australiani che fino a dieci anni fa erano relegati a comparse ora sono i dominatori ( secondo è arrivato il canguro Matthew Goss): sarebbe opportuno fare un bagno di umiltà e cercare di imparare qualche loro segreto.
La spedizione azzurra a Copenhagen è salvata dalle donne che da tre anni monopolizzano l'iride: Giorgia Bronzini ha confermato il suo titolo, pilotata in volata da una splendida Monia Bacaille e assistita a dovere da tutta la squadra. A differenza dei maschi, la azzurre avevano le qualità e lo spirito giusto per agguantare il trionfo.

A Montpellier tris mondiale per le farfalle della ritmica italiana


Tris mondiale per le farfalle della ritmica italiana: dopo Mie 2009 e Mosca 2010, anche a Montpellier la squadra azzurra (Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Anzhelika Savrayuk, Romina Laurito, Marta Pagnini e Andreea Stefanescu ) ha conquistato il titolo iridato con il punteggio di 55.150 punti, precedendo la Russia (54.850) e la Bulgaria (54.125). Seconde nell'esercizio con le palle (27.350) a causa della caduta di un attrezzo , le italiane si sono ampiamente rifatte con il miglior punteggio (p. 27.800) all'esercizio ai tre nastri e due cerchi .
La vittoria mondiale garantisce il pass per Londra 2012: nella rassegna olimpica le farfalle saranno una delle più concrete possibilità di medaglia per l'Italia.

lunedì 5 settembre 2011

L'Italbasket da l'addio agli europei e a Londra 2012

Per L'Italia del Basket la sconfitta con la Francia 91-84 significa eliminazione dall'Europeo e qualificazione alle Olimpiadi fallita. A Londra saranno altri a comptere per le medaglie a cinque cerchi. I i tre tenori dell'NBA hanno fatto il loro dovere: Bargnani 22 punti , Belinelli 19 , e Gallinari (18), ma dal resto della squadra è giunto troppo poco. Bene Hackett per personalità e canestri nei minuti importanti, ma non è un vero regista pperchè non fa scorrere velocemente la palla. Facciamo fatica a gestire i finali punto a punto. Ci mancano play di ruolo di livello internazionale e chili da spendere sotto canestro: con queste carenze fare strane nelle grandi competizioni diventa un impresa improba.

domenica 4 settembre 2011

A Daegu Antonietta Di Martino salva l' atletica azzurra povera di risultati e di ricambio

Dirigenti e tecnici della Fidal accendano un cero a Sant'Antonietta dell'atletica italiana perchè la Di Martino con il suo bronzo nell'alto ha salvato la spedizione italiana a Daegu da un altro diuguno nel medagliere dopo quello di Berlino 2009. Ma i problemi restano evidenti e ricordarcelo il fatto che tutti i finalisti azzurri( Vizzoni, 8° nel martello, Elisa Rigaudo 4 nei 20 km di marcia femminili, Ruggero Pertile 8° nella maratona) oltre a contarsi sulle dita di una mano sono tutti navigati ultratrentenni. A significare che la federazione fino ad ora latita parecchio nel lavoro per assicurare il necessario ricambio .

sabato 3 settembre 2011

Dalla Spagna alle Far Oer, il bello e il brutto del calcio ( e dell'Italia)

Il Trap l'ha sempre detto: " non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Se non fosse stata per una traversa provvidenziale che ha salvato Buffon il gatto delle Far Oer sarebbe sfuggito alla presa dei ragazzi di Prandelli. In venti giorni puoi passare da un gran bella figura fatta con i campioni del mondo della Spagna, al rischio di farti imporre il pareggio da volenterosi e sgraziati amatori . Nel calcio nulla è scontato. Anche questo lo rende popolare e appassionante.

domenica 28 agosto 2011

A Daegu le donne del Kenia dominano nella maratona e nel mezzofondo

Iniziano le gare dei mondiali di atletica a Daegu, in Corea. Due finali, maratona e 10000 donne; in entrambi i casi il Kenia monopolizza il podio. Non è una novità che il fondo e mezzofondo siano terreno di caccia per gli uomini degli altipiani. Ora però anche le donne degli altipiani dominano il mondo.

giovedì 11 agosto 2011

L'Italia sempre più di Prandelli supera l'esame Spagna

L'Italia batte la Spagna campione del mondo e cosa ancora più importanre ha vinto giocando bene per lunghi tratti. ottimi i centrocampisti su tutti Montolivo autore del goal del primo vantaggio. in gran forma Cassano, motivato a tal punto da andare a cercare di contendere la palla di testa ai difensori spagnoli. Esame positivo, l'impronta positiva di Prandelli è evidente ma non bisogna esaltarsi: si trattava pur sempre di un'amichevole, la Spagna era senza le colonne Puyol, Sergio Ramos e Xavi e qualche problema di tenuta alla distanza nella ripresa si è avvertita.

domenica 31 luglio 2011

Danimarca, Repubblica Ceca e Bulgaria: per gli azzurri di Prandelli un girone mondiale ostico

Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta: non credo che il girone mondaile sia stato così benevolo con gli azzurri come i commenti della stampa indicano. La Danimarca è una squadra abituata alle competizini importanti con giocatori importanti ( Kjaer, Poulsen Bendtner); la repubblica ceca ha uno dei migliori portieri al mondo ( Cech), un attaccante che si esalta con la maglia della nazionale ( Baros) e un gruppo nel complesso molto solido. La Bulgaria ha Bojinov e Berbatov in attacco. In poche parole per la banda Prandelli la qualificazione bisognerà sudarsela ed arrivare primi nel girone non sarà semplice

sabato 30 luglio 2011

Gli azzurri della pallanuoto mondiali. Luca Dotto argento nei 50 stile libero


L'Italia della pallanuoto a Shagnhai è tornata settebello e si laurea campione del mondo, un alloro che mancava da Roma 1994. Era la squadra guidata da Ratko Rudic e che aveva i suo pilastri in acqua in Sandro Campagna e carlo Silipo. 17 anni dopo Campagna ha preso il posto che fu di Rudic e Carlo Silipo è il suo vice e hanno riportato la nazionale ai fasti che li spettano per blasone. I giocatori hanno risposto con tanto carattere, necessario per battere 8-7 lo squadrone serbo. Se tutta la squadra Il portiere Tempesti è però l'eroe del giorno in virtù dei due rigori parati nel momento più delicato dell'incontro. il centroboa Aicardi ha realizzato tre reti; di Felugo il goal decisivo.
Grande determinazione aveva mostrato in piscina anche Luca Dotto , che agguantava un'insperata medaglia d'argento nei 50 s.l. facendo il suo personale con 21"90. Dopo la Pellegrini e Scozzoli un altra freccia che colèpisce il bersaglio grosso nella faretra del nuoto azzurro, pronta a scoccare nuovamente a Londra 2012.

giovedì 28 luglio 2011

Federica Pellegrini e Fabio Scozzoli fanno il bis mondiale a Shanghai

L'Italia del nuoto si regge su due pilastri: Federica Pellegrini e Fabio Scozzoli. Fede nei 200 s.l. doppia il successo dei quattrocento e ripete il capolavoro di Roma 2009. E' la prima nuotatrice della storia a realizzare la doppietta in due mondiali consecutivi.  nei 200 la distanza tra lei è le altre e meno ampia che nei 400 e la differenza l'ha fatta sopratutto la testa: la sua avversaria principale l'olandese Heemskerk aveva realizzato in semifinale un tempo ( 1'55''54) che se ripetuto gli avrebbe garantito l'oro ma è evaporata nella finale finendo settima.
Gli atleti non sono computer e le controprestrazioni sono sempre dietro l'angolo. Non ha di questi problemi Fabio Scozzoli che ha la caratteristica di migliorarsi costantemente e sopratutto nei momenti im portanti: nella finale dei 50 rana doppia l'argento dei 100 anche in questo caso con record italiano (27''17)

lunedì 25 luglio 2011

Nuoto: Scozzoli argento nei 100 rana ai mondiali di Shanghai


Fabio Scozzoli conquista la medaglia d'argento nei 100 rana ai mondiali di Shanghai. Il tempo di 59''42 non solo migliora di quattro decimi il suo precedente primato personale ma rappresenta la terza prestazione all time con costume tradizionale. Una prestazione che proietta Scozzoli nell'olimpo della specialità con ottime prospettive per i giochi Olimpici di Londra vista la crescita costante e la solidità mentale sinora dimostrata dal ragazzo. Scozzoli nasce come cinquantista ma è stata nella seconda vasca che ha compiuto il suo capolavoro, non perdendo quasi nulla dal vincitore, il norvegese Dahle Oen (58''71): infatti ai primi cinquanta l'atleta romagnolo aveva virato terzo con 62 centesimi di ritardo dalla testa.

domenica 24 luglio 2011

Federica Pellegrini mondiale nei 400 s.l a Shanghai. Una regina solitaria del nuoto azzurro


Strepitosa Federica Pellegrini: con l'eccezionale tempo tempo di 4'01''97  conferma a Shanghai il titolo mondiale di Roma nei 400 s.l, stracciando le avversarie: la seconda, l'inglese Adlington arriva staccata di oltre 2''. L'atleta veneta interpreta questa gara in negative split: i primi 200 metri in controllo per poi dare l'accelerazione fatale nel terzo cento e distendersi irresitibile nel finale. Godiamoci le imprese di questo monumento dello sport nazionale , nella consapevolezza che putroppo dietro di lei il nuoto femminile azurrro, complice l'eclissi di Alessia Filippi, fa molta fatica. Manca il movimento delle nuotatrici azzurre, un qualcosa che somigli all'Olanda: un paese di 6 milioni di abitanti capace di costruire una staffetta 4x100 s.l mondiale ( tempo 3'33''96) che si mette dietro gli squadroni americano e tedesco. L'Italia in questa specialità non è riuscita nemmeno a presentare la staffetta.


P.S: ottimi risultati tra i maschi sono venuti da Scozzoli, terzo nella semifinale dei 100 rana con record italiano, e dalla staffetta 4x100 s.l. con il quarto posto in finale e il pass per Londra in cassaforte

Evans vola in giallo verso Parigi

Era il giorno decisivo e Cadel Evans  ha risposto presente con una grande cronometro ( secondo solo dietro allo specialista Martin). Se non ci si mette di mezzo la sfiga, Parigi in giallo è sua. Dopo due Tour persi stavolta le lancette dell'orologio gli sono state amiche. La prestazione di Andy Schleck ( 17° a  2'38'') è stata nella norma per i suoi standard contro il tempo. Ma contro l'Evans di oggi neanche una performance super gli sarebbe stata sufficiente.
Nota sugli italiani: Cunego lentissimo nella conometro si è fatto superare in classifica generale da Contador ( prevedibile) e Samuel Sanchez ( meno pronosticabile): concluderà settimo, un posto davanti a Basso, deludente anche in questa tappa.

P.S: ho seguito la tappa su Raisport 2 ed è sempre un piacere ascoltare le lucide analisi di Franco Cribiori, grande conoscitore di ciclismo e ciclisti.

sabato 23 luglio 2011

Rolland trionfa all'Alpe d'Huez. Il giallo di Andy Schleck e il coraggio di Contador

Il francese Rolland conquista l'Alpe d'Huez, ma il vero protagonista della tappa è stato Alberto Contador. Lo spagnolo ha provato a ribaltare il Tour attaccando a inizio tappa sul Col du Telegraphe e portandosi dietro Andy Schleck. I due si facevano tutta la tappa in fuga , compresa la seconda ascensione del Galibier ( dopo quella di ieri), ma venivano ripresi in pianura dal gruppetto trainato da un tenacissimo Cadel Evans. Contador non si dava per vinto e, nonostante la fatica, con grande coraggio tornava a scattare sulle prime rampe dell'Alpe, ma doveva arrendersi alla fatica e al ritporno di Samuel Sanchez e di Rolland che lo riprendevano e staccavano a pochi chilometri  dal traguardo.
E' finito il sogno in giallo di Voeckler che ha preteso troppo da se stesso cercando di rientrare tutto solo su Contador e Schleck, ma finendo per scoppiare. Basso, in constante affanno, si è staccato sul Galibier, e ha perso ulteriore tempo in classifica. Invece Cunego è stato pimpante ed è arrivato al traguardo con Evans e Andy Schleck. Il più giovane degli Schleck è la nuova maglia gialla e nella cronometro di Grenoble dovrà difendere  57 secondi di vantaggio su Evans , molto più forte di lui contro il tempo.

venerdì 22 luglio 2011

Andy Schleck re del Galibier. Crolla Contador

Andy Schleck prende il coraggio a due mani: scatta sull'Izoard a 60 km dal traguardo e si aggiudica la tappa in cima al Galibier con due minuti di vantaggio sugli altri uomini di classifica. Un'impresa da ciclismo eroico che non gli sarà però sufficiente a conquistare la maglia gialla. Resiste al comando il sempre più stupefacente Voeckler; crolla invece Contador che sul Galibier si becca quattro minuti da Schleck. Basso non può ormai più vincere questo Tour: ha perso l'attimo giusto quando è partito Schleck e sul Galibier è rimasto a ruota. Evidentemente non ha le gambe per fare di più. Tiene bene Cunego che è risalito in classifica generale.
Quasi tutto il lavoro tra gli inseguitori l'ha fatto Cadel Evans: l'australiano è quarto a poco più di un minuto dalla testa, ma è nettamente il più forte a cronometro: diventa lui il naturale favorito per il successo finale.

giovedì 21 luglio 2011

Un omuncolo chiamato Andrea Mandorlini

Mandorlini è stato un mediocre da giocatore e da allenatore. Alla presentazione della nuova stagione dell'Hellas Verona con la sua penosa esibizione fatta di  insulti agli avversari sconfitti  ( la Salernitana) e cori razzisti ( "ti amo terrone")  ha dimostrato di esser un ben misero omuncolo.

lunedì 18 luglio 2011

La Coppa America boccia Argentina e Brasile. Messi ennesimo flop in nazionale

Coppa America: fuori Argentina e Brasile ai quarti, le superpotenze calcistiche del continente.  Messi, Higuain e Tevez da una parte; Pato e Neymar dall'altra:  i suoi celebrati campioni deludono, incapaci di fare la differenza. Messi è all'ennesima stecca della carriera in nazionale. Qualsiasi paragone con Maradona risulta sempre più fuori luogo: il Pibe de oro era capace di cambiare da solo le partite, la Pulce rende solo nel Barcellona dove è inserito in un gioco supercollaudato. Dettagli che distinguono i veri fuoriclasse che non ci sono più, dagli attuali buoni giocatori.

Valentino e la Ducati a fondo. Di chi è la colpa?

Arrivati al giro di boa lo si può dire: l'unione tra Valentino e la Rossa sinora non funziona per niente. In nove gare un solo podio a Le Mans per lo più ottenuto grazie alla sportellate che si erano dati Pedrosa e Lorenzo. Mai cosi male  Rossi e la Rossa. Quando le cose cose vanno così a rovescio difficile pensare che la colpa sia solo di uno dei due. Il week-end del Sachsering è lo specchio della stagione del Dottore: qualifiche in un cui non si cava un ragno dal buco, premessa di una gara passata ad arrancare nelle retrovie. Risultato finale: nono posto battuto in volata da Bautista e Hayden, due onesti centauri non certo dei fenomeni. Va bene, la moto non sarà il massimo ma farsi dare la paga dalla Suzuki e dal compagno di squadra significa che qualcosa non va nella testa e nel manico del pilota. E poi Valentino perde anche nel copro a corpo, sua antica specialità.
Vale è l'uomo che sussurrava alle moto: nella sua prima gara in Yamaha a Welkom nel 2004, batte l'odiato Biaggi e si ferma a baciare la livrea della sua M1. La Ducati invece è un cavallo perennemente bizzoso, poco sensibile a simili carinerie. Per lei ci vuole un pilota domatore alla Capirossi dei tempi d'oro o alla Stoner.
In una coppia con caratteri così diversi uno dei due dovrebbe adattarsi: ma nè il Dottore nè la Rossa sembrano tipini da compromessi

sabato 16 luglio 2011

Tour: Pirenei grigi per i grandi, Voeckler resta in giallo

Primo bilancio del Tour alla fine dei Pirenei. Di spettacolo se ne è visto pochino, con i pretendenti alla maglia gialla impegnati a controllarsi è riuscito a fare un figurone anche una seconda linea come Voeckler che mantiene il primato: impossibile pronosticarlo all'inizio della terribile tre giorni pirenaica. A conti fatti l'azione più eclatante l'ha regalata Thor Hushovd che con i suoi 80 chili da velocista ha superato la salita mito dell'Aubisque per poi staccare tutti e vincere a Lourdes. Miracoli da campione del mondo!
Contador non è quello del Giro: arranca, ma ha salvato la gamba grazie anche ai fratelli Schleck che  in due non sinora non sono riusciti a mettere insieme metà della personalità dello spagnolo: Andy fa gli scattini di  50 metri e pois si ferma a vedere l'effetto che fa; Franck ha fatto una sola progressione, ha preso venti secondi e poi si è accontentato. Il micione Cadel  Evans pensa a difendersi e attende la crono di Grenoble: facendo male i calcoli ha già preso due Tour nel passato.
Abbiamo due italiani in classifica: Basso e Cunego, Manna dal cielo in questi tempi di magra per il pedale azzurro! Entrambi benissimo a Luz Ardiden, meno brillanti a Plateaau de Beille. Sopratutto il veronese che ha perso quaranta secondi; Basso oggi è apparso più legnoso e in continua sofferenza dinanzi agli scatti degli avversari ma una volta capito che non era giornata si è salvato conducendo in progressione il gruppo dei big per quasi tutta l'ultima salita.
Da martedì arrivano le Alpi:  si chiede un poco più di coraggio ai capitani che vogliono cullare il sogno in giallo verso Parigi. Il coraggio è una merce che all'alsaziano Voeckler non è mai mancata.

lunedì 4 luglio 2011

Djokovic numero 1 e re di Wimbledon. Confronto con Federer e Nadal

Novak Djokovic vince Wimbledon battendo in finale Nadal in 4 set. Con la prestigiosa vittoria sull'erba londinese Nole conferma quanto dice la classifica: in questo momento è lui il tennista più forte. Djokovic  per caratteristiche tecniche non è certo un erbivoro ma i suoi successi di fondano su una condizione fisica  straripante e su una velocità di palla nello scambio  da fondo campo che nessuno è in grado di contrastare come conferma il ruolino di marcia del 2011 con una sola sconfitta a fronte di 49 incontri giocati.
Facendo un confronto con  Nadal e Federer, gli altri due fuoriclasse del circuito, Djokovic è certamente il più solido mentalmente e riesce a tenere una costanza di gioco ad altissimo livello quasi disumana.  Nadal, che ha sempre fondato i suoi trionfi sullo strapotere fisico, si trova ora un avversario che lo batte sul suo stesso terreno e non sembra avere nè i mezzi tecnici nè la fantasia per modificare con efficacia il suo stile di gioco. Federer dei tre è quello che possiede di gran lunga maggior talento tennistico, e quindi ha le soluzioni tecniche per battere entrambi i suoi due rivali. Ma è inferiore come velocità di palla e tenuta atletica, ragion per cui, da un po' di tempo a questa parte, perde la maggior parte degli incontri sia con Nadal che con Djokovic

Taekwondo: Sarmiento si qualifica per le olimpiadi di Londra

Il vicecampione olimpico di taekwondo a Pecnino Mauro Sarmiento ha ottenuto la quualificazione per i giochi di Londra. Nel torneo di qualificazione a Baku in Azerbaidjan Sarmineto ha battuto nella finale per il terzo posto lo spagnolo Nicolas Garcia Hemme 6-5. I primi tre posti del torneo garantivano il pass olimpico e dunque Sarmiento è il primo atleta azzurro del taekwondo a garantirsi la partecipazione perla rassegna a cinque cerchi.

giovedì 9 giugno 2011

Pugilato: Clemente Russo ottiene il pass olimpico

Clemente Russo è il primo azzurro a qualificarsi per Londra 2012 a titolo individuale. Il pugile campano ha ottenuto il pass oggi a Guiyang in Cina, sconfiggendo nella finale dei massimi delle World Series il russo naturalizzato azero Magomedrasul Medzhidov ai punti (3-0). Russo, che a Pechino 2008, conquistò la medaglia d’argento, è la 14ª carta olimpica per l’Italia, ma, in base al regolamento internazionale, è il primo italiano ad avere il posto già certo per Londra 2012. Le altre carte olimpiche sono state conquistate quale posto nazione, mentre il pugilato attribuisce le qualificazioni direttamente a chi le conquista sul ring e non al Paese di provenienza.
Fonte: CONI

sabato 4 giugno 2011

La muraglia cinese Na Li respinge Francesca Schiavone. Niente bis al Roland Garros


Il sogno di Francesca Schiavone di bassare il successo al Roland Garros si infrange contro muraglia cinese Na Li. 6-4; 7-6 il punteggio della finale che ha respinto le ambizioni dell'italiana. L'unico rimpianto è il no aver giocato il tie-break del secondo set, perso 7-0 dopo essere risalita da un break di svantaggio ed esserci portata sul 6-5 a due punti dal set. Poi c'è stata una chiamata dubbia contro Francesca che da quel momento ha perso il filo del gioco. Ma la cinese ha meritato la vittoria dimostrandosi molto solida sia tecnicamente che mentalmente, anche se il suo gioco piatto fatto di accellerazioni da fondo campo resta monocorde. La Schiavone ha provato a opporsi variando i colpi e l'efetto della palla ma solo a tratti lo ha fatto con la necessaria profondità. Infine il passaggio a vuoto che ha chiuso la partita.
Applausi comunque per Francesca Schiavone che non dimentichiamocelo è l'unica giocatrice italiana ad aver vonto un torneo dello SLam. Essere riuscita l'anno successivo a quel trionfo a raggiungere di nuovo l'atto finale del campionato del mondo sull terra battuta è una chiara dimostrazione verso i più scettici che non si era trattato di un'exploit casuale.

giovedì 2 giugno 2011

Modello Guardiola, riproducibile fuori dal Barcellona?

E' impressionante come il Barcellona abbia vinto la Champions dominando una squadra di grandissimo livello come il Manchester United. il 3-1 finale è fin troppo avaro: i blaugrana hanno tenuto sempre il pallino del gioco con la loro manovra caratterizzata da un palleggio sublime. I red devils non sono mai apparsi in grado di contrastare gli spagnoli. Guardiola è l'allenatore ideale di questa invicibile armada: cresciuto nella cantera, da giocatore ha interpretato lo spirito del club e da allenatore dimostra di conoscere il modo con cui far ottenere il massimo dalla grande qualità di cui dispongono i singoli interpreti. Guardiola potrà essere un grande allenatore in società diverse dal Barcellona? Proprio questa simobiosi tra Guardiola e il Barça mi fa sorgere qualche sdubbio sulla riproducibilità del modello lontano dal Nou Camp.

mercoledì 25 maggio 2011

Etna, Zoncolan, Gardeccia nel segno di Contador, il matador del Giro

Contador è il padrone del Giro. Mancano diversi giorni alla conclusione della corsa rosa ma salvo clamorosi crolli, il risultato è già scritto. Più forte di tutti in salita e a cronometro; Etna, GlossglocKner, Zoncolan, gardeccia, Nevegal sono i luoghi in cui lo spagnolo ha fatto la storia di questa edizione del Giro. Chi ha provato a metterlo in difficoltà ha pagato caro: Scarponi con i suoi scatti, Nibali nella discesa del Giau , Igor Anton che era riuscito a staccarlo nello zoncolan salvo poi crollare il giorno dopo.
Si lotta per il secondo posto. Aspettiamoci comunque altri numeri di Contador che a inizio giugno dovrà scalare la salita più rpida: quella del Tas che dovrà giudicare il suo caso doping per la positività al clenbuterolo durante il Tour dell'anno scorso. Lo spagnolo dalle strade italiane ha voluto lanciare un messaggio chiaro: per essere il più forte non ho bisogno dell'aiuto della chimica.

domenica 1 maggio 2011

La colpa del Cesena: non avere Pazzini

Cesena-Inter 1-2 ma sarebbe più corretto dire Cesena-Pazzini 1-2, perché i romagnoli fino al 90' erano meritatamente in vantaggio. Poi in pieno recupero due prodezze del centravanti ex doriano hanno capovolto il risultato: due cross butatti in area e due movimenti rapaci del Pazzo ( tiro al volo e colpo di testa in elevazione) a trafiggere l'incolpevole Antonioli
Leonardo questa partita l'aveva persa proprio perché all'inzio aveva lasciato Pazzini in panchina preferendogli uno spento Milito.

lunedì 25 aprile 2011

Gilbert vince anche la Liegi e fa tris. Belgio cannibale nelle classiche del nord

Philippe Gilbert si aggiudica anche la Liegi-Bastogne-Liegi e dopo Amstel e Freccia-Vallone realizza uno storico trisi riuscito solo a Rebellin nel 2004. Gilbert anche in quest'occasione ha mostrato una netta sugli avversari: sulla cote de Roche aux Faucons ha seguito agevolmente lo scatto di Franck Schleck, con il fraello Andy a ruota, per poi controllare e battere i compagni di fuga con una imperiale volata.
Le classiche del Nord sono statre nel 2011 monopolio belga: oltre al tris di Gilbert, Boonen ha vinto la Gand-Wevelgen , Nuyens il giro della Fiandre e Van Summerenla Roubaix. magro il Bilancuo azzurro: secondo Bennati alla Gand, sesto ballan alla Roubaix, ottavo Nibali alla Liegi.

Milan corsaro a Brescia: le ragioni di uno scudetto oramai in tasca

Gioca meglio il Brescia ma la spunta il Milan. Proprio nel momento in cui le rondinelle stavano mettendo sotto i rossoneri è arrivato il goal  vittoria in contropiede di Robinho. Una partita che rappresenta lo specchio di un'intera stagione: vincerà lo scudetto non la squadra più forte ( Inter e Roma hanno rose migliori a mio parere) ma quella più continua ,meglio concentrata sull'obiettivo finale, capace di non perdere la bussola anche nei momenti più difficili , quando Inter e Napoli si erano pericolosamente riavvicinate. Nel giorno in cui mancano i frombolieri Ibra e Pato  emerge evidente l'importanza di Allegri , tecnico esordiente di fronte alle grandi platee, ma capace di farsi seguire e rispettare dal un gruppo che miscela esperienza e talento giovanile. Nel tricolore milanista una grossa mano ce l'ha messa il suo allenatore.

mercoledì 20 aprile 2011

Gilbert doppia l'Amstel e vince la Freccia Vallone

Il belga Philippe Gilbert  vince in rapida successione Amstel  ( dove aveva vinto già l'anno scorso)e Freccia Vallone con lo stesso canovaccio: scatto irresistibile sulla salita finale a togliersi di ruota tutti gli avversari. E''il favoirito d'obbligo per la Liegi. Domenica tutti correranno contro di lui, come era successo per Cancellara alla Roubaix. L'esito sarà diverso?
P.S: Italiani non pervenuti.

martedì 19 aprile 2011

La sfida della Roma a stelle e strisce: fare affari con il calcio italiano.

Mi incuriosisce la nuova Roma degli americani. Riusciranno Di Benedetto e soci a fare business in un mercato come quello italiano in cui il merchandising è taroccato e le società non hanno uno stadio di proprietà, e a lanciare il brand giallorosso a livello internazionale nonostante il provincialismo dei nostri dirigenti calcistica?

I k.o. di Inter e Napoli spianano al Milan la strada del tricolore

L'Inter  che perde a Parma e il Napoli sconfitto in casa dall'Udinese, spianano al Milan la via per lo scudetto. I rossoneri hanno fatto poca fatica ad avere ragione di una derelitta Sampdoria e ora il loro vantaggio è di 6 punti sui napoletani e otto sui cugini.  Per i nerazzurri i benefici della cura Leonardo sono esauriti sempre che ci siano realmente stati.
Guidolin  ha  annichilito Mazzarri sul piano tattico: privo dei suoi frombolieri  Sanchez e Di Natale, ha prosciugato le fonti di gioco napoletane e colpito in contropiede.  i friulano si giocheranno l'ultimo posto Champions con la Lazio, corsara a Catania. Ormai fuori gioco Juve che non va oltre il pari con la Fiorentina, e la Roma sconfitta in casa dal Palermo. I giallorossi dovranno per la prossima stagione risolvere l'equivoco Totti: può una squadra che punta allo scudetto fondare il suo progetto su un giocatore che va per i 35 anni e che a causa degli acciacchi fisici, riesce a giocare a stento metà partite in una stagione?

domenica 17 aprile 2011

F1: in Cina Hamilton argina lo strapotere di Vettel

In Cina Vettel manca il tris. Il tedesco arriva secondo dietro ad Hamilton su McLaren. Resta accesa la speranza di sfuggire quest'anno a un monopolio Red Bull. Le Ferrari continuano ad arrancare: Massa 6°, Alonso 7°. Per la rossa si preannuncia una  stagione difficile.

domenica 10 aprile 2011

Anche nella Roubaix Cancellara contro tutti. Vince Van Summeren

Cancellara è troppo forte per vincere. Sia al giro delle Fiandre che alla Roubaix lo svizzero si è dimostrato superiore, ma tutti hanno corso contro di lui e a vincere sono state due seconde linee: in Belgio Nuyens, nella classica del pavè Van Summeren. I principali avversari di Cancellara hanno pensato a stoppargli le inziative correndogli a ruota. Il campione del mondo Hushovd era un compagno di squadra di Van Summeren che partito in fuga con un gruppetto lontano dal traguardo ha approfittato dei grandi che si controllavano per cogliere il successo che vale una carriera. Attendista anche Alessandro Ballan ( alla fine sesto) che pure aveva dimosrato di avere buona gamba. La locomotiva di Berna chiude il suo bilancio di primavera con un secondo posto alla Sanremo e alla Roubaix e un terzo al Fiandre. Piazzamenti di prestigio, ma nulla in confronto con il meraviglioso bis Fiandre-Roubaix del 2010

mercoledì 6 aprile 2011

L'Inter crolla contro lo Shalke


Dopo la sconfitta nel derby l'Inter tracolla anche in Europa. Se a volgere la partita a favore del Diavolo erano stati gli episodi contro i tedeschi non ci sono alibi. Anzi nemmeno una prodezza balistica del momentaneo vantaggio di Stankovic è stata sufficiente a evitare il peggio. Il 2-5 finale rispecchia la prestazione imbarazzante dei nerazzurri in fase difensiva. E' mancato il filtro a centrocampo, la compattezza dei reparti, ma sopratutto i singoli hanno perduto i duelli individuali: disastrosi Chivu e Ranocchia, che hanno fatto apparire Edu un fuoriclasse e Raul più giovane di dieci anni, scostante Maicon, impalpabili Cambiasso, Zanetti e Kharja. Lo Shalke 04 è una squadra assolutamente abbordabile, ma ieri notte c'era il buio a San Siro. A chi il compito di dare luce a una squadra attraverso le sue idee? All'allenatore evidentemente. Ma Leonardo sembrava il più rintronato di tutti.

lunedì 4 aprile 2011

Gallinari stellare contro i Lakers

Gallinari miglior realizzatore con 22 punti di Denver corsaro (95-90) in casa dei Lakers. Allo Staples Center il Gallo recita da Bryant. Queste partite valgono un esame di laurea e ieri si è capito che Danilo nel basket americano ha il carattere per giocare un ruolo da protagonista, Coah Karl lo stima e Denver è la piazza giusta per esaltarne le caratteristiche.

domenica 3 aprile 2011

I se e i ma del derby vinto 3-0 dal Milan

Nonostante il Milan abbia vinto 3-0 si può dire che a fare la differenza sono stati gli episodi. Se Pato non avesse segnato alla prima azione di gioco, se Abbiati non avesse fatto un mezzo miracolo sul colpo di testa di Thiago Motta, se il guardalinee si fosse accorto che nel raddoppio Pato era in lieve posizione di fuorigioco forse il risultato poteva essere diverso.
Forse. Ma con i se e i ma nel calcio non si vincono le partite. E  gli scudetti.
Oggi i milanisti godono. Restano comunque 7 partite. Il Diavolo ora ha cinque punti di vantaggio sui nerazzurri e mantiene tre punti sul Napoli ma deve andare a Roma e  a Udine. La lotta resta apertissima.

mercoledì 30 marzo 2011

Ucraina k.o. : l'Italia di Prandelli convince sempre più

Anche a Kiev segnali confortanti dall'Italia di Prandelli. Con un goal per tempo di Pepito Rossi e dell'esordiente Alessandro Matri gli azzurri sconfiggono l'Ucraina. Si è vista una squadra che ha tenuto con autorevolezza il campo, cercando costantemente il gioco a terra, sciorinando in alcune occasioni  anche una buona manovra. Nella fase difensiva l'Italia ha pressato alto, tenendo sotto controllo le iniziative avversarie. Assai convinventi le prestazioni dei centrocampisti, di Gastaldello in difesa e del subentrato Giovinco.

sabato 26 marzo 2011

in Slovenia Thiago Motta lancia l'Italia di Prandelli verso Euro 2012

L'Italia corsara in Slovenia, è oramai a un passo dalla qualificazione per la fase finale degli Europei di calcio. 13 punti in 5 partite; 6 di vantaggio sulle immediate inseguitrici. Quando restano 4 partite, di cui 3 in casa, il biglietto per Ucraina e Polonia può dirsi prenotato. La rete decisiva è del neo oriundo Thiago Motta. Si incomincia  a vedere un  po' di qualità nel gioco. Con lo stesso Motta ad affiancare altri due piedi buoni come Aquilani e Montolivo a centrocampo, Prandelli ha dato una indicazione della sua volontà  di puntare sul gioco palla a terra. Si comincia a vedere la mano dell'allenatore nel progetto azzurro. Questa è la migliore notizia della trasferta slovena.

giovedì 24 marzo 2011

Ai mondiali Viviani e Bronzini ravvivano il ciclismo su pista italiano

Buone notizie dai mondiali di ciclismo su pista: Elia Vivivani conquista la medaglia d'argento nello scratch, mentre Giorgio Bronzini è bronzo nella corsa a punti femminile. Finalmente soddisfazioni in un disciplina dove l'Italia ha grandi tradizioni ma ultimamente ha raccolto per lo più delusioni

lunedì 21 marzo 2011

Si al codice etico di Prandelli. No a De Rossi e Balotelli

Il c.t. Cesare Prandelli per le prossime partite contro Slovenia e Ucraina non ha convocato De Rossi e Balotelli, resisi protagonisti di falli molto violenti che sono costati a entrambi pesanti squalifiche.
Prandelli ha preso una giusta posizione. I calciatori che vestono la maglia azzurra debbono essere di esempio anche nei comportamenti. Inoltre De Rossi e Balotelli sono recidivi. Balotelli nonostante sia un attaccane giovanissimo è già alla quarta espulsione per falli di questo tipo. Addirittura De Rossi  una gomitata simile a quella nel match contro la Shakthar l'aveva inferta a un giocatore degli Stati Uniti durante una partita del mondiale 2006. Aveva garantito che l'episodio non si sarebbe ripetuto. Evidentemente si trattava di una promessa da marinaio.
E se dovessero ripetere quei falli anche durante la partita dell'Italia, lasciando la squadra in inferiorità numerica? E' opportuno che stiano per un po' fuori e riflettano sulla stupidità di certi atteggiamenti.

domenica 20 marzo 2011

Crisetta Milan, le avversarie alle costole

Pareggio con il Bari, sconfitta a Palermo. In due giornate il Milan si è visto erodere il vantaggio che avrebbe potuto essere di + 7 a soli due punti. Se Ibra non gira o è assente manca un gioco che supplisca alla cattiva forma del suo fuoriclasse. L'Inter reduce dall'impresa di Monaco sbriga il compitino ( ma il goal di Pazizini c'è il sospetto che sia viziato da un fallo di mano) e si porta a ridosso della capolista; il Napoli fa lo stesso battendo il Cagliari. Ma l'unica squadra che giovca davvero bene è l'Udinese: i bianconeri friulani sono a meno 6 dalla vetta. Anche loro hanno il diritto di credere nell'impresa.

sabato 19 marzo 2011

A Murrayfield l'Italia fallisce l'esame di maturità rugbistica

L'Italia del Rugby chiamata a confermare l'esaltante vittoria con la Francia fallisce la prova di maturità. La sconfitta per 21-8 contro la Scozia a Murrayfield è frutto sopratutto degli errori azzurri che pure avevano chiuso il primo tempo in vantaggio per 8-6. Nel secondo tempo gli scozzesi non hanno fatto nulla di speciale: le due mete decisive  nascono da nostri errori. Ma più in generale l'Italia è mancata in alcuni fondamentali , sopratutto la touche. Personalmente credo sia opportuno cambiare guida tecnica: abbiamo bisogno di un allenatore che migliori il nostro gioco alla mano e lavori su quei particolari tecnici che Mallett non ha saputo migliorare

Sci: Razzoli chiude col botto e vince a Lenzerheide

Per lo sci azzurro non ci poteva essere conclusione d'annata migliore: Lenzerheide, ci restituisce anche Giuliano Razzoli, finora nota storta della stagione. Il campione olimpico dopo di slalom dopo l'ottavo posto nella prima manche si scatena nella seconda aggiudicandosi l'ultima prova di Coppa del Mondo, precedendo di soli tre centesimi di secondo l'austriaco Mario Matt. Per Razzo è la terza vittoria di carriera in Coppa del Mondo.

venerdì 18 marzo 2011

Balotelli: SuperMario o Superscemo?


Il Manchester City era chiamato all'impresa di recuperare i due goal subiti all'andata dalla Dinamo Kiev per superare il turono degli ottavi di finale di Di Europa League. A compromettere tutto è stato Mario Balotelli che si è fatto cacciare nel primo tempo per avere rifilato una mossa da kung-fu all'avversario. Una volta rimasto in 10 per il City l'operazione rimonta è divenuta impossibile. Poichè Balotelli non è nuovo a queste intemperanze è ora di soprannominarlo per quello che è: un superidiota!

giovedì 17 marzo 2011

Impresa Inter a Monaco: l'Italia si veste di nerazzurro.


L'Inter compie l'impresa a Monaco:  3-2 all'Allianz Arena e quarti di Champions conquistati. Anche per quest'anno quando il gioco si fa duro l'Italia si veste  solo di  nerazzurro.

domenica 13 marzo 2011

Nel derby decisiva la doppietta di Totti o il laser contro Muslera?

La Roma vince il derby con una doppietta di Totti. Ma protagonista è stata ancora una volta l'imbecillità dei tifosi: il portiere della Lazio Muslera è stato disturbato da un laser proveniente dalle tribune prima del tiro che doveva portare al vantaggio giallorosso. Non so se ciò sia stato decisivo nell'impedire al portiere di prendere il pallone. Perà lancio una provocazione:  dare la sconfitta a tavolino per la squadra che si avvantaggia di certi episodi.

Milan e Inter passo da tartaruga

L'Inter con la testa alla Champions è bloccata sul pari  a Brescia. Poteva andare peggio per i nerazzurri se  Caracciolo non si fosse fatto ipnotizzare dal dischetto. Il Milan non solo non ne approffitta ma riesce anche a fare peggio: a San Siro soffre le pene dell'inferno con il fanalino di coda Bari che conduce per gtran parte della partita e si fa raggiungere solo nel finale dall'ex Cassano. Ibra  nervoso viene espulso giustamente: da qualche settimana lo svedese è irriconoscibile.  L'enorme fatica delle grandi è sintomatica di un campionato livellato verso il basso.

Rugby 6 Nazioni: l'Italia fa la storia e batte la Francia


Proprio quando non te l'aspetti l'Italia del Rugby fa la storia. Battuta al Flaminio la Francia 22-21. Mai successo nel Sei Nazioni. Un'impresa inattesa perchè giunta quando per gli azzurri si preannunciava l'ennesimo whitewash, la "sbiancata" con filotto di sconfitte e annesso cucchiaio di legno. In svantaggio per 6-18 fino a metà del secondo tempo, con un finale di grande orgoglio, il 15 di Mallett ha saputo ribaltare il risultato. Trascinatori un grande Masi all'estremo, autore di una meta e nominato man of the match, il solito capitano Parisse, e Mirco Bergamasco che dopo qualche errore di troppo ha ritrovato precisione al piede proprio nei momenti decisivi.
Nick Mallett, dato oramai per esonerato, ha salvato il suo posto almeno fino ai mondiali, puntando su una squadra veloce capace di rispondere ai cambi di fronte che sono la tradizionale forza dei galletti. In un certo senso il c.t ha messo da parte le sue convinzioni sul gioco muscolare, adattando finalmente la tattica alle caratteristiche dei giocatori che aveva a disposizione, molti dei quali giocano proprio nel campionato francese, che lui pure conosce bene da ex allenatore dello Stade Français. Per la federazione questo successo rappresenta una chiara indicazione su come impostare il futuro della nazionale, con o senza Mallett.

domenica 6 marzo 2011

Di Martino - Donato: grandItalia nei salti agli euroindoor di atletica

Dopo l'oro di  Simona La Mantia strepitose prestazioni degli atleti italiani nella giornata conclusiva degli europei indoor: Antomietta di Martino vince l'oro nell'alto saltando 2, 01 m; Fabrizio Donato l'argento nel triplo con il suo record personale di 17,73 m ; alle spalle solo del francese Thamgo che realizza il record del mondo in sala con 17, 92. Due saltatori, due ultra-trentenni  che con passione e dedizione ottengono grandi risultati in non più tenera età

Del Neri torna Clouseau: il Milan corsaro contro la Juve

Il Milan espugna Torino con la rete di chi non t'aspetti: Rino Gattuso.  Le inseguitrici rimangono a distanza di sicurezza. La Juve è in crisi di identità: Krasic involuto, Matri è l'ombra dell'attaccante brillante visto all'opera a Cagliari. Del Neri sa usare come schema solo il 4-4-2: è lui l'allenatore giusto per una salvezza tranquilla.

sabato 5 marzo 2011

Atletica: La Mantia triplo salto nell'oro agli euroindoor


Dalla Sicilia con furore: Simona La Mantia è tornata a fare grandi balzi nel triplo. Quello che ci si attendeva da questo talento cristallino che sembrava perso per i troppi infortuni e che da Barcellona è tornata a volare. Negli europei estivi fu argento, oggi nella rassegna continentale indoor di Parigi si è issata sul gradino più alto del podio, dominando la gara raggiungendo per ben due volte i 14,60 m. E il bello è che i presi singolarmente, i trei salti- hop, step e jump- sono assolutamente migliorabili.

lunedì 28 febbraio 2011

La crisi Juve parte dalla difesa.

Di Vaio maramaldeggia sulla Vecchia signora. Domandina a Del Neri sulla crisi Juve: ma perchè se vedi che la difesa fa acqua da tutte le parti, metti il tuo miglior centrale, Chiellini, a fare il terzino?

domenica 27 febbraio 2011

Palermo-Udinese 0-7: il nuovo allenatore dei rosanero

Dopo lo 0-7 che il Palermo ha subito in casa dall'Udinese. Zamparini  esonera Delio Rossi e presenta il suo sostituto Gheddafi. La prima dichiarazione del nuovo tecnico: "massacrerò i giocatori che non staranno con me"

domenica 20 febbraio 2011

Brignone e Moellg : medaglie ddalle discipline tecniche dello sci

Federica Brignone ( figlia di Maria Rosa "Ninna" Quario ) argento in gigante; Manfrd Moelgg bronzo nello slalom. L'Italia dello sci è viva anche nelle discipline tecniche. Bilancio complessivo ottimo ai mondiali di Garmisch: 6 medaglie. Unico neo: l'olimpionico Razzoli da recuperare.

giovedì 17 febbraio 2011

Totthenham e Shakhtar allla conquista dell'Italia

Roma e Milan perdono in casa con Shakthar e Totthenham, due buone squadre ma nulla di più. I risultati di questa settimana riflettono l'attuale valore mediocre del calcio italiano. La Roma  è disastrosa in fase difensiva. il Milan ha un gioco lento e compassato: la classe delle sue individualità può bastare in campionato, ma appena ci si confronta con squadre che giocano a ben altre velocità emergono in maniera evidente le lacune dei rossoneri.
Le rimonte appaiono proibitive: anche per quest'anno non resta che aggrapparsi all'Inter.

Valanga Innerhofer a Garmisch

Oro nel superG, argento nella supercombinata, bronzo in discesa. Christof Innerhofer con i suoi successi ai mondiali di Garmisch si è già preso un posto nella storia dello sci italiano. Però non paragoniamolo a Tomba: a 26 anni Alberto aveva già vinto tre medaglie olimpiche e decine di gare in coppa del mondo. Innerhofer non potrà mai raggiungere quei livelli, ma ha le capacità per confermare questo exploit negli anni successivi e diventare un traino per tutto il movimento

domenica 30 gennaio 2011

Zoeggeler fenomeno slittino

Onore a un fenomeno dello sport italiano: Armin Zoeggeler vince il suo sesto titole mondiale nello slittino a Cesana. Il carabiniere altoatesino ha in carniere anche due titoli olimpici.  Uno con il suo palmares , se avesse fatto il calciatore sarebbe divenuto un padre della Patria, come Cavour e Garibaldi. Purtroppo per lui, Armin ha sbagliato sport.  O forse ha sbagliato Paese.

Pazzini da ragione a Benitez

In svantaggio per due goal con il Palermo, l'inter si rimette in carreggiata grazie al neo acquisto Pazzini. L'ex doriano segna una doppieta e si procura il calcio di rigore decisivo realizzato da Eto'o. Leonardo evita al secodna sconfitta consecutiva. Benitez non aveva tutti i totyi nel chiedere rinforzi. Quando se ne è andato lui Moratti ha preso Ranocchia e Pazzini, il miglior talento italiano in difesa, e il migliore centravanti italiano.