sabato 16 luglio 2011

Tour: Pirenei grigi per i grandi, Voeckler resta in giallo

Primo bilancio del Tour alla fine dei Pirenei. Di spettacolo se ne è visto pochino, con i pretendenti alla maglia gialla impegnati a controllarsi è riuscito a fare un figurone anche una seconda linea come Voeckler che mantiene il primato: impossibile pronosticarlo all'inizio della terribile tre giorni pirenaica. A conti fatti l'azione più eclatante l'ha regalata Thor Hushovd che con i suoi 80 chili da velocista ha superato la salita mito dell'Aubisque per poi staccare tutti e vincere a Lourdes. Miracoli da campione del mondo!
Contador non è quello del Giro: arranca, ma ha salvato la gamba grazie anche ai fratelli Schleck che  in due non sinora non sono riusciti a mettere insieme metà della personalità dello spagnolo: Andy fa gli scattini di  50 metri e pois si ferma a vedere l'effetto che fa; Franck ha fatto una sola progressione, ha preso venti secondi e poi si è accontentato. Il micione Cadel  Evans pensa a difendersi e attende la crono di Grenoble: facendo male i calcoli ha già preso due Tour nel passato.
Abbiamo due italiani in classifica: Basso e Cunego, Manna dal cielo in questi tempi di magra per il pedale azzurro! Entrambi benissimo a Luz Ardiden, meno brillanti a Plateaau de Beille. Sopratutto il veronese che ha perso quaranta secondi; Basso oggi è apparso più legnoso e in continua sofferenza dinanzi agli scatti degli avversari ma una volta capito che non era giornata si è salvato conducendo in progressione il gruppo dei big per quasi tutta l'ultima salita.
Da martedì arrivano le Alpi:  si chiede un poco più di coraggio ai capitani che vogliono cullare il sogno in giallo verso Parigi. Il coraggio è una merce che all'alsaziano Voeckler non è mai mancata.

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