Mondiale di Catania sempre più strepitoso: a darci altre soddisfazioni sono gli azzurri del fioretto che monopolizzano il podio.
Sul gradino più alto ci finisce Andrea Cassarà, l'eterno talento incompiuto della scherma italiana che riesce a controllare le paure che di solito lo bloccavano nei grandi eventi e coglie quel successo pieno sinora sfuggitogli in carriera. Per la verità anche stavolta sembrava che qualcosa dovesse andare storto: in finale l'altro azzurro Valerio Aspromonte ( vittorioso in semifinale sul siciliano Giorgio Avola, poi bronzo) aveva condotto con magistrale lucidità sin dall'inizio l'assalto fino a portarsi 5 stoccate avanti sull'11-5, ma al momento di chiudere subentrava il nervosismo e veniva favorito il ritorno di Cassarà che la spuntava sul filo di lana per 15-14. Unica nota negativa la prestazione di Andrea Baldini, eliminato nei sedicesimi di finale: purtroppo dopo l'ingiusta squalifica per doping di Pechino lo schermidore livornese non fatica a recuperare quella serenità mentale indispensabile per esprimere con continuità il suo grande talento
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