Per un atleta il momento di ritirarsi dall'attività agonistica è sempre problematico. Quando poi si tratta di un grande campione è ancora più difficile rendersi conto delle scorie che l'usura e l'inevitabile avanzare dell'età lasciano sul proprio fisico. La testa resta quella di un vincente, ma il corpo bizzosamente si ribella alle sollecitazione. Il passo d'addio malinconico stavolta è toccato a Stefano Baldini, campione olimpico di maratona ad Atene 2004, che a due anni dalla sua ultima prova a Pechino sui 42 km e 195 metri era alla partenza nel campionato europeo di Barcellona. Alla mezza maratona si è spenta la luce e all'atleta emiliano non è rimasto che ritirarsi.
Baldini resterà una gloria imperitura dello sport italiano. Peccato però: questi epiloghi in tono minore associati ad un fuoriclasse mettono comunque un po' di tristezza. Grazie per le grandi emozioni che hai dato, Stefano; speriamo che la tua esperienza possa essere messa al servizio dei giovani.
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