martedì 10 agosto 2010

L'Italia di Prandelli comincia con una sconfitta. Cassano e Balotelli non bastano


Comincia male l'avventura di Cesare Prandelli con la nazionale. Gli azzurri vengono sconfitti a Londra per1-0 dalla Costa d'Avorio esibendo molta confusione e poco gioco, in linea con la mediocrità che attualmente esprime il nostro calcio. Si è avuta la conferma che il disastro sudafricano non era imputabile alle scelte pur discutibili di Lippi. Come invocato dai 60 milioni di aspiranti c.t italiani, Prandelli ha fatto giocare Balotelli e Cassano, i quali però non sono risultati particolarmente incisivi eccezione fatta per qualche apprezzabile giocata ad inizio del match. Il centrocampo è apparso alla deriva senza Pirlo, l'unico giocatore italiano in grado di coniugare fosforo e piedi buoni. Non bisogna chiedere a Prandelli miracoli dunque , perché il materiale calcistico di cui dispone non è eccelso. Piuttosto occorrerebbe che nei settori giovanili si tornasse a insegnare la tecnica di base e sperare che i nuovi acquisti delle federazione ( Baggio, Sacchi, Rivera) oltre al loro prestigio personale abbiano anche idee da portare avanti.

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