sabato 14 agosto 2010

Federica Pellegrini e Fabio Scozzoli: doppio trionfo azzurro agli europei di nuoto


L'Italia del nuoto in piscina si regala un doppio successo nella penultima giornata dell'europeo di Budapest. Atteso il trionfo di Federica Pellegrini, decisamente sorprendente la vittoria del giovane Fabio Scozzoli.
Federica affronta i 200 stile libero con l'impostazione tattica che ne ha contrassegnato i successi mondiali e olimpici: dopo i primi 50 m di assaggio, nella seconda e terza vasca si produce in una accelerazione devastante per poi concludere in distensione dopo aver scavato un solco tra se e le avversarie. Unica a cercare di resisterle la giovane tedesca Lippok che forza i passaggi per poi calare vistosamente nel finale riuscendo però a mantenere l'argento davanti all'unghertese Mutina. Federica fa registrare un crono di 1’55"45: migliore prestazione dell'anno e tempo inferiore al vecchio record mondiale dell'epoca pre-costume in poliuretano.
Si regala un oro anche Fabio Scozzoli che dopo il bronzo nella doppia distanza precede tutti con un 27''38 che da all'atleta forlivese una dimensione internazionale che non si osava speraare prima dell'inizio della rassegna continentale.
La giornata regala però anche due cocenti delusioni per gli azzurri: la 4x200 maschile, reduce da quattro vittorie consecutive negli ultimi europei chiude al quinto posto con un modesto 7’14"50. Se era difficile pensare di andare a prendere il 7'09''70 dei francesi terzi, era tuttavia lecito attendersi una migliore prestazione: il 7'11'' degli inglesi era alla portata dell'Italia.
Ancora peggio è andata a Tania Cagnotto nei tuffi dal trampolino dei 3 metri. L'atleta bolzanina, grande favorita della vigilia, si piazza sesta dopo aver sbagliato tre tuffi su cinque. La gara esprime contenuti modesti: con 324 punti si è vinto e con 291, 70 si arrivava al bronzo. Punteggi nettamente alla portata di una Cagnotto appena normale, Invece è arrivato il disastro, figlio di un'ansia da competizione che dall'anno scorso tende ad accompagnare la nostra migliore tuffatrice. Una problematica psicologica che deve essere assolutamente affrontata e risolta prima che si possa tramutare in un qualcosa di insormontabile.

Nessun commento:

Posta un commento