martedì 31 luglio 2012
Londra 2012: Federica Pellegrini giù dal podio anche nei 200 stile. Le cause di un flop olimpico
Un martedì nero per il nuoto azzurro alle Olimpiadi. Dotto e Magnini faliscono il passaggio alle semifinali nei 100 stile libero e la Fede nazionale finisce soltanto quinta anche nella finale dei 200 s.l.
Un'Olimpiade stregata per Pellegrini che non è mai entrata in gara: passata lenta come suo solito nei primi 50, non è riuscita a produrre la conseutta accellerazione in progressione nella vasche centrali giungendo sesta alll'ultima virata e chiudendo quinta con un per lei modesto 1'56''73 nettamente distanziata dall'oro dell'americana Alison Schmitt (1'53"61). Argento alla francese Muffat (1'55"58) mentre l'australiana Barratt (1'55"81) si issava sul gradino più basso del podio.
Nessuno può togliere a Federica quanto di straordinario ha fatto in questi anni ma è giusto rilevare che il cambiamento rivoluzionario nella guida tecnica fatto proprio nell'anno olimpico non ha pagato: una scelta su cui in tempi non sospetti si erano avanzate molte perplessità.
Mi sembra opportuna la decisione di staccare per un anno dagli impegni più importanti in modo da ricaricare le pile. Bisogna però essere consapevoli che il meglio Federica probabilmente l'ha già dato: a Rio de Janeiro avrà 28 anni, un'età già avanzata per il nuoto in cui c'è il rischio di perdere in velocità per acquisire qualcosa in resistenza. Perciò non sarebbe male pensare a concentrare le forze più verso i 400, usando invece come gara d'appoggio per la preparazione i 200 dove già adesso la migliore Pellegrini paga almeno quasi due secondi dalla Schmitt e un secondo dalla Muffat, entrambe assai più giovani e rampanti di lei.
Londra 2012. Ginnastica artistica. Storico settimo posto per le azzurre nella gara a squadre
Nel giorno della profonda delusione olimpica conle controprestrazionre di tiro a segno, nuoto e scherma, una parziale soddisfazione dalle azzurre della ginnastica artistica che disputano per la prima volta una finale olimpica nel concorso generale a squadre. la formazione italiana con Venessa Ferrari,Giorgia Campana, Elisabetta Preziosa, Carlotta Ferlito e Erika Fasana chiude la competizione al settimo posto con 167,930 punti. Il discorso per le medaglie è affare d'altri: oro agli Stati Uniti 183,596 davanti alla Russia(178,530). Bronzo Romania con 176,414
Londra 2012: niente podio per l'Italia dal fioretto maschile
Nel fioretto maschile gli azzurri non riescono a emulare l'exploit delle ragazze e finiscono tutti e tre fuori dal podio. Il campione mondiale Cassarà viene eliminato nei quarti dall'egiziano Abouelkassem (15-10), dopo che aveva battuto 15-6 il tunisino Samandi e 15-14 il giapponese Ota. Stessa sorte per Valerio Aspromonte fuori anch'egli nei quarti 15-8 dal cinese Shei Lei destinato a vincere l'oro. Andrea Baldini è stato l'unico azzurro a sfiorare il podio: per una stoccata deve cedere nella finale per il bronzo col sudcoreano Choi 15-14. In semifinale il livornese era stato battuto 15-11 al cinese Lei.
lunedì 30 luglio 2012
Londra 2012. Tiro a segno: Campriani argento nella carabina dieci metri
Niccolò Campriani si era presentato da grande favorito alla gara olimpica della carabina 10 metri. Il pedigree di campione del mondo in carica e dominatore della coppa del mondo parlava chiaro. E fino a tre tiri della conclusione il toscano rispettava il pronostico conducendo la gara. Poi probabilmente un eccesso di tensione lo hanno portato a sparare i due colpi successivi a 9.9 e 9.5. Due piccole imperfezioni che però a questo livello si sono rivelate decisive per venire scavalcato in classifica dal romeno Moldoveanu.
In queste circostanze resta il dilemma: si tratta di un oro sfumato o di un argento conquistato? Non ha dubbi Campriani che esprime la sua felicità per la medaglia: " Ho dato tutto, ma Moldoveanu è stato bravissimo, è la sua giornata.Io sono contento. Non è facile, ogni colpo è comandato e se ti prende il panico è finita.Dopo il primo 9 temevo il peggio mi sono rimesso in carreggiata e sono riuscito a finire come volevo"
Judo: delusione per Giulia Quintavalle. Niente podio olimpico nei 57 kg
A Giulia Quintavalle non è riuscita l'impresa di difendere l'oro olimpico di Pechino nella categoria 57 kg di judo. L'azzurra è apparsa appaesantita per quasi tutto il torneo, probabilmente a causa di un recente infortunio al ginocchio che ne ha condizionato la preparazione, anche se si sono intravisti lampi di buon judo, non sufficenti però a garantirle un posto sul podio.
Giulia si era sbarazzata negli ottavi dell'ostica coreana Jan-Di Kim ma doveva soccombere nei quarti alla giaapponese Kaori Matsumoto. Contro colei che avrebbe poi conquistato il torneo, la Quintavalle disputava comunque un buon incontro che veniva risolto dalla nippionica con un tecnica a punto sul finale di gara. Nel girone dei recuperi vinceva per squalifica l'incontro con l'austriaca Filzmoser, ma nella gara decisiva per il bronzo con l'americana Malloy Giulia si presenteva stanca e sulla difensiva finendo per farsi soprendere con un Ko-uchi-gari ippon da un'avversaria ampliamente alla sua portata.
domenica 29 luglio 2012
Londra 2012: Diego Occhiuzzi argento nella sciabola
La scherma continua a regalare soddisfazioni all'Italia: dopo aver monopolizzato il podio nel fioretto femminile, arriva l'argento nella sciabola maschile da Diego Occhiuzzi il meno pronosticato dei tre azzurri che dopo aver sconfitto nei sedicesimi il cinese Liu 15-9, negli ottavi faceva suo il derby italiano con Aldo Montano ( 15-13), nei quarti batteva lo statunitense Morehouse 15-9 e in semifinale siggudicava l'assalto contro il rumeno Dumitrescu 15-11. Senza storia la finale con l'ungherese Aron Szilagyi che si aggiudicava l'assalto con un perentorio 15-8.
I risultati degli altri due azzurri: Aldo Montano prima di inchinarsi ad Occhiuzzi nei sedicesimi aveva avuto la meglio 15-9 sul bielorusso Pryemka mentre Gigi Tarantino era uscito in precedenza nei sedicesimi battuto dal tedesco Hartung. Decisivo sul 14 pari un cartellino rosso ai danno del napolitano, punito per essersi mosso prima del via del giudice di pedana.
Olimpiadi Londra. Judo 52 kg: bronzo della calabrese Rosalba Forciniti
Il Judo si conferma disciplina in grado di regolare gradite sorprese al medagliere italian. Stavolta l'exploit è giunto dalla calabrese Rosalba Forciniti che si è aggiudicata il bronzo nella categoria 52 kg femminile. la Forciniti era giunta ai quarti battendo la tedesca Tarangul e approdava in semifinale superando la coreana Kim. Sconfitta dalla nordcoreana an Kum ( poi oro), Rosalba manteneva la concetrazione per la finalina contro la lussemburghese Mueller non senza fatica. Duello in pa-L'incontro terminava in parità e alle bandierine i giudici premiavano la maggiore intraprendenza dell'azzurra.
Nuoto: Record italiano per Ilaria Bianchi. Delusione di Scozzoli e Federica Pellegrini
Nel giorno delle controprestazioni delle nostre due punte Fabio Scozzoli ( settimo nei 100 rana) e Federica Pellegrini ( quinta nei 400 stile libero) mi sento di evidenziare l'ottima prestazione di Ilaria Bianchi , quinta a suon di record italiano (55"27) in una finale stellare dei 100 farfalla in cui l'americana Vollmerha conquistato l'oro con nuovo record del mondo (55"89)
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Frangilli, Galiazzo, Nespoli: oro italiano nel tiro con l'arco a squadre ( video)
Gli azzurri del tiro con l'arco , già argento a Pechino 2008, regalano la prima medaglia d'oro all'Italia. Frangilli, Galliazzo eNespoli battono di un soffio 219-218 gli Stati Uniti ( che avevano battuto in semifinale i superfavoriti coreani) grazie a un dieci nell'ultima freccia di Michele Frangilli. La grande qualità degli arcieri azzurri è stata la regolarità mostrata per tutto il torneo: in semifinale regolavano la sorpresa Messico(217-215), mentre nei quarti avevano battuto la Cina 220-216 enegli ottavi avevano avuto ragione di Taipei (216-211). In finale Dopo aver condotto a metà gara di quattro lunghezze ( 110-106) gli italiani riuscivano a contenere il rabbioso ritorno degli americani aggiudicandosi il titolo olimpico
Di Francisca, Errigo, Vezzali: podio olimpico tutto azzurro nel fioretto femminile ( con video)
Le azzurre del fioretto femminile monopolizzano il podio olimpico. Oro a Elisa Di Francisca (che aveva sconfito in semi 11-10 la coreana Nam) che supera 12-11 nel minuto supplementare la Errigo che aveva battuto in semi la tre volte olimpionica Vezzali per 15-12). La di Francisca è concittadina della Vezzali, e prosegue così la fantastica tradizione della scherma jesina. Valentina Vezzali ha agguantato il bronzo battendo la Nam 13-12 rimontando tre stoccate negli ultimi dodici secondi e piazzando la botta finale nell'extra time. .
Nel suo cammino trionfale del torneo olimpico la Di Francisca regolava in sequenza la libanese Shaito 15-2, la Golubytskyi (Ger) 15-9 e la Sugawara (Jpn) 15-9 ai quarti, mentre La Errigo piegava la Fuenmayor Col) 15-4,la Gafurzianova (Rus) 15-7 e ai quarti a Kiefer (Usa) 15-10.
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Le azzurre del tiro con l'arco fuori agli ottavi
Le arciere azzurre, campionesse del mondo in carica, concludono subito la loro vittoria olimpica: Carmen Maria Lionetti, Jessica Tommasi, Natalia Valeva sono state sconfitte agli ottavi di finale 200-199 dalla Cina, squadra che poi arriverà all'argento battuta per un soffio dalle maestre coreane
sabato 28 luglio 2012
Londra 2012: Tesconi argento nella pistola 10 metri
E' d'argento la prima medaglia italiana ai Giochi Olimpici di Londra. A conquistarla Luca Tesconi, 30enne carabiniere di Pietrasanta, nel tiro a segno con la pistola da 10m. Tesconi era giunto in finale con il quinto punteggio, ma riesce a rimontare e con 685,8 punti si piazza dietro al sudcoreano Jongoh Jin, oro con lo score di 688,2. Bronzo al serbo Zlatic,con 685,2. 29° Francesco Bruno.
"Assolutamente non me l'aspettavo, sono felicissimo -afferma Tesconi-; mi sono reso conto di aver vinto una medaglia quando sono salito sul podio"
"Assolutamente non me l'aspettavo, sono felicissimo -afferma Tesconi-; mi sono reso conto di aver vinto una medaglia quando sono salito sul podio"
giovedì 26 luglio 2012
Olimpiadi di Londra 2012: tutte le speranze azzurre di podio. 65 i medagliabili, 35 medaglie il possibile bottino italiano
Ogni edizione dei Giochi olimpici è immancabilmente preceduta dal "totomedagliere", la fiera dei pronostici in cui si prova ad indovinare con più o meno cognizione di causa il risultato delle varie gare e il bottino finale di allori che ciascuna nazione riuscirà a portare a casa al termine della rassegna a cinque cerchi. Nelle previsioni si cimentano gli esperti di Sports illustrated, Bibbia del giornalismo sportivo americano, che pronosticano per gli azzurri un decimo posto nel medagliere, con 31 podi e otto medaglie d'oro ma anche le istituzioni, con il presidente del Coni Petrucci che nel presentare la spedizione italiana dichiara di accontentarsi di 24-25 podi.
Anch'io stavolta non ho resistito alla tentazione e mi sono dilettato in un'analisi sul possibile comportamento degli atleti azzurri per singola disciplina per poi trarre un personalissimo consuntivo finale su cosa dobbiamo attenderci dalla spedizione londinese.
Inizio dalla scherma che sarà come di consueto la nostra riserva di caccia per le medaglie: a partire dalla nostra portabandiera Valentina Vezzali ci sono ottime possibilità di salire sul podio in tutte le armi. Nel fioretto gli azzurri sono i logici favoriti nell'individuale e a squadre sia con i maschi che con le donne. Una medaglia è alla portata nella sciabola con la squadra maschile e con Aldo Montano e Gigi Tarantino nell'individuale e con la squadra di spada femminile. Vanno tenuti d'occhio anche Paolo Pizzo non solo in virtù del titolo mondiale conquistato nella spada maschile, Gioa Marzocca e Irene Vecchi nella sciabola femminile.
Atletica leggera: nella regina dei giochi la concorrenza è tremenda e per di più l'Italia si presenta obiettivamente con una squadra in tono minore. La punta di diamante è Alex Schwazer che può puntare al podio sia nella 20 che nella 50 km ( dov'è campione uscente). Buone possibilità anche per i triplisti Fabrizio Donato e Daniele Greco in una gara molto equilibrata in cui conterà sopratutto la forma del momento: entrambi sono in grado di effettuare salti attorno ai 17 metri e mezzo, misura con cui si può competere per qualcosa di importante. Ha delle chances anche Elisa Rigaudo nella 20 km di marcia femminile: nei mondiali dello scorso anno giunse al 4° posto a un soffio dal bronzo. Agli altri atleti si chiede solo di competere al massimo delle loro possibilità e ogni medaglia in più che dovesse venire da loro sarebbe una grande e graditissima sorpresa.
Nel nuoto, altro sport principe dei Giochi la squadra azzurra si presenta decisamente compatta e competitiva e un bottino di 5-6 medaglie non è irraggiungibile. La "divina" Federica Pellegrini, campionessa mondiale dei 200 e 400 stile libero femminile, catalizza le attese degli appassionati ma i pronostici non la danno favorita: l'americana Schmitt, la francese Muffat nei 200 e 400 s.l. e l'inglese Adlington nei 400 in questa stagione hanno realizzato risultati cronometrici sensibilmente migliori. Per le medaglie occhi puntati anche su Fabio Scozzoli nei 100 rana, Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero e sulle staffette 4x100 stile libera e mista maschile. Per Filippo Magini nei 100 sl.ogni discorso è aperto: il campione europeo della distanza può anche puntare al podio ma dovrà prima raggiungere una finale non facile. Discorso a parte meritano i due protagonisti azzurri dei 50 stile libero: Luca Dotto è sospeso tra le ambizioni dettate dal suo essere vicecampione mondiale e le incognite di un'annata con qualche problemino di troppo nella preparazione; Marco Orsi ha invece l'occasione di centrare il grande risultato internazionale finora mai raggiunto a dispetto di potenzialità ancora inespresse. Tra le donne la stagione natatoria ha finora evidenziato il grande salto di qualità di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla e Arianna Barbieri nei 100 dorso: per loro ci sono buone possibilità di ingresso in finale sia individuale sia con la 4X100 mista. Un'incognita invece Alessia Filippi nei 200 dorso: il talento è infinito, manca la continuità di rendimento dettata anche dall'avere ripreso dopo due anni di assenza delle piscine.
Nel nuoto di fondo sia Valerio Cleri che Martina Grimaldi possono cullare speranze di medaglia.
Nella boxe ci giochiamo quattro ottime carte da medaglia con Domenico Valentino, Vincenzo Picardi, Clemente Russo, e il campione uscente dei supermassimi Roberto Cammarelle. E gli altri tre pugili che completano la spedizione ( Cappai, Mangiacapre, Parrinello) con un sorteggio favorevole potrebbero essere delle variabili impazzite del torneo olimpico
Nella canoa slalom, Daniele Molmmenti campione mondiale del K1 è tra i logici favoriti. Nella velocità Josefa Idem ,48 anni splendidamente portati, può puntare a una finale e poi chissà... c'è sempre la speranza di mettere la ciliegina sulla torta di una carriera straordinaria.
Dal ciclismo su strada ci si può aspettare una medaglia sopratutto dalla corsa in linea femminile, in particolare con l'iridata Giorgia Bronzini. Il percorso di gara favorisce i velocisti e tra i maschi si può puntare al podio sopratutto con Sasha Modolo ma i favoriti qui sono Cavendish, Greipel e Sagan. Su pista qualche chance se la gioca Elia Viviani nell'omnium. Poche speranze vengono dalla bmx e un dignitoso piazzamento potrebbe arrivare dalla mountain bike con Marco Aurelio Fontana tra i maschi ed Eva Lechner tra le donne.
Canottaggio: l'Italia mette in acqua sette imbarcazioni. Sarà arduo ripetere le gesta dei fratelli Abbagnale e le possibilità di podio sono concentrate sul quattro di coppia senior e sui pesi leggeri specialità quattro senza e doppio ; per il resto della flotta (due senza, 4 senza, 2 di coppia, 4 di coppia senior e due senza femminile) il traguardo sarà entrare in finale per poi tentare di giocarsi tutto nei duemila metri del campo di regata finale.
Nella ginnastica artistica gli azzurri hanno compiuto già un grosso risultato nel qualificare sia la squadra maschile che quella femminile. Le speranze di podio sono concentrate nei concorsi di specialità individuali con Matteo Morandi agli anelli; tra le donne qualche possibilità di centrare la finale anche per Vanessa Ferrari al corpo libero, Carlotta Ferlito ed Elisabetta preziosa alla trave. L'asso nella manica viene però dal concorso a squadre della ginnastica ritmica dove le nostre "farfalle" da brave campionesse del mondo puntano dritte alla medaglia, con ragionevoli ambizioni di conquistare anche il metallo più pregiato.
Nel judo tutti e nove gli azzurri qualificati sono in grado di disputare un buon torneo in una disciplina che talvolta ha riservato gradite sorprese all'Italia (indimenticabile l'oro di Pino Maddaloni a Sydney 2000).La punta è ovviamente la campionessa uscente dei 57 kg Giulia Quintavalle. Per continuità di risultati tra i maschi anche Elio Verde nei 60 kg. vanta buone possibilità.
Per gli sport equestri tra dressage, salto a ostacoli e concorso completo nessuna squadra azzurra è riuscita a qualificarsi e abbiamo solo tre atleti a livello individuale. Le migliori possibilità di un buon piazzamento, forse perfino nei primi tre posti, sembrano affidate a Valentina Truppa nel dressage.
Pochi ma buoni nel taekwondo: sono due i rappresentanti azzurri ma sia Carlo Molfetta negli 87 kg che Mauro Sarmiento (già argento a Pechino) negli 80 kg possono puntare al podio.
Tennis: si gioca sull'erba di Wimbledon e la superficie penalizza le ambizioni azzurre di medaglie, concentrate sopratutto sui doppi femminili Errani-Vinci e Pennetta-Schiavone. Le ragazze possono ben figurare anche nel singolare, mentre poche velleità possono coltivare i maschi. Attenzione comunque nel doppio a Bracciali che gli inglesi ribattezzarono "Dangerous Daniele" per le sue attitudini erbivore.
Tuffi: Tania Cagnotto punta alla medaglia olimpica che manca al suo palmares: ha due possibilità concrete nella gara individuale del trampolino da tre metri e nel sincro con Francesca Dallapè.
Tiro con l'arco: le due squadre lottano entrambe per un podio. I maschi possono ambire a un bronzo dietro ai fortissimi sud coreani ed americani; le azzurre sono campionesse mondiali uscenti ma in questa stagione cinesi e sudcoreane sembrano di un'altro pianeta. E poi c'è sempre la speranza di fare il colpaccio nell'individuale sulle orme di Marco Galiazzo ad Atene 2004. Magari stavolta stavolta il compito di stupire toccherà a una ragazza: un nome su tutte, quello della veterana Natalia Valeeva. Se arriva anche una sola medaglia per il movimento sarà comunque un successo.
Il tiro a segno vedrà in gara una delle punte della squadra italiana a Londra: Niccolò Campriani è tra i favoriti nella carabina da 10 metri e si gioca concrete possibilità di podio anche nella carabina tre posizioni da 50 metri. In gara per il podio anche Marco de Nicolo nella carabina 10 metri maschile e Elania Nardelli nella prova femminile.
Il tiro a volo è un'altra possibile fucina di medaglie azzurre: Fabbrizi e Peliello nella fossa olimpica, D'Aniello e di Spigno nel double trap, Falco nello skeet tra gli uomini, Chiara Cainero e Jessica Rossi rispettivamente nello skeet e nella fossa femminile sono tutti atleti in grado di centrare il podio e salire persino sul gradino più alto.
Nella vela le carte migliori sono in mano all'eterna e plurimedagliata Alessandra Sensini nell'Rs-X ( windsurf). Possibilità anche per Angilella-Sibello nei 49ers machili e Conti-Micol nella classe 470 femminile.
Negli sport di squadra l'Italia è presente nella pallanuoto e nella pallavolo sia maschile che femminile. Il settebello allenato da Sandro Campagna si presenta da Campione del mondo ma anche il setterosa può coltivare legittime aspirazioni di podio. Tra i pallavolisti qualche possibilità in più va alle ragazze detentrici della Coppa del mondo, mentre gli uomini dovranno superare la concorrenza agguerrita di Brasile, Russia, Stati Uniti e Polonia.
Tra gli outsider di lusso cito nel beach volley femminile Cicolari-Menegatti, campionesse europee uscenti e nel pentathlon moderno Riccardo de Luca , anch'egli campione continentale.
Dagli altri azzurri sparpagliati per discipline come badminton ( Agnese Allegrini), lotta greco-romana ( con Daigoro Timoncini nei kg. 96) nuoto sincronizzato ( Lapi-Perrupato) , pesi ( con il diciasettenne Mirco Scarantino nei 56 kg), tennistavolo, thriatlon è lecito attendersi un onorevole piazzamento ma non speranze di medaglia.
Per concludere il giochino con un consuntivo numerico, il cuore del tifoso che va alla ricerca anche delle possibili sorprese individua 65 speranze più o meno solide di podio. Ovviamente non tutte queste promesse si concretizzeranno e la ragione dice che alla fine più probabilmente saranno tra 30 e 36 le medaglie azzurre. Leggermente al di sopra di quanto preventivato (forse per ragioni di prudenza) dal Coni ma sempre con un bottino superiore a quanto venne fatto quattro anni fa a Pechino
Anch'io stavolta non ho resistito alla tentazione e mi sono dilettato in un'analisi sul possibile comportamento degli atleti azzurri per singola disciplina per poi trarre un personalissimo consuntivo finale su cosa dobbiamo attenderci dalla spedizione londinese.
Inizio dalla scherma che sarà come di consueto la nostra riserva di caccia per le medaglie: a partire dalla nostra portabandiera Valentina Vezzali ci sono ottime possibilità di salire sul podio in tutte le armi. Nel fioretto gli azzurri sono i logici favoriti nell'individuale e a squadre sia con i maschi che con le donne. Una medaglia è alla portata nella sciabola con la squadra maschile e con Aldo Montano e Gigi Tarantino nell'individuale e con la squadra di spada femminile. Vanno tenuti d'occhio anche Paolo Pizzo non solo in virtù del titolo mondiale conquistato nella spada maschile, Gioa Marzocca e Irene Vecchi nella sciabola femminile.
Atletica leggera: nella regina dei giochi la concorrenza è tremenda e per di più l'Italia si presenta obiettivamente con una squadra in tono minore. La punta di diamante è Alex Schwazer che può puntare al podio sia nella 20 che nella 50 km ( dov'è campione uscente). Buone possibilità anche per i triplisti Fabrizio Donato e Daniele Greco in una gara molto equilibrata in cui conterà sopratutto la forma del momento: entrambi sono in grado di effettuare salti attorno ai 17 metri e mezzo, misura con cui si può competere per qualcosa di importante. Ha delle chances anche Elisa Rigaudo nella 20 km di marcia femminile: nei mondiali dello scorso anno giunse al 4° posto a un soffio dal bronzo. Agli altri atleti si chiede solo di competere al massimo delle loro possibilità e ogni medaglia in più che dovesse venire da loro sarebbe una grande e graditissima sorpresa.
Nel nuoto, altro sport principe dei Giochi la squadra azzurra si presenta decisamente compatta e competitiva e un bottino di 5-6 medaglie non è irraggiungibile. La "divina" Federica Pellegrini, campionessa mondiale dei 200 e 400 stile libero femminile, catalizza le attese degli appassionati ma i pronostici non la danno favorita: l'americana Schmitt, la francese Muffat nei 200 e 400 s.l. e l'inglese Adlington nei 400 in questa stagione hanno realizzato risultati cronometrici sensibilmente migliori. Per le medaglie occhi puntati anche su Fabio Scozzoli nei 100 rana, Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero e sulle staffette 4x100 stile libera e mista maschile. Per Filippo Magini nei 100 sl.ogni discorso è aperto: il campione europeo della distanza può anche puntare al podio ma dovrà prima raggiungere una finale non facile. Discorso a parte meritano i due protagonisti azzurri dei 50 stile libero: Luca Dotto è sospeso tra le ambizioni dettate dal suo essere vicecampione mondiale e le incognite di un'annata con qualche problemino di troppo nella preparazione; Marco Orsi ha invece l'occasione di centrare il grande risultato internazionale finora mai raggiunto a dispetto di potenzialità ancora inespresse. Tra le donne la stagione natatoria ha finora evidenziato il grande salto di qualità di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla e Arianna Barbieri nei 100 dorso: per loro ci sono buone possibilità di ingresso in finale sia individuale sia con la 4X100 mista. Un'incognita invece Alessia Filippi nei 200 dorso: il talento è infinito, manca la continuità di rendimento dettata anche dall'avere ripreso dopo due anni di assenza delle piscine.
Nel nuoto di fondo sia Valerio Cleri che Martina Grimaldi possono cullare speranze di medaglia.
Nella boxe ci giochiamo quattro ottime carte da medaglia con Domenico Valentino, Vincenzo Picardi, Clemente Russo, e il campione uscente dei supermassimi Roberto Cammarelle. E gli altri tre pugili che completano la spedizione ( Cappai, Mangiacapre, Parrinello) con un sorteggio favorevole potrebbero essere delle variabili impazzite del torneo olimpico
Nella canoa slalom, Daniele Molmmenti campione mondiale del K1 è tra i logici favoriti. Nella velocità Josefa Idem ,48 anni splendidamente portati, può puntare a una finale e poi chissà... c'è sempre la speranza di mettere la ciliegina sulla torta di una carriera straordinaria.
Dal ciclismo su strada ci si può aspettare una medaglia sopratutto dalla corsa in linea femminile, in particolare con l'iridata Giorgia Bronzini. Il percorso di gara favorisce i velocisti e tra i maschi si può puntare al podio sopratutto con Sasha Modolo ma i favoriti qui sono Cavendish, Greipel e Sagan. Su pista qualche chance se la gioca Elia Viviani nell'omnium. Poche speranze vengono dalla bmx e un dignitoso piazzamento potrebbe arrivare dalla mountain bike con Marco Aurelio Fontana tra i maschi ed Eva Lechner tra le donne.
Canottaggio: l'Italia mette in acqua sette imbarcazioni. Sarà arduo ripetere le gesta dei fratelli Abbagnale e le possibilità di podio sono concentrate sul quattro di coppia senior e sui pesi leggeri specialità quattro senza e doppio ; per il resto della flotta (due senza, 4 senza, 2 di coppia, 4 di coppia senior e due senza femminile) il traguardo sarà entrare in finale per poi tentare di giocarsi tutto nei duemila metri del campo di regata finale.
Nella ginnastica artistica gli azzurri hanno compiuto già un grosso risultato nel qualificare sia la squadra maschile che quella femminile. Le speranze di podio sono concentrate nei concorsi di specialità individuali con Matteo Morandi agli anelli; tra le donne qualche possibilità di centrare la finale anche per Vanessa Ferrari al corpo libero, Carlotta Ferlito ed Elisabetta preziosa alla trave. L'asso nella manica viene però dal concorso a squadre della ginnastica ritmica dove le nostre "farfalle" da brave campionesse del mondo puntano dritte alla medaglia, con ragionevoli ambizioni di conquistare anche il metallo più pregiato.
Nel judo tutti e nove gli azzurri qualificati sono in grado di disputare un buon torneo in una disciplina che talvolta ha riservato gradite sorprese all'Italia (indimenticabile l'oro di Pino Maddaloni a Sydney 2000).La punta è ovviamente la campionessa uscente dei 57 kg Giulia Quintavalle. Per continuità di risultati tra i maschi anche Elio Verde nei 60 kg. vanta buone possibilità.
Per gli sport equestri tra dressage, salto a ostacoli e concorso completo nessuna squadra azzurra è riuscita a qualificarsi e abbiamo solo tre atleti a livello individuale. Le migliori possibilità di un buon piazzamento, forse perfino nei primi tre posti, sembrano affidate a Valentina Truppa nel dressage.
Pochi ma buoni nel taekwondo: sono due i rappresentanti azzurri ma sia Carlo Molfetta negli 87 kg che Mauro Sarmiento (già argento a Pechino) negli 80 kg possono puntare al podio.
Tennis: si gioca sull'erba di Wimbledon e la superficie penalizza le ambizioni azzurre di medaglie, concentrate sopratutto sui doppi femminili Errani-Vinci e Pennetta-Schiavone. Le ragazze possono ben figurare anche nel singolare, mentre poche velleità possono coltivare i maschi. Attenzione comunque nel doppio a Bracciali che gli inglesi ribattezzarono "Dangerous Daniele" per le sue attitudini erbivore.
Tuffi: Tania Cagnotto punta alla medaglia olimpica che manca al suo palmares: ha due possibilità concrete nella gara individuale del trampolino da tre metri e nel sincro con Francesca Dallapè.
Tiro con l'arco: le due squadre lottano entrambe per un podio. I maschi possono ambire a un bronzo dietro ai fortissimi sud coreani ed americani; le azzurre sono campionesse mondiali uscenti ma in questa stagione cinesi e sudcoreane sembrano di un'altro pianeta. E poi c'è sempre la speranza di fare il colpaccio nell'individuale sulle orme di Marco Galiazzo ad Atene 2004. Magari stavolta stavolta il compito di stupire toccherà a una ragazza: un nome su tutte, quello della veterana Natalia Valeeva. Se arriva anche una sola medaglia per il movimento sarà comunque un successo.
Il tiro a segno vedrà in gara una delle punte della squadra italiana a Londra: Niccolò Campriani è tra i favoriti nella carabina da 10 metri e si gioca concrete possibilità di podio anche nella carabina tre posizioni da 50 metri. In gara per il podio anche Marco de Nicolo nella carabina 10 metri maschile e Elania Nardelli nella prova femminile.
Il tiro a volo è un'altra possibile fucina di medaglie azzurre: Fabbrizi e Peliello nella fossa olimpica, D'Aniello e di Spigno nel double trap, Falco nello skeet tra gli uomini, Chiara Cainero e Jessica Rossi rispettivamente nello skeet e nella fossa femminile sono tutti atleti in grado di centrare il podio e salire persino sul gradino più alto.
Nella vela le carte migliori sono in mano all'eterna e plurimedagliata Alessandra Sensini nell'Rs-X ( windsurf). Possibilità anche per Angilella-Sibello nei 49ers machili e Conti-Micol nella classe 470 femminile.
Negli sport di squadra l'Italia è presente nella pallanuoto e nella pallavolo sia maschile che femminile. Il settebello allenato da Sandro Campagna si presenta da Campione del mondo ma anche il setterosa può coltivare legittime aspirazioni di podio. Tra i pallavolisti qualche possibilità in più va alle ragazze detentrici della Coppa del mondo, mentre gli uomini dovranno superare la concorrenza agguerrita di Brasile, Russia, Stati Uniti e Polonia.
Tra gli outsider di lusso cito nel beach volley femminile Cicolari-Menegatti, campionesse europee uscenti e nel pentathlon moderno Riccardo de Luca , anch'egli campione continentale.
Dagli altri azzurri sparpagliati per discipline come badminton ( Agnese Allegrini), lotta greco-romana ( con Daigoro Timoncini nei kg. 96) nuoto sincronizzato ( Lapi-Perrupato) , pesi ( con il diciasettenne Mirco Scarantino nei 56 kg), tennistavolo, thriatlon è lecito attendersi un onorevole piazzamento ma non speranze di medaglia.
Per concludere il giochino con un consuntivo numerico, il cuore del tifoso che va alla ricerca anche delle possibili sorprese individua 65 speranze più o meno solide di podio. Ovviamente non tutte queste promesse si concretizzeranno e la ragione dice che alla fine più probabilmente saranno tra 30 e 36 le medaglie azzurre. Leggermente al di sopra di quanto preventivato (forse per ragioni di prudenza) dal Coni ma sempre con un bottino superiore a quanto venne fatto quattro anni fa a Pechino
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domenica 22 luglio 2012
Il Tour de France incorona The King Bradley Wiggins. Nibali sul podio
Parigi si inchina al re inglese. Bradley Wiggins ha vinto il 99° Tour de france portato in trionfo fino agli Champs Elysées dalla Sky una squadra fantastica con il secondo in classifica generale, l'altro inglese Chris Froome, costretto a fargli da gregario dal primo all'ultimo giorni nonostante avesse dato l'imprtessione in alcune salite di poterlo staccare. Ma il percorso con i suoi 100 km a cronometro sembrava disegnato apposta per Wiggins che difatti proprio grazia alla netta superiorità nelle prove contro il tempo ha costruito il suo successo, avendo poi la capcità di ammnistrare il vantaggio nelle tappe restanti. L'unico capace di impensieri la corazzata britannica è stato il nostro Vincenzo Nibali che ha costantemente cercato di attaccare nelle poche occasioni che un tracciato troppo sbilanciato a favore di Wiggins gli ha potuto fornire. Purtroppo lo Squalo siciliano ( questo il soprannome di Nibali) nella tappa di Peyragudes con il percorso a lui più favorevole ha accusato un risentimento muscolare che lo ha costretto a correre per limitare i danni. Ma per Vincenzo, dopo la vittoria alla Vuelta e i podi al Giro , arriva la grande soddisfazione del terzo posto nella classifica gnerale della corsa più importantre che segna il definitvo salto di qualità nel ciclismo internazionale.
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lunedì 2 luglio 2012
Il 4-0 dalla Spagna, un'utile lezione di calcio per l'Italia di Prandelli
Il punteggio di 4-0 con cui la Spagna si è aggiudicata la finale dell'europeo è da solo sufficiente a chiarire la differenza esistita nell'incontro con l'Italia.
Resta comunque l'ottimo torneo disputato dagli azzurri di Prandelli. Ma è giusto trarre qualche lezione anche da queste sconfitte: qualche inserimento di forze fresche sarebbe stato necessario per far tirare il fiato ad alcuni giocatori usciti incerottati dalle dispendiose battaglie con Inghilterra e Germania. E sfidare i maestri del palleggio sul loro stesso piano è stato suicida e anche un po' pretenzioso.
Fa benissimo il c.t. italiano a voler innovare inculcando ai suoi giocatori una mentalità propositiva; sarebbe però sbagliato voler fare tabula rasa della nostra tradizione pallonara, di quella sana prudenza e attenzione alla difesa che ci ha consentito di conquistare ben quattro titoli mondiali. I "maestri" iberici in fondo solo una volta hanno potuto guardare tutto il mondo dall'alto.
Resta comunque l'ottimo torneo disputato dagli azzurri di Prandelli. Ma è giusto trarre qualche lezione anche da queste sconfitte: qualche inserimento di forze fresche sarebbe stato necessario per far tirare il fiato ad alcuni giocatori usciti incerottati dalle dispendiose battaglie con Inghilterra e Germania. E sfidare i maestri del palleggio sul loro stesso piano è stato suicida e anche un po' pretenzioso.
Fa benissimo il c.t. italiano a voler innovare inculcando ai suoi giocatori una mentalità propositiva; sarebbe però sbagliato voler fare tabula rasa della nostra tradizione pallonara, di quella sana prudenza e attenzione alla difesa che ci ha consentito di conquistare ben quattro titoli mondiali. I "maestri" iberici in fondo solo una volta hanno potuto guardare tutto il mondo dall'alto.
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