sabato 29 settembre 2012

Purito Rodriguez trionfa al Giro di Lombardia

Il Lombardia 2013 ha un vincitore degnissimo in Joaquin "Purito" Rodriguez che ha effettuato l'allungo decisivo con uno scatto esplosivo nello strappo di Villa Vergano. Il percorso è stato meno convincente: troppi i tre chilometri di pianura tra il Ghisallo e Villa Vergano. Nè è uscita una corsa monotona in cui ha dominato il tatticismo in attesa della resa dei conti nell'ultima salita. Non sempre ci sarà un corridore capace di fare una differerenza come Purito, e in questo modo in futuro ci sarà sempre il rischio di veder aggiudicata una delle classiche monumento a dei corridori non degni della tradizione centenaria di questa corsa.

martedì 25 settembre 2012

Ciclismo: Philippe Gilbert campione del Mondo. Il Cauberg è la sua riserva di caccia

Philippe Gilbert

Il circuito iridato di Valkenburg era tutt'altro che probitivo dato che presentava come unica asperità il mitico Cauberg, una rampa di 800 metri scarsi in cui si conclude l'Amstel Gold Race ma che in questo campionato del mondo era stata messa a un chilometro e mezzo dal traguardo. Ma nel ciclismo a rendere i percorsi facili o difficli sono sopratutto le gambe dei corridori. Gambe che ha avuto Philippe Gilbert: il belga con uno scatto micidiale in cima al cauberg ha staccato di ruota tutti gli avversari e si andato a conquistare il titolo mondiale dopo una stagione in cui non era riuscito a replicare i fasti del 2011. Dagli italiani, tanta buona volontà, una corsa condotta sempre in prima fila. Ma dopo il ritiro di Bettini, ci manca il finisseur e nel momento in cuui bisogna dare la zampata vincente i protagonisti sono altri. Qualche rimpianto per Nibali che ha provato a scattare troppo presto, finendo per fare da punto di appoggio proprio a Gilbert che in ogni caso oggi si è mostrato più forte di tutti.

sabato 8 settembre 2012

Us Open di tennis: il ciclone Serena Williams abbatte la piccola Sara Errani

A Sara Errani serviva un miracolo per battere una Serena Williams in straordinario stato di forma. Invece la semifinale degli Us Open è andata secondo gli schemi e il punteggio (6-1 6-2) testimonia in maniera eloquente della superiorità dell'americana che quando è al massimo della forma mostra una potenza e un intensità di colpi che le consentono di essere due spanne al di sopra rispetto a tutte le colleghe. Per Sara La la consolazione di un grande torneo disputato che le permette di scalare fino al n.7 del ranking Wta.

venerdì 7 settembre 2012

Non basta Osvaldo: 2-2 sofferto dell'Italia in Bulgaria


All'esordio nel girone di qualificazione per i mondiali di Brasile 2014, l'Italia ottiene un sofferto pareggio 2-2 in casa della Bulgaria. Come di consueto ad inizio stagione, gli azzurri non evidenziano una buona condizione fisica e nella prima fase della gara subiscono parecchio il dinamismo avversario fino a passare in svantagggio alla mezz'ora con un tiro dalla distanza di Manolev che sorprende un Buffon non impeccabile. L'Italia reagisce e nel giro di cinque minuti (36' e 40') ribalta la situazione con una doppietta di Osvaldo.
Nella ripresa Prandelli si complica la vita sostituendo un diligente Giaccherini con Diamanti: la squadra con il trequartista più due punte si trova sbilanciata e ai bulgari vengono concessi spazi prima loro preclusi. Su una di queste veloci incursioni è Milanov al 66° a pareggiare per la Bulgaria. Il. ct azzurro per riordinare l'assetto della squadra spende in breve tempo tutte le sostituzioni e in questo modo quando De Rossi accusa un problema muscolare l'Italia è costretta a terminare la gara in dieci, riuscendo con grande sofferenza a portare a casa almeno un punto.


mercoledì 29 agosto 2012

Udinese spompata, eliminata dalla Champions dallo Sporting Braga

Anche quest'anno l'Udinese viene eliminata ai preliminari di Champions. Lo Sporting Braga ha meritato giocando meglio in virtù di una migliore condizione psico-fisica e una maggiore determinazione. I friulani hanno buttato via una grande occasione di accedere alla fase ai gironi poichè l'avversario era largamente alla loro portata e finchè gambe e polmoni hanno risposto gli uomini di Guidolin hanno mostrato di essere più forti sul piano tecnico. L'Udinese però è arrivata all'appuntamento più importante della stagione in evidente deficit di condizione atletica e sia all'andata che al ritorno ha potuto esprimere il suo miglior gioco solo per brevi periodi.
E dire che dopo l'1-1 in Portogallo, i bianconeri si ernao portati in vantaggio nel primo tempo con Armero. Ma poi dopo aver sprecato molte occasioni per il raddoppio è giunto nella ripresa il solito crollo fisico di quest'inizio della stagione che ha consentito al Braga di prendere il controllo del match e di pareggiare i conti. Si giungeva alla lotteria dei regori dove un rigore malamento calciato a cucchiaio da Maicosuel sanciva la defintiva condannava. Non sarà facile riprendersi psicologicamente da questa delusione, ma l'Udinese deve rapidamente voltare pagina e comprendere le ragioni delle sue ripetute crisi atletiche. Se non riusciise a venirne a capo anche il camminio in campionato potrebbe divenire inaspettatamente impervio.

sabato 25 agosto 2012

Le accuse di doping a Lance Armstrong e il decennio nero del ciclismo

Lance Armstrong dopo l'ennesimo rifiuto dell'agenzia antidoping Usa di accogliere i suoi ricorsi, ha annunciato che rinuncerà a difendersi dalle accuse di aver assunto Epo e effettuato emotrasfusioni durante la su attività di ciclista professionista.
Come conseguenze di questa decisione l'Usada, che afferma di avere le prove della colpevolezze di Armostrong in campioni di sangue perfettamente compatibili con manipolazioni sanguigne, incluso l'uso di epo o di trasfusioni", richiederà all'Unione ciclistica internazionale la radiazione e la revoca di tutti i titoli, compresi i sette Tour de France, conquistati dal corridore statunitense.
Gli appassionati di ciclismo sono comprensibilmente sconcertati e divisi nei giudizi: gli innocentisti considerano Armstrong, che non è mai stato trovato positivo a un controllo antidoping, un perseguitato dell'Usada; all'opposto chi punta il dito evidenzia l'esistenza di indizi comunque gravi ( ricette retrodatate per corticosteroidi, referti di dubbia attendibilità, pagamenti all'UCI) e la scarsa efficacia dell'antidoping nel periodo del massimo fulgore nella carriera di Armstrong.
In ogni caso nel momento in cui Armstrong decide di non difendersi dalle accuse, passa dalla parte del torto: avrebbe potuto ricorrere fino al Tas di Losanna e in extremis anche ricorrere alla giustizia ordinaria per difendere la sua onorabilità. Ha deciso di non farlo e ciò induce a sospettare che l'atteggiamento rinunciatario sia dovuto alla volontà di non far emerge particolari per lui compromettenti.
Se le vittorie al Tour gli verranno revocati, i titoli parassadolamente saranno assegnati a personaggi come Ullrich e Basso aventi un passato di certo coinvolgimento nel doping con relative squalifiche.
Resta il fatto inequivocabile che dal 1996 ( Bjarne Riis) al 2006 ( Floyd Landis) tutti coloro che sono arrivati in giallo a Parigi sono stati poi coinvolti a vario titolo in faccende di doping: un decennio da ricordare come un periodo nero per la credibilità del ciclismo.

sabato 18 agosto 2012

Il fallimento e l'umiltà di Valentino Rossi

Il giudizio di Casey Stoner è acido, impietoso ma in sostanza corretto: Valentino Rossi alla Ducati ha fallito. Non potrebbe essere valutata altrimenti la prestazione di un nove volte campione del mondo che dopo aver guidato per due anni la stessa moto non ha mai vinto un gran premio e ottenuto la miseria di due podi.
Ma è lo stesso Valentino ad ammettere l'insuccesso affermando essere dispiaciuto nel non essere riuscito ad andare forte con la ducati. Le confessioni del pilota di Tavullia non si fermano qui: emergono le incertezze dell'uomo che ritorna in Yamaha per capire se è ancora "capace di guidare", e riconosce a Lorenzo il ruolo di numero uno del team. Un bagno di umiltà necessario, ma che non è facile vedere che un campione dal suo passato glorioso riconosca i limiti del presente. Anche per questo Valentino è stato un fuoriclasse del motociclismo e comunque vada il suo ritorno il Yamaha gli andrà riconosciuto l'onore delle armi