8 ori 9 argenti 11 bronzi il bottino dell'Italia nel medagliere alle Olimpiadi di Londra. Un bilancio soddisfacente ( una medaglia in più di Pechino) da cui sono emerse alcune eccellenze più o meno consolidate ma anche segnali di allarme sulla salute del nostro sport
La scherma come da tradizione ha sorretto l'onore della spedizione azurra in particolare le fiorettiste con l'en plein nell'individuale e l'oro a squadre hanno fatto il massimo possibile. I ragazzi del fioretto con l'oro s squadre si sono parzialmetne riscattati dall'opaca prestazione indivuduale. Gli sciabolatori hanno tenuto il passo grazie al sorprendente argento di Occhiuzzi e al bronzo della squadra, mentre deve far meditare il negativo risultato degli spadisti che non sono mai riusciti ad entrare in zona medaglia
Il tiro è stato l'altro pilastro dei successi: non solo nel tiro a volo dove abbiamo una grande tradizione, ma anche nel tiro a segno con Campriani ( un oro e un argento).
Nel pugilato l'oro è mancato solo per colpa dei giudici: Cammarelle a Rio non ci sarà, ma le nuove leve, Mangiacapre in testa, fanno ben sperare.
L'Italia ha poi scoperto il taekwondo grazie agli exploit di Molfetta ( oro) e Sarmiento ( bronzo)
Bisognerebbe fare un monumento a fiorettisti, tiratori e taekowondoka che hanno retto le sorti dello sport italiano, facendo in modo che dietro al monumento non si riparino coloro che invece hanno deluso.
Le note dolenti vengono anzitutto dalle discipline che ai Giochi rivestono un peso poarticolarmente significativo: nuoto e atletica. In piscina si è ottenuto il peggior risultato da Los Angeles 84.Nessuna medaglia. Male non solo gli atleti copertina ( Federica Pellegrini, Magnini, Scozzoli) ma tutta la squadra nel complesso ha offerto controprestazioni in serie. Si riparta da quei pochi ragazzi che hanno fatto bene ( la farfallista Ilaria Bianchi, la dorsista Arianna Barbieri, Gregorio Paltrinieri) e da quei tecnici e atleti desiderosi di riscattarsi e mettersin discussione.
Nell'atletica siamo all'anno zero o quasi e il bronzo di Donato non è sufficente a salvare la faccia per lo sport che dopo la scherma ha regalato al nostro paese il maggior numero di medaglie olimpicche ( 60) . I talenti giovani si contano sulla punta delle dita ( Daniele Greco nel triplo, Bencosme nei 400hs, l campionessa monidale junior Alessia Trost nell'alto), il recupero di Andrew Howe è incongnita, persino la marcia ( caso Schwazer a parte) segna il passo.
Nel canottaggio il c.t. De Capua ha pagato con il posto i cattivi risultati e il rapporto problematico con gli atleti. In altri sport bisogna ricostruire dalle fondamenta o quasi: nella canoa velocità, i successi di Antonio Rossi, Daniele Scarpa e Beniamino Bonomi sono un ricordo; nell'equitazione il presente non ha nulla da condividere con la trradizione dei fratelli D'Inzeo. Saremo anche un popolo di navigatori ma dai risultati delle vela olimpica la nostra vocazione marinara si è vista molto poco.
Qualche preoccupazione emerge anche dall'analisi dell'anagrafe dei 62 medagliati: solo 9 di essi sono under 25 e 29 hanno più di trent'anni. Se a Londra si è sfruttata l'onda lunga di quanto seminato nel passato, l'imperativo in funzione di Rio 2016 sarà ricostruire con i giovani.
giovedì 16 agosto 2012
domenica 12 agosto 2012
Londra 2012. Pallanuoto: Argento del Settebello. Troppo forte la Croazia di Rudic
Il maestro Ratko Rudic batte l'allievo Sandro Campagna. La Croazia guidata dal tecnico oro a Barcellona 92 batte il settebello 8-6 nella finale olimpica della pallanuoto maschile.
Gli azzurri avevano cominciato anche bene portandosi avanti sul 2-0, con reti di con
Gallo e Felugo ma i croati rimontavano sul 3-3 e quindi con un perentorio parziale di 4-0 portavano l'inerzia dell'incontro a loro favore 7-3. Uno scatto di orgoglio nell'ultima parte e l'Italia segna tre goal Giorgetti,Presciutti,Felugo ma oramai le distanze sono incolmabili e ci si deve accontentare di un argento comunque importantissimo anche perche è il segno di una acquisita continuità ad alto livello dopo l'oro mondiale di Shanghai.
Soddisfatto anche il c.t. Campagna: "La Croazia ha distrutto tutti e oggi è stata in difficoltà per gran parte della partita. Sono comunque orgoglioso di miei giocatori. Dopo 16 anni torniamo sul podio olimpico"
Gli azzurri avevano cominciato anche bene portandosi avanti sul 2-0, con reti di con
Gallo e Felugo ma i croati rimontavano sul 3-3 e quindi con un perentorio parziale di 4-0 portavano l'inerzia dell'incontro a loro favore 7-3. Uno scatto di orgoglio nell'ultima parte e l'Italia segna tre goal Giorgetti,Presciutti,Felugo ma oramai le distanze sono incolmabili e ci si deve accontentare di un argento comunque importantissimo anche perche è il segno di una acquisita continuità ad alto livello dopo l'oro mondiale di Shanghai.
Soddisfatto anche il c.t. Campagna: "La Croazia ha distrutto tutti e oggi è stata in difficoltà per gran parte della partita. Sono comunque orgoglioso di miei giocatori. Dopo 16 anni torniamo sul podio olimpico"
Londra 2012. Argento per Roberto Cammarelle, sconfitto dalla giuria: un verdetto-farsa lo priva del titolo dei supermassimi
E' accaduto ciò che si temeva: Roberto Cammarelle domina la finale olimpica della categoria supermassimi ( oltre 91 kg) ma i giudici si inventano un verdetto che consegna la medaglia d'oro al pugile di casa Anthony Joshua.
Già al primo round si intuisce la parzialità della giuria: Cammarelle propone una boxe allo stesso tempo potente e raffinata, mette a segno una serie di combinazioni sinistro-destro che vanno a segno pulitissime sul volto del britannico in visibile difficoltà ma l'italiano si trova in vantaggio di un solo punto ( 6-5) al termine di una ripresa in cui il distacco reale doveva essere di almeno 4-5 punti.
Nel secondo round Cammarelle continua la sua opera di paziente demolizione delle difese di Joshua con il sinistro e il gancio destro: anche in questo caso la giuria è "costretta" ad assegnare due punti di vantaggio a Cammarelle per un 13-10 complessivo.
All'inizio dell'ultima ripresa Cammarelle mette a segno alcuni buoni colpi ma a lungo andare commette l'errore tattico di non tenere a distanza Joshua e di accettare lo scambio di colpi ravvicinati. Il finale è confuso e il britannico si fa pressante nell'azione che però resta disunita, e i suoi colpi imprecisi per lo più terminano sulle braccia di Cammarelle. In definitiva non c'è nulla che possa giustificare lo stravolgimento dell'esito del match; tuttavia il mulinare disordinato e affannosso di colpi del britannico è l'oppportunità cui i giudici si attaccano per segnare punti su punti a suo favore. Il verdetto finale è di parità ( 18-18) ma l'oro olimpico viene assegnato a Joshua in virtù del maggior numero di colpi portati. Di frotne al furto subito, per la prima volta l'Italia presenta ricorso contro l'esito del match che naturalmente viene respinto. Le giurie continuano a rimanere il cancro della boxe dilettantistica. Purtroppo forse Cammarelle avrebbe potuto vincere questo match solo mandando K.O. l'avversario.
Ginnastica ritmica: farfalle di bronzo, dietro a Russia e Bielorussia
Le farfalle della ginnastica ritmica nella gara a squadre agguantano un bronzo che poteva essswre argento se non ci fosse stato un errore nella prova con nastri e cerchi: una caduta dell'attrezzo fuori dalla pedana con conseguente automatica penalizzazione di due decimi.
Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk e Andreea Stefanescu, allenate da Emanuela Maccarani, erano seconde dopo le qualificazioni, piazzamento mantenuto anche dopo l'esercizio con la palla; quindi è soipraggiuto l'infortunio che le ha costrette a retrocedere sul terzo gradino del podio. Netta la vittoria delle russe (57,000 punti), 55,500 per la Bielorussia seconda, bronzo con 55,450 i punti per le azzurre.
Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk e Andreea Stefanescu, allenate da Emanuela Maccarani, erano seconde dopo le qualificazioni, piazzamento mantenuto anche dopo l'esercizio con la palla; quindi è soipraggiuto l'infortunio che le ha costrette a retrocedere sul terzo gradino del podio. Netta la vittoria delle russe (57,000 punti), 55,500 per la Bielorussia seconda, bronzo con 55,450 i punti per le azzurre.
Mountain Bike: Marco Aurelio Fontana bronzo senza sella
Una bella medaglia di bronzo viene dalla Mountain bike con Marco Aurelio Fontana, dato come outsider dai pronostici ma autore di una gara sempre nelle poszione di testa con i grandi favoriti l'elvetico Schurter e il ceco Kuhlavy. Fontana si potrebbe anche giocare la vittoria finale ma proprio all'ultimo giro perde il sellino ed è costretto a terminare la gara rallentando vistosamente( nella mountain bike è probito sosituire la bici) e perde dai capofila 25" riuscendo però a mantenere la terza posizione dal ritorno degli immediati inseguitori. L'oro va a Kuhlavy che batte allo sprint Schurter. L'altro azzurro Kerschbaumer termina 13° a 2'55"
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Londra 2012. Atletica:Stephen Kiprotich ( Uganda) campione olimpico di maratona. Decimo Pertile
Vittoria dell'Uganda nella maratona uomini alla olimpiadi londinesi. A tagliare per primo il traguardo l'ugandese Stephen Kiprotich in 2h08'01" che precede i keniani Abel Kirui (2h08'27") e Wilson Kipsang Kiprotich (2h09'37"). L'oro è affare degli altopiano ma il pronostico parlava keniano ed etiope (non pervenuti) per cui il successo ugandese è relativamente sorprendente. Crolla il favorito della viglia, il keniano Mutai giunto diciottesimo.
In chiave italiana, ottimo decimo posto per Ruggero Pertile ( 2h12'45") autore come suo solito di una vigorosa rimonta nel finale.
In chiave italiana, ottimo decimo posto per Ruggero Pertile ( 2h12'45") autore come suo solito di una vigorosa rimonta nel finale.
Londra 2012. Italvolley di bronzo: piegata la Bulgaria 3-1
La ventiquattresima medaglia italiana a Londra 2012 la conquista l'Italia della pallavolo maschile battendo la Bulgaria 3-1 (parziali: 25-19 23-25 25-22 25-21)nella finale per la medaglia di bronzo. Gli azzurri del volley tornano così sul podio olimpico dopo l'argento di Atene 2004.
La squadra di Mauro Berruto dopo un buon avvio che le consentiva di vincere con tranquillità il primo set, perdeva il filo del gioco nella seconda frazione con una battuta meno ficcante e una ricezione improvvisamente fallosa. Anche il terzo set cominciava male ma capitan Savani ( 23 punti finali) e Lasko ( 18 punti) prendevano per mano la squadra tirandola fuori dalle sabbie mobili dell'insicurezza in cui si era cacciata. Da quel momento la partita tornava saldamente fino al termine nelle mani dell'Italia che oltre al podio si prende una bella rivincita contro la formazione che nel girone eliminatorio l'aveva travolta per 3-0.
La squadra di Mauro Berruto dopo un buon avvio che le consentiva di vincere con tranquillità il primo set, perdeva il filo del gioco nella seconda frazione con una battuta meno ficcante e una ricezione improvvisamente fallosa. Anche il terzo set cominciava male ma capitan Savani ( 23 punti finali) e Lasko ( 18 punti) prendevano per mano la squadra tirandola fuori dalle sabbie mobili dell'insicurezza in cui si era cacciata. Da quel momento la partita tornava saldamente fino al termine nelle mani dell'Italia che oltre al podio si prende una bella rivincita contro la formazione che nel girone eliminatorio l'aveva travolta per 3-0.
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