Carolina Kostner , sin dagli esordi nel pattinaggio avrebbe avuto il compito di fare la storia dello sport italiano. Il ruolo da predestinata sancito dalla designazione nel 2006, ad appena 19 anni, come portabandiera della squadra azzurra per le Olimpiadi di casa a Torino era una responsabilità troppo pesante da sopportare per il suo carattere emotivo e tendenzialmente riservato che ne ha troppo spesso condizionato le prestazioni.
Ma da qualche tempo sul ghiaccio si vede una Carolina diversa, che soffre meno le aspettative e si esibisce per il puro piacere di pattinare e competere. Le cadute che la accompagnavano nelle occasioni importanti ora si vedono di rado e ieri a Nizza nella gara che l'ha laureata campionessa dell mondo si sono visti i risultati di questa maturazione come atleta e come donna: una esibizione quasi perfetta tecnicamente condita dalla consueta eleganza e da un' ineguagliata presenza scenica.
Ora che, prima italiana a cingersi dell'iride, ha fatto il tanto agognato salto di qualità, Carolina può finalmente pattinare più leggera sul ghiaccio e ora anche nell'anima.
domenica 1 aprile 2012
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento