La Milano Sanremo va a Simon Gerrans, un onesto cacciatore di tappe ma niente di più che ha sfruttato il superlavoro di Fabian Cancellara battendolo poi allo sprint.
Il canovaccio della classicissima di primavera resta da anni lo stesso: qualcuno scatta sul Poggio ( stavolta Nibali, poi finito terzo) , ma se non riesce a fare la differenza è un velocista a tagliare per primo il traguardo. Il problema è che la Sanremo è diventata un terno al lotto e sempre più spesso se la aggiudicano corridori che non sono campioni. Non è dato più di vedere a braccia alzate Coppi, Merckx o Bugno. Bisogna accontentarsi di Gerrans o Goss. La Sanremo è una classica-monumento a un ciclismo che non c'è più.
sabato 17 marzo 2012
Gerrans vince una Milano-Sanremo dominata dalla noia.
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