lunedì 17 ottobre 2011

A Catania l'Italia si conferma nazione leader della scherma mondiale

Per l'Italia si chiude con una medaglia di bronzo delle spadiste il mondiale di scherma di Catania. Dopo essere state sconfitte in semifinale dalla Cina ( 42-38) le azzurre Bianca Del Carretto, Rossella Fiamingo, Nathalie Moellhausen e Mara Navarria hanno battuto la Germania per 45 – 33 nella finale per il 3° posto. Delusione invece è giunto dai favoritissimi fiorettisti che dopo aver monopolizzato il podio nell'individuale nella gara a squadre si sono fatti eliminare ai quarti dalla Germania ( 45-35). Il bilancio complessivo della spedizione italiana è assolutamente lusinghiero in virtù delle 11 medaglie con cui è stato eguagliato il record di sempre nelle manifestazioni iridate. Le medaglie d'oro sono tutte venute dalle competizioni individuali, mentre un po' inferiori alle attese sono stati i risultati delle squadre in particolare per le due competizioni di fioretto e per la sciabola maschile. Catania ha  comunque confermato che l'Italia è la nazione guida per la scherma a livello internazionale.

domenica 16 ottobre 2011

Moto GP: Stoner mondiale in casa. Valentino Rossi k.o.

Stoner ha vinto la gara di MotoGP in Australia e si aggiudica il mondiale con due gare di anticipo. Titolo meritatissimo: è stato il pilota più veloce e continuo.
Rossi, in crisi nera, è caduto anche stavolta. Sono un grande estimatore di  Valentino,  ma quando un pilota non sta rendendo è giusto dirlo: al di là dei difetti della Ducati non riesce a fare la differenza neppure con il compagno di squadra Hayden, non certo un fenomeno.
Ultima riflessione: sono partiti in 14 e sono arrivati solo in 10. La Moto GP sta diventando un campionato in cui è difficile anche partecipare. Questa ristrettezza di concorrenti non favorisce lo spettacolo.

sabato 15 ottobre 2011

Al Giro di Lombardia il gregario Zaugg si scopre campione per un giorno

Grande sorpresa al Giro di Lombardia: ad aggiudicarselo è lo svizzero Oliver Zaugg, un onesto gregario che in otto anni di professionismo non era mai riuscito ad aggiudicarsi una corsa ciclistica.
Zaugg è partito sullo strappo duro dell'ultima salita a Villa Vergano facendo subito il vuoto per poi riuscire in discesa e pianura a rintuzzare il tentativo di ritorno degli immediati inseguitori giunti al traguardo con alcuni secondi di ritardo. L'azione più bella della corsa l'ha fatta Vincenzo Nibali, scattato sul Ghisallo a 55 km dal traguardo: il siciliano arrivava a guadagnare fino 1 1'45'' ma poi doveva arrendersi al ritorno del gruppo: col senno di poi si è trattato di un gesto temerario e forse valeva la pena di attendere gli ultimi chilometri come ha fatto Zaugg.
Sta di fatto che anche in questa stagione come avviene da tre anni nessun italiano è riuscito ad aggiudicarsi una grande classica.

Mondiali di Scherma a Catania: argento beffa per le fiorettiste, bronzo con rimpianto per gli sciabolatori

Dopo tante giornate ricche di soddisfazioni arrivano le prime parziali amarezze per la scherma azzurra ai mondiali di Catania.  L'argento della squadra di fioretto femminile ( Vezzali, Di Francisca, Errigo, Salvatori) e il bronzo della sciabola maschile restano due medaglie importante ma non si può negare che in entrambi i casi partendo da teste di serie n°1 era lecito puntare al gradino più alto del podio. Particolarmente clamorosa la sconfitta delle fiorettiste in finale contro la Russia perchè arrivata con una controprestazione dell Vezzali che poteva amministrare un vantaggio di quattro stoccate  nell'ultimo assalto (39-35) si è innervosita per alcune decisioni sfavorevoli degli arbitri finendo per soccombere all'ultima stoccata dalla Korobeynikova ( 45-44). Per Valentina complessivamente nove stoccate di parziale negativo nella finale: anche le fuoriclasse ogni tanto possono andare incontro a qualche umano cedimento. Per gli sciabolatori la sconfitta in semifinale contro la Bielorusssia (45-43) è stata davvero sfortunata: gli azzurri stavano conducendo fino al penultimo assalto quando Gigi Tarantino ha subito una distorsione alla caviglia che l'ha limitato nelle prestazione: i bielorussi ne hanno approfittato per ribaltare il risultato nonostante Aldo Montano cercasse riacchiappare per i capelli la gara. Poi è arrivata la vittoria nella finale per il bronzo contro la Germania che non elimina il rammarico per un oro alla portata degli italiani

giovedì 13 ottobre 2011

En plein dei fiorettisti azzurri. Cassarà mondiale, Aspromonte argento, Avola bronzo

Mondiale di Catania sempre più strepitoso: a darci altre soddisfazioni sono gli  azzurri del fioretto che monopolizzano il podio. Sul gradino più alto ci finisce Andrea Cassarà, l'eterno talento incompiuto della scherma italiana che riesce a  controllare le paure  che di solito lo bloccavano nei grandi eventi e coglie quel successo pieno sinora sfuggitogli in carriera. Per la verità anche stavolta sembrava che qualcosa dovesse andare storto: in finale l'altro azzurro Valerio Aspromonte ( vittorioso in semifinale sul siciliano Giorgio Avola, poi bronzo)   aveva condotto  con magistrale lucidità  sin dall'inizio l'assalto fino a portarsi 5 stoccate avanti sull'11-5, ma al momento di chiudere subentrava il nervosismo e  veniva favorito il ritorno di Cassarà che la spuntava sul filo di lana per 15-14. Unica nota negativa  la prestazione di Andrea Baldini, eliminato nei sedicesimi di finale: purtroppo dopo l'ingiusta squalifica per doping di Pechino lo schermidore livornese non fatica a recuperare quella serenità mentale indispensabile per esprimere con continuità il suo grande talento

mercoledì 12 ottobre 2011

L'exploit del profeta in patria: Paolo Pizzo, spada mondiale


La vittoria mondiale nella spada di Paolo Pizzo, catanese doc, è davvero una grossa sorpresa. L'atleta dell'aereonautica infatti fino ad ora non aveva mai vinto nemmeno una tappa di Coppa del mondo ma davanti al pubblico della sua città, Pizzo, si è esaltato compiendo un impresa che per quanto insperata risulta meritatissima. In finale contro l'olandese Verwijlen, ha dato prova di grandissima determinazione recuperando un pesante 4-0 iniziale e conquistando l'oro concludendo 15-13.

Scherma mondiale: Montano e Vezzali doppio oro per l'Italia

Prima giornata dei mondiali catanesi: quattro medaglia conquistare e doppio oro per gli azzurri. Valentina Vezzali è la conferma : un'atleta che a 37 anni dopo tre olimpiadi , cinque mondiali e undici coppe del mondo conquistate trova ancora forza e motivazioni per sbaragliare tutte le avversarie. L'ultima che ci è inchinata al suo strapotere è stata un'altra azzurra Elisa Di Francisca a confermare un dominio italiano nel fioretto in rosa che dura oramai da un ventennio.
La sorpresa invece è il successo di Aldo Montano che in finale ha superato il fortissimo tedesco Limbach Lo sciabolatore livornese dopo l'oro olimpico di Atene era andato a corrente alternata con molte ;controprestazioni. Inoltre doveva gestire un infortunio al tendine della caviglia che gli aveva impedito di allenarsi e che lo costringerà ad operarsi subito dopo la conclusione della rassegna iridata. Il trionfo azzurro è completato dal bronzo di Gigi Tarantino che al suo ultimo mondiale conquista la sua settima medaglia individuale in qeusto tipo di rassegna ( 1 oro, 1 argento, 5 boronzi)

domenica 9 ottobre 2011

Ai mondiali di Baku all'Italia del pugilato due bronzi e cinque pass per Londra

Ai mondiali di pugilato dilettanti di Baku l'Italia chiude con un bottino di due medaglie di bronzo e cinque carte olimpiche conquistate. Ad aggiudicarsi le medaglie con annesso pass per Londra, Vincenzo Mangiacapre, che nei 64 Kg. è stato superato in semifinale 16 a 7 dal forte brasiliano Everton Dos Santos, e Domenico Valentino ( campione mondiale uscente) nei 60 KG sconfitto dall'ucraino Vasyl Lomachenko per 17 a 11. Ricordiamo che i perdenti in semifinale ottengono direttamente il bronzo in quanto non è prevista la finale di consolazione.
Le altre carte olimpiche le hanno ottenute Vincenzo Picardi (52 Kg.), Vittorio Jahin Parrinello (56 Kg.) e Roberto Cammarelle ( 91+ kg). Per Cammarelle, campione olimpico in carica e mondiale uscente, non ci si può nascondere un pizzico di delusione: sconfitto nei quarti dall'inglese Anthony Joshua verrà recuperato per Londra grazie alla finale raggiunta da Joshua.
C'è anche un sesto qualificato per Londra, Clemente Russo che ha gudagnato il posto grazie alla vittoria mondaile delle World Series of Boxing nella categoria dei massimi ( 91 kg)

F1: in Giappone Vettel è bicampione del Mondo. Merito suo o della Red Bull?

Con il terzo posto nel GP del Giappone Sebastian Vettel conferma il titolo di campione del mondo formula 1. Il biondo tedeschino è forte e veloce ma guida la macchina nettamente più forte del lotto ( Red Bull) e ha un compagno di squadra ( Webber) oramai rassegnato a svolgere il ruolo di seconda guida.  Per valutarne meglio le qualità bisognerebbe vedere come come si comporta di fronte a una concorrenza più agguerrita. Alonso come pilota ha il talento per contrastarlo ma la Ferrari come macchina attualmente non è all'altezza. La sorpresa della stagione è Jenson Button che ha vinto anche oggi: l'inglese è fa pochi errori, sa sfruttare le occasioni favorevoli e nella stagione ha surclassato il compagno di squadra Hamilton,  dimostrando che il titolo conquistato due anni fa non era frutto solo di circostanze fortunate

sabato 8 ottobre 2011

Luci e ombre nel pareggio dell'Italia con la Serbia

Il pareggio ( 1-1) dell'Italia di Prandelli a Belgrado è un passo avanti visto il difficile contesto ambientale. Dopo una lunga assenza si è rivisto Barzagli che ha retto bene in difesa, si è confermato un Marchisio in grande condizione, ma più in gnerale tutto il centroampo ha retto bene.  L'Italia ha giocato molto bene i primi venti minuti, palla a terra e manovra veloce, poi però lentamente si è involuta lasciando spazio a leziosità e a giocate orizzontali prive di real pericolo per gli avversari. Non è la prima volta che gli azzurri calano nettamente alla distanza: un elemento su cui il nostro ct dovrà lavorare con molta attenzione. 
Martedì con l'Irlanda del Nord mi piacerebbe vedere Osvaldo, una delle più interessanti novità della stagione

domenica 2 ottobre 2011

Coppa del Mondo di rugby: l'Italia di Mallett bocciata all'esame Irlanda


Le vittorie con Stati Uniti e Russai avevano illuso: gli azzurri del Rugby vengono sconfitti dall'Irlanda 36-6 nel match decisivo per il passaggio ai quarti di finale della Coppa del Mondo. L'Italia ha resistito solo il primo tempo, concluso 9-6, per poi consegnarsi inerme alle scorribande irlandesi. Inferiore in tutti i reparti,anche in mischia, la squadra di Mallett ha fallito l'ennesimo esame di maturità della sua storia recente. Anzi dopo l'avventura neozelandese il divario con le potenze della palla ovale sembra aumentato. Ora la nazionale passerà al francese Jacques Brunel: è' il momento giusto per cambiare. Ma è tutto il movimento che deve crescere per numero di praticanti e qualità di gioco.