Quando ho letto la formazione anti-Germania allestita da Prandelli ero convinto che l'Italia fosse destinata a sconfitta certa: non mi capacitavo come si potesse mettere sulla fascia destra Balzaretti, un sinistro naturale che che da anni non ricopriva quel ruolo. E invece dopo una partita di enorme sostanza l'esterno del Palermo metteva a segno perfino un goal, purtroppo annullato per fuorigioco millimetrico.
Veniva riproposto Cassano titolare, visibilmente affaticato e autore di partita anonima contro la Spagna. Ma Fantantonio replicava con un assist al bacio per il primo goal azzurro e con una serie continua di invenzioni che creavano scompiglio nella difesa tedesca.
Pensavo che fosse necessario far giocare Di Natale, l'unico autentico goleador nella rosa azzurra e invece Balotelli con una sontuosa doppietta si è rivelato un cecchino finora.
Ogni tanto capita di essere felici nonostante non si abbia capito nulla. In cquesto rro in ottima compagnia visto che il c.t tedesco Loew aveva preferito in partenza lo statico Gomez all'"italiano" Miro Klose.
Ora in finale ci attende la Spagna grande favorita. Il pronostico doveva sorridere anche ai tedeschi che invece dovranno continuare a convivere con lo spauracchio azzurro
venerdì 29 giugno 2012
lunedì 25 giugno 2012
Gli azzurri di Prandelli domatori dei leoni inglesi e la vittoria in rimonta di Alonso a Valencia. Calcio e Formula 1 sempre nel cuore degli italiani
Non c'è niente da fare. Ci saranno pure tanti sport belli e appassionanti ma alla fine della fiera il cuore degli italiani finisce sembra per battere per la nazionale rossa e per quella azzurra. 7 milioni di italiani hanno assistito alla vittoria a suon di sorpassi spettacolari della Ferrari di Alonso nel Gran premio di Valencia. Oltre 21 milioni sono invece rimasti incollati davanti ai teleschermi per la sfida calcistica tra Italia e Inghilterra che gli uomini di Prandelli hanno risolto a loro favore dopo i calci di rigore.
Due avvenimenti altamente spettacolari: la rimonta di Fernando Alonso assume tanto più valore se si considera che il tortuoso circuito spagnolo non avrebbe dovuto favorire i sorpassi, la cui cronica penuria è un leit-motiv della Formula 1 moderna. Invece il successo della nazionale di calcio assai più netto nel gioco di quanto non faccia presumere il risultato smentisce il luogo comune del calcio italiano catenacciaro di fronte ai vigorosi arrembaggi inglesi. Ieri è successo l'esatto contrario: gli azzurri hanno tenuto il controllo del gioco per quasi tutta la partita con gli avversari che badavano per lo più a distruggere. Ora ci aspetta la Germania: siamo sfavoriti anche se ci sorride la tradizione degli scontri diretti nella grandi competizioni. In ogni caso il perfetto cucchiaio del rigore di Pirlo rimarrà un dolce ricordo nella memoria degli sportivi italiani e un indigesto boccone da mandare giù per i leoni d''oltremanica.
Due avvenimenti altamente spettacolari: la rimonta di Fernando Alonso assume tanto più valore se si considera che il tortuoso circuito spagnolo non avrebbe dovuto favorire i sorpassi, la cui cronica penuria è un leit-motiv della Formula 1 moderna. Invece il successo della nazionale di calcio assai più netto nel gioco di quanto non faccia presumere il risultato smentisce il luogo comune del calcio italiano catenacciaro di fronte ai vigorosi arrembaggi inglesi. Ieri è successo l'esatto contrario: gli azzurri hanno tenuto il controllo del gioco per quasi tutta la partita con gli avversari che badavano per lo più a distruggere. Ora ci aspetta la Germania: siamo sfavoriti anche se ci sorride la tradizione degli scontri diretti nella grandi competizioni. In ogni caso il perfetto cucchiaio del rigore di Pirlo rimarrà un dolce ricordo nella memoria degli sportivi italiani e un indigesto boccone da mandare giù per i leoni d''oltremanica.
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sabato 9 giugno 2012
Termina il sogno di Sara Errani al Roland Garros. Maria Sharapova regina di Parigi
Il sogno di Sara Errani di diventare regina del Roland Garros si infrange contro la straordinaria consistenza di Maria Sharapova. Il punteggio della finale ( 6-3; 6-2) non lascia spazio alle recriminazioni: Sara non è riuscita come come contro la Stosur a mettere in campo il suo tennis fatto di improvvisi cambi di ritmo ma probabilmente se anche fosse riuscita a giocare al meglio ci sarebbe stato ben poco da fare.
La Sharapova di oggi ha unito alla sua indubbia maggiore potenza e velocità di palla anche qualità che non le sono consuete come la continuità di gioco e la concentrazione mentale. Il torneo parigino comunque proietta Sarita verso una nuova dimensione nel tennis mondiale: oltre alla finale del singolare, è arrivato l'ingresso nella top ten e il successo nel doppio assieme a Roberto Vinci
La Sharapova di oggi ha unito alla sua indubbia maggiore potenza e velocità di palla anche qualità che non le sono consuete come la continuità di gioco e la concentrazione mentale. Il torneo parigino comunque proietta Sarita verso una nuova dimensione nel tennis mondiale: oltre alla finale del singolare, è arrivato l'ingresso nella top ten e il successo nel doppio assieme a Roberto Vinci
martedì 5 giugno 2012
Sara Errani in semifinale al Roland Garros. K.o. anche la Kerber
Sara Errani è in semifinale del Roland Garros: piega in 1 ora e 39 minuti ( 6-3; 7-6) la tedesca Kerber n° 10 del tabellone affronterà il prossimo turno l'australiana Stosur. Sempre in vantaggio nel primo set chiuso con autorevolezza, Sarita si è invece trovata costantemente a inseguire nel secondo ma non ha mai ceduto annullando due set-point all'avversaria che poi regolava 7-2 nel tie-break. La Kerber si è rivelata un'avversaria tenace, capace di tenere testa nello scambio e forte atleticamente, cosa che gli ha permesso di compiere alcuni recuperi miracolosi in equilibrio precario. Ma la Errani ha fatto comunque suo il match con pochissimi errori forzati, una superiore capacità di tenere il palleggio prolungato e di modificare la velocità dello scambio con grande facilità. Elemento quest'ultimo che la Kerber con la sua tendenza ad appoggiarsi sulla palla ha dimostrato di soffrire particolarmente.
lunedì 4 giugno 2012
Errani ai quarti del Roland Garros. Seppi quasi
Istinto del killer: è quello che è mancato ad Andreas Seppi per compiere l'impresa di battere il n.1 Novak Djokovic agli ottavi di finale del Roland Garros. Il tennista altoatesino si era trovato avanti due set a zero (64 76) in virtù di un tennis aggressivo che veniva valorizzato ancor di più da un Djokovic molto falloso e scarsamente incisivo con il diritto. Nel terzo set il sebo continuare a giocare in maniera incostante ma Seppi non riusciva a compiere l'allungo finale. Nole riprendeva a poco a poco fiducia e pur non giocando mai un grande tennis completava la rimonta aggiudicandosi i restanti tre set (63 75 63). Seppi esce sconfitto con onore dopo una battaglia di 4 ore e 18 minuti di gioco con qualche rimpianto ma sopratutto con la consapevolezza che proseguono i suoi progressi di gioco e di classifica.
Chi invece l'impresa la compie fino in fondo è Sara Errani che in un'ora e mezzo si sbarazza della russa Kuznetsova. Primo set dominato con un perentorio 6-0; seconda partita aggiudica in rimonta dal 3-5 fino al 7-5 finale. Sarita comunque nella storia del tennis italiano: è la prima azzurra che raggiunge nella stessa stagione i quarti di finale a Melbourne e Parigi, nei primi due tornei stagionali dello Slam
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