Il Barcellona di Guardiola ha fatto la storia del calcio non solo per ciò che ha vinto ma anche per il modello di gioco che ha proposto. Riconoscere un modello però non significa necessariamente condividerlo: anche chi non ama la manovra fatta di continui passaggi e preferisce un calcio più verticale deve ammettere che i blaugrana hanno contrassegnato uno stile calcistico.
Guardiola è stato l'anima del Barça già da calciatore, e da tecnico ha creato con la società un rapporto quasi simbiotico ma come tutto ciò che è umano anche le storie di maggior successo sono destinate a degradarsi e a concludersi. E da persona intelligente già mesi fa aveva fatto capire che il connubio stava volgendo al termine. Il divorzio pur annunciato, lascia comunque spazio alla malinconia in molti tifosi anche perchè non se ne va via solo un allenatore vincente, ma anche un galantuomo.
venerdì 27 aprile 2012
domenica 15 aprile 2012
Ciclismo: Gasparotto trionfa all'Amstel Gold Race e interrompe il digiuno italiano alle classiche
Enrico Gasparotto vince l'Amstel Gold Race superando nella volata al termine dell'ascesa al Cauberg il belga Vanendert finto secondo, e Peter Sagan ( terzo). Finalmente una vittoria di un italiano in una classica oltre tre anni dopo la vittoria di Cunego al Lombardia. Non è una classica monumento del ciclismo ma è comunque un segno importante di risveglio per il nostro ciclismo che fa seguito alle incoraggianti prove di Ballan e Pozzato nel giro delle Fiandre e alla Roubaix.
lunedì 9 aprile 2012
MotoGP: In Qatar ValeRossi si fa staccare da Barbera. E' il declino di un fuoriclasse?
Nel primo appuntamento della stagione motoGP in Qatar, Valentino Rossi giunge decimo a distanza siderale dal vincitore Lorenbo e staccato anche dai compagni ducatisti Hayden e Barbera.
Cosa succede a Valentino? Premesso che evidentemente la moto non è un granché, il pilota che prende la paga da compagni di squadra che non sono fenomeni sembra solo la brutta copia del 7 volte campione del mondo in classe regina. E quando nelle interviste si lamenta, sembra di riascoltare il peggior Biaggi.
Spero che ritrovi gli antichi splendori e metta a tacere tutti i critici ( me compreso), ma non si può nascondere che questo Valentino mette tristezza. E se non si riprende sarebbe ancora più malinconico dover assitere a un prolungato viale del tramonto per uno dei fuoriclasse assoluti di questo sport.
domenica 8 aprile 2012
Boonen si veste da Cancellara e fa poker alla Roubaix
Tom Boonen domina la Roubaix 2012, con una fuga solitaria di 50 chilometri fino al traguardo per il poker di successi ( eguagliato Roger De Vlaeminck) nella regina delle classiche. Il campione belga che di solito vince sfruttando il suo spunto veloce in volate ristrette, ha compiuto un'azione degna dei più grandi campioni del ciuclismo. E' stato nettamente il più forte e solo l'assente Cancellara avrebbe potuto contrastarlo. Ancora rimpianti per Pozzato ( poi ritiratosi per caduta) e Ballan ( terzo al traguardo): Boonen ha cominciato la fuga decisiva sfruttando un buco lasciato alle sue spalle proprio dai due italiani che sono rimasti a guardare non credendo nell'esito felice del tentativo. Una scelta tattica errata rivelatasi fatale.
Milan e Juve versione montagne russe
Il Milan in due giornate conquista un punto ( pareggio a Catania e sconfitta a San Siro contro la Fiorentina) e si fa nuovamente scavalcare in testa dalla Juve nel frattempo tornata brillante almeno sotto il profilo della corsa con due vittorie di fila. I rossoneri eliminati dalla Champions e senza la coppia centrale difensiva titolare Nesta-Thiago Silva appaiono in defaillance. Il gioco involuto non può sopperire a un Ibra che fatica a fare la differenza. Staccati a distanza siderale si giocano il terzo posto Lazio, Udinese in vantaggio su Napoli, Roma ( travolta a Lacce) e Inter. E' un campionato stile montagne russe, per lo più però contrassegnato dalla mediocrità. D'altronde vorrà pur dire qualcosa setutti i club italiani sono già fuori dalle competizioni europee mentre ben cinque spagnole sono in semifinale tra Champions e Europa League.
domenica 1 aprile 2012
Boonen re del Fiandre per la terza volta. Beffati Pozzato e Ballan
Per il ciclismo italiano due buone e una cattiva notizia dal giro delle Fiandre. Le note positive arrivano da due azzurri finalmente protagonisti in una classica monumento, Filippo Pozzato e Alessandro Ballan che sono stati i più brillanti facendo selezione nei punti chiave della corsa il Paterberg e il Vecchio Quaremont. La cattiva notizia è che gli italiani si sono portati al traguardo l'avversario più ostico ( escluso Cancellara costretto al ritiro per una una caduta): quel Tom Boonen che da vecchio marpione li ha poi uccellati con una volata imperiale.
Appunto tattico ai nostri che sapendo di avere in Boonen l'avversario più veloce, dovevano cercare di scattare alternativamente per fiaccarne la resistenza. Invece solo Ballan ha provato qualche timida acellerazione negli ultimi due chilometri con Pozzato troppo passivo nell'aspettare lo sprint finale. Per entrambi comunque ottime indicazioni anche in vista della Roubaix
Appunto tattico ai nostri che sapendo di avere in Boonen l'avversario più veloce, dovevano cercare di scattare alternativamente per fiaccarne la resistenza. Invece solo Ballan ha provato qualche timida acellerazione negli ultimi due chilometri con Pozzato troppo passivo nell'aspettare lo sprint finale. Per entrambi comunque ottime indicazioni anche in vista della Roubaix
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A Nizza Carolina Kostner campionessa del mondo di pattinaggio: l'evoluzione di una atleta e di una donna
Carolina Kostner , sin dagli esordi nel pattinaggio avrebbe avuto il compito di fare la storia dello sport italiano. Il ruolo da predestinata sancito dalla designazione nel 2006, ad appena 19 anni, come portabandiera della squadra azzurra per le Olimpiadi di casa a Torino era una responsabilità troppo pesante da sopportare per il suo carattere emotivo e tendenzialmente riservato che ne ha troppo spesso condizionato le prestazioni.
Ma da qualche tempo sul ghiaccio si vede una Carolina diversa, che soffre meno le aspettative e si esibisce per il puro piacere di pattinare e competere. Le cadute che la accompagnavano nelle occasioni importanti ora si vedono di rado e ieri a Nizza nella gara che l'ha laureata campionessa dell mondo si sono visti i risultati di questa maturazione come atleta e come donna: una esibizione quasi perfetta tecnicamente condita dalla consueta eleganza e da un' ineguagliata presenza scenica.
Ora che, prima italiana a cingersi dell'iride, ha fatto il tanto agognato salto di qualità, Carolina può finalmente pattinare più leggera sul ghiaccio e ora anche nell'anima.
Ma da qualche tempo sul ghiaccio si vede una Carolina diversa, che soffre meno le aspettative e si esibisce per il puro piacere di pattinare e competere. Le cadute che la accompagnavano nelle occasioni importanti ora si vedono di rado e ieri a Nizza nella gara che l'ha laureata campionessa dell mondo si sono visti i risultati di questa maturazione come atleta e come donna: una esibizione quasi perfetta tecnicamente condita dalla consueta eleganza e da un' ineguagliata presenza scenica.
Ora che, prima italiana a cingersi dell'iride, ha fatto il tanto agognato salto di qualità, Carolina può finalmente pattinare più leggera sul ghiaccio e ora anche nell'anima.
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