sabato 17 marzo 2012

Gerrans vince una Milano-Sanremo dominata dalla noia.

La Milano Sanremo va a Simon Gerrans, un onesto cacciatore di tappe ma niente di più che ha sfruttato il superlavoro di Fabian Cancellara battendolo poi allo sprint.
Il canovaccio della classicissima di primavera resta da anni lo stesso: qualcuno scatta sul Poggio ( stavolta Nibali, poi finito terzo) , ma se non riesce a fare la differenza è un velocista a tagliare per primo il traguardo. Il problema è che la Sanremo è diventata un terno al lotto e sempre più spesso se la aggiudicano corridori che non sono campioni. Non è dato più di vedere a braccia alzate Coppi, Merckx o Bugno. Bisogna accontentarsi di Gerrans o Goss. La Sanremo è una classica-monumento a un ciclismo che non c'è più.

mercoledì 14 marzo 2012

Il Chelsea spezza il sogno Champions di un Napoli generoso ma fragile

Finisce agli ottavi di finale il sogno Champions per il Napoli sconfitto 4-1 dal Chelsea allo Stamford Bridge. Ero convinto che gli uomini di Mazzarri sarebbero riusciti a contenere il ritorno dei blues. Così non è stato: è mancata l'esperienza internazionale , la capacità di saper gestire con maggior freddezza i momenti topici della sfida, ma sopratutto una fase difensiva accettabile. Il trio Aronica-Cannavaro-Campagnaro è stato costantemente soverchiato nel gioco aereo , ma più in generale tutta la squadra ha subito le folate di Drogba e compagni , rimanendo troppo rintanata nella sua tre-quarti. Il salto di qualità dovrà essere gettato partendo dagli errori di questa sfortunata esibizione : per fare davvero grande il Napoli oltre ai tre tenori in attacco, serve anche qualche baluardo di difesa.

martedì 13 marzo 2012

L'Inter eliminata dal Marsiglia in Champions, chiude un ciclo

L'eliminazione dalla Champions per mano del Marsiglia segna la fine di un ciclo per l'Inter. I nerazzurri per anni sono rimasti al vertice del calcio italiano e europeo prima con una squadra che si metteva al servizio delle giocate individuali di Ibrahimovic e poi nell'anno del triplete con lo straordinario gioco collettivo impostato da Mourinho sul sacrificio di ogni calciatore per il collettivo ( in quella stagione si era visto Eto'o fare anche il terzino). Due modi totalmente diversi di intendere il calcio ( la dipendenza da Ibra con Mancini, la sublimazione del gioco di squadra con Mou) ma con presupposti identici, feroce determinazione e grande condizione atletica, oggi non più presenti. Già con l'addio dello Special One la società avrebbe dovuto capire che era giunto il tempo di voltare pagina. Ora con due anni di ritardo sono i risultati negativi a rendere chiara l'assoluta necessità di una rifondazione: ma in Via Turati ci sono le idee chiare su quali direzione dare alla svolta?

lunedì 12 marzo 2012

La Juve perde colpi sul Milan per la stanchezza, non per gli errori arbitrali

A marzo si registra la Prima mini-fuga della stagione: il Milan batte il Lecce e allunga a +4 sulla Juva bloccata sul pari a Genova. I bianconeri si lamentano per un goal annullato per fuorigioco inesistente di Pepe, ma si dimenticano del sospetto rigore per fallo di Pirlo su Rossi e di De Ceglie che andava espulso. La Juventus sta perdendo terreno sul Milan non in virtù dei torti arbitrali ma di una stanchezza psicofisica che sta cogliendo una squadra che fa della forza fisica e della corsa la sua principale qualità: Marchisio, Lichsteiner, Pepe, Vidal, Matri non riuscendo a mantenere i ritmi indiavolati di inizio stagioni diventano giocatori poco più che normali.
Perdono l'Udinese con il Novara e la Lazio in casa senza difesa titolare di fronte a un veloce Bologna ben disposto da Pioli: entrambe stanno pagando le loro deficienze di organico. Inter, Napoli e Roma possiedono unarosa più ampia e qualitativa e possono così sperare di rientrare per la lotta Champions.

mercoledì 7 marzo 2012

Milan all'Emirates: brutto, presuntuoso ma qualificato

Il Milan travolto dall'Arsenal all'Emirates Stadium ha perso di vista la differenza tra essere belli e essere presuntuosi e ha finito per essere brutto e perdente. Abbiati è stato di gran lunga il migliore tra i rossoneri: e suo il merito di aver limitato la disfatta e garantito il passaggio ai quarti di Champions. Il goffo disimpegno di un fuoriclasse come Thiago Silva che da origine al secondo goal di Rosicky è la sintesi perfetta della svogliatezza con cui gli uomini di Allegri sono scesi in campo. Van Bommel è l'unico che a centrocampo ha retto la baracca. Ibrahimovic troppo precipitosamente celebrato come candidato al Pallone d'oro si è rimanifestato nella sua scialba versione europea. L'obiettivo qualificazione è stato raggiunto ma il campo ha detto che la distanza da colmare con le spagnole resta ampia.

domenica 4 marzo 2012

Da Reja una lezione di sostanza per Luis Enrique

Miracolo in corso: la Lazio di Reja continua a sorprendere con un rendimento straordinario ben al di sopra delle capacità tecniche della squadra. La Roma ha perso i due derby, è a dieci punti dalla zona Champions e fuori dall'Europa. Dov'è il progetto di Luis Enrique? La società dichiara di avere ancora fiducia nell'allenatore, ma fino a quando durerà la pazienza anche dei tifosi?