lunedì 6 settembre 2010

Misano: la morte di Tomizawa e l'assurdità della festa sul podio di MotoGP

La morte a Misano del pilota giapponese Tomizawa è dolorosa come quella di un qualsiasi ventenne che si spegne sulle nostre strade per incidenti d'auto. Si sa che il motociclismo è uno sport pericoloso che reclama periodicamente ( assi meno del passato) delle vittime  Passi il concetto del "the show must go on" che ha fatto proseguire le gara nonostante si sapesse che il giovane centauro  lottasse tra la vita e la morte. Ma una volta venuti a conoscenza della triste notizia, la decisione di tenere ugualmente la cerimonia di premiazione del MotoGP è profondamente sbagliata. Quasi disumana. I piloti visibilmente imbarazzati, il rumore degli incitamenti  a Valentino e dei fischi a Lorenzo a rimbombare stonati nelle orecchie. Credo se fosse stata spiegata tramite altoparlanti, il pubblico ,per gran parte ancora  ignaro dell'accaduto, avrebbe capito la scelta del silenzio, della compassione e del dolore.  Si è invece deciso di portare avanti fino in fondo il protocollo. Ed è stata un'occasione persa.

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