domenica 23 maggio 2010

Ivan Basso re dello Zoncolan: è vera gloria?

Ivan Basso trionfa nella tappa del Giro d'Italia con la durissima salita dello Zoncolan staccando di oltre un minuto il campione del mondo Evans e Michele Scarponi. E' la sua prima vittoria dopo la squalifica per doping del 2006.
Speriamo che il corridore della Liquigas abbia fatto questa impresa con la sola forza delle sue gambe. Il dubbio nel ciclismo dominato dalle farmacie resta sempre

Inter in cima all'Europa: La doppietta di Milito o la tripletta di Mourinho?


45 anni dopo l'epopea del mago Herrera l'Inter conquista la sua terza Coppa dei Campioni. Nello scenario galattico del Bernabeu a ergersi protagonista incontrastato è un attaccante umile ma tremendamente efficace. Diego Milito al 35' sbloccava con un destro piazzato sotto la traversa sull'uscita del portiere del Bayern una partita sino ad allora molto tesa ed equilibrata. Quindi a metà secondo tempo metteva il sigillo definitivo con un tiro sulla sinistra del portiere dopo aver fatto fuori con un secco dribbling il suo avversario diretto. Se Milito ha consegnato la Copppa all'Inter, Julio Cesar l'ha messa in cassaforte con parte difficili che hanno respinto l'assalto dei bavaresi all'inizio del secondo tempo. Ma nonostante ciò, il tutto ricordato sopratutto come il trionfo di Mourinho, lo Specialone grande condottiero ma sopratutto grande manager di se stesso, con le valigie già pronte verso madrid verso nuove avventure e verso un nuovo contratto multimilionario dopo che l'Italia da lui tanto disprezzata lo ha reso ancor più ricco e famoso.

lunedì 17 maggio 2010

Al calcio italiano serve più Leonardo che Mourinho

Mourinho se vincerà la coppa dei campioni probabilmente lascerà l'Inter e il Calcio italiano. Nonostante le sue indiscutibili qualità professionali non avrò alcuna nostalgia dalla sua strafottenza e delle sue provocazioni verbali. Ritengo invece una perdita molto più grave quella di Leonardo che ha fatto benissimo al Milan come dirigente, portando giocatori come Thiago Silva, Kakà e Pato, e bene anche come allenatore con una squadra anziana e da tempo al capolinea di un ciclo vincente. Il tutto condito da uno stile improntato alla signorilità e all'educazione. Le qualità manageriali di Leonardo servivano come il pane nel calcio italiano che ha proprio nei dirigenti il suo tallone d'Achille. Invece la scuola italiana degli allenatori è di grande livello e potrà fare a meno dell'apporto dello Special One.

Webber re di Montecarlo. E' la Red Bull la vettura da battere per il mondiale


Il Gran premio di Montecarlo ha detto se ancora ci fosse qualche dubbio, che la Red Bull è la monoposto migliore del lotto. E che l'australiano Webber sta guidando con un efficacia e una costanza finora a lui sconosciuto. Per lui pensare di poter diventare campione del mondo ora non è impresa impossibile dato che sta dando regolarmente la paga al suo compagno di squadra Vettel. L'unica che poteva tenere tenere al duo Red Bull era Fermando Alonso che però si è autoescluso con l'incidente delle prove libere di sabato che lo hanno costretto a partire dall'ultima fila. E' risaputo che nel tortuoso circuito cittadino del principato superare è un impresa e difatti lo spagnolo non è riuscito ad andare oltre il sesto posto. Ma nel frattempo i suoi avversari stanno scappando nella classifica per il mondiale

domenica 16 maggio 2010

18 volte Inter: la doppietta della Special One. Bilancio di un campionato



Il diciottesimo scudetto interista è stato uno dei più sofferti. Ma mai come quest'anno i nerazzurri sono apparsi consapevoli della propria forza. Un atteggiamento trasmesso da quel condottiero di razza che risponde al nome di Josè Mourinho e testimoniato anche dal cammino europeo che culminerà nella finale di Champions di sabato prossimo.
La Roma ci ha creduto fino all'ultimo e a le va riconosciuto il merito di aver tenuto vivo il campionato: sarebbe stata una vera impresa sottrarre il titolo a una compagine troppo più forte e alla fine i veri valori sono emersi.
Terzo arriva un Milan che da anni porta avanti l'equivoco insostenibile di voler vincere risparmiando. E se i risultati naturalmente non sono all'altezza delle attese a pagare è l'allenatore. L'anno scorso toccò ad Ancelotti, ora a Leonardo che lascia da vero signore e che proprio per il suo stile non meritava di subire gli strali del suo presidente.
L'ultimo posto in Champions va alla brillante Samp di Del Neri e Marotta destinati a sbarcare alla Juve. La Vecchia Signora è stata la vera delusione del Campionato assieme ai suoi celebrati acquisti Melo e Diego. Le rimane la magra consolazione dell'Europa League da condividere con Napoli e Palermo.
Sotto tono anche il campionato della Fiorentina che non è riuscita a gestire il doppio impegno campionato Champions pagato oltremodo in termini di energie nervose. Il Genoa di Gasperini si è andato spegnendo dopo un brillante avvio. Il resto della truppa della serie A non poteva che aspirare a una dignitosa salvezza, eccezion fatta per Lazio e Udinese da cui era lecito attendersi di più. Lasciano la massima serie Atalanta, Siena e Livorno. Se per le ultime due si può parlare di una discesa prevedibile visto l'organico messo in piedi dalle rispettive società, non altrettanto può dirsi per gli orobici che non sono riusciti a raddrizzare una situazione fattasi complicata sin dall'inizio campionato.
Dal prossimo campionato ritorna la vendita collettiva dei diritti televisivi: si spera che una redistribuzione più equa delle risorse consenta di vedere un campionato più avvincente ed equilibrato rispetto a quelli degli ultimi anni

Meglio una telecronaca da Pancani che mille da Bulbarelli

il Giro d'Italia ci regala gradevoli sorprese: Finalmente dopo anni di strazianti telecronache di ciclismo firmate Auro Bulbarelli,la Rai con la nuova stagione restituisce ai suoi abbonati un commento decente, quello di Francesco Pancani.
Peccato che il motivo dell'avvicendamento sia la promozione dello stesso Bilbarelli a direttore di Raisport. Misteri di viale Mazzini....

p.S: se poi mamma Rai prendesse Berton e Saligari, i migliori commentatori di ciclismo farebbe un grande acquisto.

giovedì 13 maggio 2010

Maradona caudillo: niente Mondiali per Zanetti e Cambiasso

Se le scelte di Lippi per il Mondiale sono criticabili, quelle di Maradona appaiono in comprensibili. il Pibe de Oro vuol fare il fenomeno anche da c.t. dell'Argentina e lascia a casa giocatori di sicuro rendimento come Zanetti e Cambiasso per di più reduci da un eccellente stagione, mentre convoca il pupillo Datolo che non nha quasi mai giocato.

Portieri: Sergio Romero (AZ Alkmaar/OLA), Mariano Andujar (Catania/ITA), Diego Pozo (Colon).

Difensori: Nicolas Otamendi (Velez Sarsfield), Martin Demichelis (Bayern Monaco/GER), Walter Samuel (Inter/ITA), Gabriel Heinze (Olympique Marsiglia/FRA), Nicolas Burdisso (AS Roma/Italia), Clemente Rodriguez (Estudiantes), Juan Manuel Insaurralde (Newell's Old Boys), Ariel Garcé (Colon), Fabricio Coloccini (Newcastle/ING).

Centrocampisti: Jonas Gutierrez (Newcastle/ING), Maximiliano Rodriguez (Liverpool/ING), Javier Mascherano (Liverpool/ING), Juan Sebastian Veron (Estudiantes), José Sosa (Estudiantes), Angel Di Maria (Benfica/POR), Juan Mercier (Argentinos Juniors), Javier Pastore (Palermo/ITA), Mario Bolatti (Fiorentina/ITA), Jesus Datolo (Olympiakos/GRE), Sebastian Blanco (Lanus).

Attaccanti: Lionel Messi (Barcellona/SPA), Gonzalo Higuain (Real Madrid/SPA), Martin Palermo (Boca Juniors), Sergio Agüero (Atletico Madrid/SPA), Diego Milito (Inter/ITA), Carlos Tevez (Manchester City/ING), Ezequiel Lavezzi (Napoli/ITA).

Lippi ignora i valori del campionato e punta sul blocco Juventus

basterebbe la presenza di otto juventini a rendere legittime le critiche verso le convocazioni dei 30 azzurri in vista dei mondiali in Sudafrica. Lippi contro ogni evidenza dettata dal campionato ha difeso giocatori come Camoranesi e Gattuso lasciando a casa giocatori come Perrotta reduci da un eccellente stagione.
Di fronte a u n tasso tecnico abbastanza mediocre giocatori di classe come Totti e Cassano sarebbero certo risultati utili. I quarti di finale sembrano davvero il massimo che ci si può attendere da questa squadra.

Questa la lista dei 30 preconvocati. Portieri: Buffon, De Sanctis, Marchetti, Sirigu. Difensori: Bocchetti, Bonucci, Cannavaro, Cassani, Chiellini, Criscito, Grosso, Maggio, Zambrotta. Centrocampisti: Camoranesi, Candreva, Cossu, De Rossi, Gattuso, Marchisio, Montolivo, Palombo, Pepe, Pirlo. Attaccanti: Borriello, Di Natale, Gilardino, Iaquinta, Pazzini, Quagliarella, Rossi.

domenica 9 maggio 2010

Con la vittoria a Roma della Martinez-Sanchez ritorna in auge il tennis classico


Con la vittoria della Martinez-Sanchez agli internazionali femminili di Tennis (7-6; 7-5 alla serba Jankovic) torna in auge un tennis classico fatto di serve and volley, variazioni di ritmo, palle corte alternate ad improvvise accelerazioni di rovescio. Così diverso dal solito tennis monocorde di questi tempi in cui conta tirare più forte dell'avversario. La Martinez gioca il tennis dei gesti bianchi ( come direbbe Gianni Clerici), quello che riesce ancora a divertire e a stimolare la fantasia

mercoledì 5 maggio 2010

L'Inter vince la Coppa Italia e fa il primo passo verso la tripletta


L'Inter vince meritatamente con un goal di Milito la coppa Italia e compie il primo passo verso una possibile storica tripletta stagionale. La squadra di Mourinho è apparsa più concentrata, e più a posto fisicamente per tutta la partita. La Roma invece sembra essere arriva nel finale della stagione in riserva di energie e nel finale della partita si è lasciata andare al nervosismo. Bruttissimo il fallo di Totti che rifilava un calcione da dietro a Balotelli: rosso sacrosanto comminato dall'arbitro Rizzoli. Per il capitano giallorosso davvero una brutta esibizione davanti agli occhi del C.T Marcello Lippi. Dall'altra parte sottolineo la buona notizia del recupero di Balotelli che entrato nei primi minuti al posto di Sneijder infortunato, ha giocato una partita diligente e di sacrificio, venendo applaudito alla fine da compagni, allenatore e tifosi


INTER-ROMA 1-0
PRIMO TEMPO: 1-0

MARCATORI: Milito al 40’ p.t.

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba (dal 38’ p.t. Samuel), Materazzi, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Motta; Sneijder (dal 5’ p.t Balotelli, dal 47’ s.t. Muntari); Milito, Eto’o (Toldo, Mariga, Stankovic, Pandev). All. Mourinho.
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio; Burdisso (dal 1’ s.t. Motta), Mexes, Juan, Riise; De Rossi; Pizarro (dal 1’ s.t. Totti); Taddei, Perrotta, Vucinic; Toni (dal 17’ s.t. Menez) (Lobont, Tonetto, Brighi, Baptista). All. Ranieri.
ARBITRO: Rizzoli (Bologna).

lunedì 3 maggio 2010

Farsa all'italiana: la Lazio, regala la vittoria all'Inter. Penalizzare in classifica i biancocelesti



La farsa andata in scena in mondovisione all'Olimpico tra Lazio e Inter è lo specchio della nostra cultura sportiva. Si sapeva che in casa biancoceleste non si sarebbero disperati per un'eventuale successo dell'Inter che poteva togliere lo scudetto agli odiati cugini giallo-rossi. Ma mi lascia interdetto l'indegna esibizione dei tifosi della Lazio che urlano ai loro giocatori "se vincete ve menamo" o fischiano il proprio portiere Muslera reo di fare il proprio mestiere. La prestazione arrendevole della Lazio e lo 0-2 dell'Inter sono venuti di conseguenza.
va sottolineato che l'Inter ha fatto il suo dovere e non ha alcuna colpa dell'accaduto. Ma vista la manifesta mancanza di impegno non sarebbe male penalizzare la Lazio in classifica e spedirla in serie B. Così da servire da monito per chi in futuro vorrebbe cucinare simili biscotti.
Un ultimo pensiero alla lungimiranza dei nostri dirigenti di Lega e Federazione che perfettamente consci del mefitico clima di slealtà sportiva che si respira nei nostri campi di calcio avrebbero dovuto far giocare tutte le partite in contemporanea in modo che la Lazio non venisse condizionata dal fatto di conoscere il risultato dell'Atalanta a lei favorevole. Invece per qualche soldo in più ottenuto dalla pay tv si sono resi complici di questa ennesima caduta di immagine a livello internazionale per il nostro calcio.

domenica 2 maggio 2010

Lorenzo trionfa a Jerez. Lotta in famiglia Yamaha anche nel 2010?


La vittoria di Lorenzo a Jerez ripropone la prospettiva di un duello in famiglia traYamaha per il mondiale della Motogp. Si sa che al dottor Rossi l'idea di avere come primo avversario il compagno di squadra non sfagiola per niente. tanto più che anche Stoner con la Ducati è apparso in difficoltà ottenendo solo un quinto posto.
Valentino già l'anno scorso ha invitato la casa del Diapason a scegliere chi avere come prima guida. Il messaggio lanciato dai giapponesi non va nella direzione a lui gradita. E' presto per pralrne ma non sarei sorpreso se Rossi a fine stagione cambiasse aria

sabato 1 maggio 2010

Inter squadra insieme poco e tanto italiana

L'Inter è la squadra meno italiana: ha un allenatore straniero; e ugualmente non italiani sono quasi tutti i suoi giocatori . Però accede alla finale di Champions League giocando al Nou Camp con il classico catenaccio nostrano: tutti in difesa; primo obiettivo non prenderle
Inoltre la meno tricolore delle nostre squadre di club ha in mano la possibilità di far mantenere all'Italia quattro squadra in Champions. La Germania precede di pochissimo l'Italia nel coefficiente Uefa. Se il 22 maggio L'Inter sconfiggerà il Bayern Monaco automaticamente farà acquisire al nostro paese i punti necessari a scavalcare nuovamente i tedeschi.