giovedì 24 novembre 2011
Ma Diego Maradona resta più forte di Messi
Durante la telecronaca di Milan-Barcellona, Giampiero Gasperini ha detto che Messi è già più forte di Maradona. Personalmente non sono d'accordo con l'autorevole opinionista: Messi esprime la sua grande classe nel perfetto giocattolo predisposto da Guardiola, circondato da altri grandissimi giocatori. Maradona ha fatto fare quasi da solo il salto di qualità al Napoli, è stato un magnifico solista che riusciva a far rendere al massimo compagni di squadra che erano buoni giocatori, ma nulla di più. C'è un abisso di qualità a separare Nando De Napoli da Xavi, Salvatore Bagni da Iniesta o Andrea Carnevale da Pedro o David Villa. L'unico confronto proponibile tra Maradona e Messi è sulle prestazioni in nazionale: Diego ha trascinato l'Argentina con memorabili giocate e con un carisma che infondeva coraggio ai suoi meno talentuosi compagni; Lionel al di fuori del meccanismo blaugrana si è spesso perso; nell'albiceleste non ha mai dimostrato di avere doti da leader e forse in nazionale non sarà mai in grado di ripetere le gesta del suo predecessore: "el diez" resta ancora Maradona.
Tra Milan e Barcellona non c'è un abisso. L'impresa del Napoli di Cavani con il City
Milan-Barcellona è stata una bellissima partita, giocata a viso aperto dalle due squadre con capovolgimenti di fronte, azioni spettacolari, goal ( straordianrio quello di Boateng) e emozioni a gogò. Il Milan ha perso ma il Barcellona non ha dominato: la differenza di qualità e gioco c'è ancora ma non è così abissale come aveva lasciato intendere l'incontro del Nou Camp pur pareggiato dai rossoneri.
Il Napoli battendo il Manchester City ha compiuto un autentica impresa, per di più giocando all'italiana, compatta in difesa e con rapide ripartenze ( o contropiedi se più vi piace). L'inter è quella che ha convinto meno come qualità di gioco: si è qualficata con uno striminzito pareggio a Trebisonda, finirà prima nel suo girone, ma aveva avversari decisamente più abbordabili delle altre italiane
Il Napoli battendo il Manchester City ha compiuto un autentica impresa, per di più giocando all'italiana, compatta in difesa e con rapide ripartenze ( o contropiedi se più vi piace). L'inter è quella che ha convinto meno come qualità di gioco: si è qualficata con uno striminzito pareggio a Trebisonda, finirà prima nel suo girone, ma aveva avversari decisamente più abbordabili delle altre italiane
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Si ritira Enrico Fabris, l'eroe di Torino 2006
Con due medaglie d'oro era stato l'eroe italiano delle olimpiadi di Torino 2006. Enrico Fabris è stato un grande del pattinaggio velocità su ghiaccio, idolatrato nei Paesi dove questa disciplina è sport di massa ( Olanda e paesi scandinavi). In Italia gli allori olimpici gli hanno consentito di acquisire una certa notorietà ma i suoi successi non sono bastati a far fare al pattinaggio il salto di qualità in termini di popolarità L'effetto a cinque cerchi è svanito presto anche per Fabris che complici infortuni e mancanze di motivazione ha perso progressivamente l'antico smalto fino ad arrivare ai risultati deludenti delle olimpiadi di Vancouver 2010. Pochi giorni fa Enrico ha annunciato la decisione di appendere i pattini al chiodo. Forse la delusione canadese ha contribuito a far maturare l'addio alle competizioni, forse semplicemente era il momento giusto per chiudere. Spero che possa rimanere nell'ambiente: sarebbe un peccato disperdere un patrimonio di conoscenze e esperienza accumulato in tanti anni di attività al massimo livello. Il diretto interessato ha già dichiarato che vorrebbe ancora dare qualcosa al suo sport. Il problema è stabilire ciò che il pattinaggio può dare ancora a Fabris.
lunedì 21 novembre 2011
il coraggio del guardalinee Carrer
Annullato in Roma-Lecce uno spettacolare goal in rovesciata del giallorosso Osvaldo che da solo valeva il prezzo del biglietto. Class action dei tifosi romanisti per chiedere il risarcimento danni al guardalinee Carrer che ha avuto un gran bel coraggio a sbandierare il fuorigioco, peraltro inesistente :)
venerdì 18 novembre 2011
Pallavolo: L'Italia di Barbolini vince la World Cup e strappa il pass per Londra 2012
Presi due piccioni con una fava dall'Italia della pallavolo femminile che vince la coppa del Mondo e si qualifica per le olimpiadi di Londra 2012. 10 successi su 11 partite il bilancio della squadra di Barbolini che è inciampata solo nella sconfitta contro gli Stati Uniti. Ma gli Usa a loro volta hanno perso contro il Giappone 3-0 proprio nell'ultima giornata facendosi così scavalcare in testa dalle azzurre che non hanno avuto problemi a sbrigare la pratica Kenia. E 'il secondo successo italiano nella manifestazione dopo quello del 2007, cui si associa il pass olimpico riservata dal regolametno alle prime tre classificate.
mercoledì 16 novembre 2011
Per Prandelli luci e ombre nell'impegno con Uruguay e Polonia
La risposta più positiva del doppio impegno azzurro contro Polonia e Uruguay viene dall'attacco: Balotelli ha confermato la sua crescita già manifestata al City; Pazzini contro i polacchi si conferma cecchino di razza che potrà essere molto utile per l'avventura; e anche Matri e Osvaldo anche se meno efficaci in zona goal, si sono mossi bene. Per Prandelli un sospiro di sollievo dopo i gravi infortuni a Cassano e Giuseppe Rossi. La sconfitta con l'Uruguay, in una partita maschia che ben poco ha avuto di amichevole ha però messo in evidenza i nostri limiti sopratutto a centrocampo dove se Pirlo non è in giornata ne risente la qualità della manovra per tutto il centrocampo
Tutti incompetenti. Resta il pasticcio dello scudetto a tavolino conteso tra Juve e Inter
Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport si è dicharato incompetente a giudicare sulla controversia sull'assegnazione all'Inter dello scudetto del 2005/2006. la stessa cosa che aveva la federazione. Eppure quando si è trattato di assegnare il tricolore a tavolino le competenze si sono trovate in poco tempo. Insomma in gran bel pasticcio di cui il calcio italiano non aveva proprio bisogno per ristabilire un poco di credibilità.
venerdì 4 novembre 2011
Giuseppe Rossi e Cassano k.o. Doppia tegola per Prandelli
Doippio Schock in quarantotto ore per Prandelli e il calcio italiano: la rottura dei legamenti del ginocchio per Pepito Rossi, l'ictus ischemico con malformazione congenita cardiaca per Fantantonio Cassano (un grosso in bocca al lupo a entrambi!!!!) e il nostro ct rischia di aver perso per gli europei l'attacco titolare. Piccola parziale consolazione: Mario Balotelli si sta finalmente facendo notare al City per il suo talento cristallino.
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